Virtus-Baskonia, Jakovljevic: "Rispettiamo le critiche"
Le parole di Nenad Jakovljevic dopo la sconfitta della Virtus contro il Baskonia

Ottava sconfitta consecutiva tra coppa e campionato, la quinta di fila in casa.
Non si ferma più l'emorragia in casa Virtus. Questa volta a passare sul parquet dei bianconeri è il Baskonia di Paolo Galbiati, che chiude la contesa negli ultimi cinque minuti davanti agli occhi del neo acquisto virtussino Yago Dos Santos.
Nel post gara, non può essere soddisfatto Nenad Jakovljevic:“Abbiamo perso un’altra partita, anche se abbiamo cercato di fare del nostro meglio. Sfortunatamente abbiamo iniziato male la partita con un approccio difensivo sbagliato, avendo concesso 28 punti nei primi dieci minuti: decisamente troppo. Dopo abbiamo fatto certamente meglio, ma non è stato abbastanza per essere competitivi nei quaranta minuti e vincere la partita." Difficile reggere quaranta minuti senza Pajola e Vildoza, figurarsi se ai box finisce anche una delle principali bocche da fuoco della Virtus come Matt Morgan. Nei primi cinque minuti, le Vu nere faticano anche solo a creare conclusioni ad alta percentuale e subiscono gli avversari; poi, pian piano, Hackett e compagni si sciolgono, trovano soluzioni vicino a canestro e si incollano al Baskonia. In difesa, fatta eccezione, come detto, per la prima metà del quarto d'apertura, l'intensità offerta dalla Virtus è buona, mentre in fase offensiva a guidare i compagni è Alston Jr. Dopo trenta minuti di sostanziale equilibrio, gli spagnoli riescono, però, a scappare nel momento decisivo e portano a casa il bottino pieno.
Fischi e contestazione, a fine partita, da parte del pubblico bianconero. Jakovljevic non si nasconde ed esterna il proprio pensiero riguardo al momento difficile che sta attraversando l'ambiente:"Penso che i nostri siano i tifosi migliori d’Italia. Vengo da un paese come la Serbia nel quale la tifoseria certamente si fa sentire. Credo dunque che il tifo abbia il sacrosanto diritto di dire la propria e contestare pubblicamente la squadra. Questa cosa ci fa sentire male, ma la rispettiamo e ci dà la motivazione per trovare soluzioni che però sappiamo richiedere tempo."
"Penso che il problema delle palle perse - conclude il tecnico bianconero - non sia una questione di approccio ma piuttosto una conseguenza dettata dal fatto che giochiamo senza play.”
Lunedì, la Virtus è attesa ad una reazione contro Cantù, poi si vola sul neutro di Belgrado per chiudere la stagione regolare di Eurolega nella “casa” provvisoria del Maccabi Tel Aviv.
Le Vu nere devono rialzare la testa per approcciare al meglio il finale di annata in Italia, consapevoli che con un Morgan in più, aggiungendo Yago Dos Santos a Tortona e con un Pajola sulla via del recupero i possessi torneranno ad essere gestiti da playmaker di ruolo. E questo non è un dettaglio.
