La Virtus alza la voce contro il Bayern ed espugna Monaco
Bologna in Germania conduce la gara fin dalla palla a due, scappa in avvio, viene ripresa, ma resiste e la risolve alla fine con il solito Carr
Terza vittoria consecutiva per la Virtus Bologna, seconda contando solo l'Eurolega. Il buzzer beater di Carr con cui i bianconeri hanno sconfitto i campioni in carica dell'Olympiacos non rimane un caso isolato. Le V nere conquistano anche la prima vittoria in trasfera del proprio cammino europeo. In Baviera i ragazzi di Mumbrù partono fortissimo, il Bayern reagisce e ricuce ma non riesce mai a tornare pienamente in parità nel corso dell'incontro e alla fine capitola sotto i colpi del canadese. Termina 87-94.
Il match del Sap Garden
Moore Jr. è il migliore ad uscire dai blocchi di partenza e riesce a contenere l’avvio dei bavaresi. La difesa virtussina è tentacolare, recupera palloni e lancia Klintman in campo aperto. Le triple apparecchiano il vantaggio in doppia cifra che stordisce i tedeschi. Frazier scrive il 21-35 di fine quarto.
Edwards prova a frenare la reazione del Bayern, ma Beauchamp e Washington hanno altri piani. Gli ospiti non sono precisi come all’inizio e faticano ad amministrare il divario. Cala la qualità con cui circola il pallone e gli uomini di Mumbrù si affidano agli isolamenti. Alston Jr. e Moore Jr. riallargano la forbice, 43-52 all’intervallo.
Obst si aggiunge ai tabellini e non perdona ogni volta che ha un centimetro a disposizione. Diouf alza la voce con due stoppate, ma da Silva si dimostra avversario competente. Klintman, classe 2003 e alla prima stagione da questa parte dell’oceano, impressiona per il suo senso della posizione. I padroni di casa si riavvicinano, 68-75 dopo 30’.
Carr, un po’ nascosto questa sera, regala dalla lunetta un’altra doppia cifra ai suoi (68-79). Beauchamp non si arrende e il Bayern Monaco, pur attardato di qualche possesso, non molla. Da Silva ed Edwards si fanno trovare pronti a rimbalzo offensivo, la Virtus riesce a recuperare palloni ma non a convertirli in contropiede. Obst conferma il proprio cambio di passo nella ripresa e firma il -6. Si entra in zona Carr e il canadese è una sentenza, non tradisce nel momento più importante con 5 punti in fila e chiude i conti 87-94.

Le chiavi della partita
Bologna parte con le marce altissime a Monaco, produce il miglior quarto della stagione con 35 punti totali e un 12/15 complessivo dal campo frutto di grande precisione ma anche di un'ottima rete di passaggi e un'incredibile intensità difensiva.
Il Bayern, reduce da match, in cui era partito a sua volta fortissimo, questa sera non riesce a replicare ed è costretto a rincorrere fino in fondo. Una volta che gli ospiti prendono il largo, i tedeschi hanno la forza di reagire ma non riescono mai ad impattare la partita o ad avvicinarsi a più di due possessi di ritardo e questo nel corso della partita ha un'influenza, anche psicologica, non indifferente.
Le V nere sono molto costanti dal pitturato, intorno al 60%, mentre perdono progressivamente freschezza dall'arco, terminando con il 35%, contro il 40% dei padroni di casa che però faticano in area.
28 i viaggi in lunetta, 23 converiti dalla Virtus, 17 con 13 realizzazioni per i teutonici, anche con questo fondamentale Bologna si è costruita la vittoria. Equilibrio nella lotta a rimbalzo, negli assist e nelle palle perse.
Moore Jr. MVP e primo ventello in maglia Virtus
Continua la crescita di Wendell Moore Jr. Lo statunitense lancia i suoi in avvio ed è protagonista di una prova estremamente precisa ogni volta in cui i compagni richiedono il suo contributo, non fa manca il supporto nemmeno a rimbalzo (9). Questa sera sembra controllare il ritmo a proprio piacimento. 20 punti finali.
In grande continuità con la prestazione offerta contro la Maxima, si conferma Bobi Klintman, 15 punti e tantissime letture giuste senza palla.
Marcus Carr, un po' in ombra per più di 35 minuti, si scuote al momento giusto, i suoi 5 punti consecutivi abbattono definitivamente la resistenza tedesca.
Per il Bayern inutili i 18 a testa di da Silva e Washington, così come la vivace prova da 15 punti di Beauchamp. Obst si accende solo nella ripresa e non basta.
