Real Madrid, ecco Pedro Martinez: è la firma che divide
E' arrivata l'ufficialità dell'approdo sulla panchina del Real di Pedro Martinez e si aprono mille tavoli di discussione.
Dopo una decína di giorni di follia sull'asse Madrid-Valencia ecco l'ufficialità che ha sostanzialmente scatenato il finimondo.
Pedro Martinez è il nuovo allenatore del Real Madrid
Pedro Martinez siederà sul pino dei #blancos per i prossimi tre anni. O almeno così dice il contratto reso noto questa mattina dal comunicato del club madrileno.
L'ufficialità della firma più controversa ed inattesa della storia recente del basket iberico ha portato con sé le prime parole del Coach.
«Sono onorato, è una sfida immensa e farò di tutto per essere all'altezza del mio compito». Circostanza? Sì, ma d'altra parte in queste occasioni è difficile trovare qualcosa di brillante.
Valencia è nella storia, poi il giocattolo si rompe improvvisamente
Il 24 giugno 2026 è stato un mercoledì che potrebbe diventare festa nazionale nella Comunità Valenciana. Dopo una SuperCopa a settembre ed una Final 4 raggiunta ribaltando un Pana avanti 0-2 ecco la Liga, dove il Barça ha potuto ben poco di fronte al ritmo straripante dei Taronja.
E come ogni festa nazionale ci sarebbe un eroe e quell'eroe ha il nome di Pedro Martinez Sanchez, catalano puro di Barcellona che festeggerà i 65 anni proprio il lunedì seguente.
Il 24 quindi il trionfo al Palau, il 25 la grande festa nella cornice della Roig Arena con tante parole di gioia unite ad un po' di malinconia per chi era già destinato a lasciare le rive del Turia.
Entusiasmo, però, su tutto: Valencia capitale del “baloncesto”, roba incredibile nel paese del Real e del Barça.
Poche ore ed ecco la bomba, o meglio quella la cui esplosione era impronosticabile: Pedro Martinez sarà il nuovo allenatore del Real Madrid.
Conferme immediate, un weekend adrenalinico sul mercato e dal 29 giugno, proprio la data del compleanno del “maestro” si passa a dei laconici “è tutto vero”.
L'allenatore che ha guidato Valencia alla più grande stagione della sua storia sceglie di passare alla corte di Florentino Perez, che liquida Scariolo ed inizia il saccheggio dei taronja.
Pedro Martinez è il nuovo allenatore del Real quindi, sembra tutto così semplice…
Quel giovedì di festa, un passo falso e diversi dubbi tecnici: così inizia l'avventura madrilena di Pedro Martinez
Triennale alle cifre proposte da Valencia, il Coach parla di scelta e lo fa ancor prima che venga ufficializzata la sua uscita dal club campione di Spagna ma soprattutto prima che il Real ne comunichi l'assunzione. Non è una cosa graditissima a Madrid, alcune voci parlano di passo falso di una certa portata.
Ma riavvolgiamo il nastro di questa vicenda tornando a giovedì 25 giugno. Con quel microfono in mano, in una Roig quasi esaurita solo per celebrare il trionfo, Pedro è chiaro, o almeno lo pare: «Qualcuno se ne andrà ma l'importante è che noi si rimanga fedeli al nostro credo continuando quanto abbiamo iniziato a costruire». E giù applausi, il popolo taronja è con il suo leader: potranno cambiare i giocatori, e già lo si sa, ma Pedro sarà al comando, la certezza è lui…
Ecco, non esattamente visto quanto succederà soltanto il giorno seguente, come vi abbiamo descritto.
A buoi scappati, ecco che l'allenatore catalano decide di parlare e lo fa con Juan Carlos Villena, cronista de Las Provincias, da sempre al fianco dei taronja.
Tante parole, la maggior parte delle quali scontate ed un passaggio che introduce alle seguenti perplessità: «Quando ho parlato alla gente di Valencia durante i festeggiamenti non sapevo di andare al Real. Non sarò il più intelligente del mondo ma comprenderete che se lo avessi saputo non avrei pronunciato quelle parole».
Fin qui quasi tutto bene, se non fosse che Martinez prosegue: «Ho ricevuto una chiamata quel giovedì da qualcuno del Real (ndr qualcuno? Serve non fare il nome di Juan Carlos Sanchez?) ed ho risposto che il venerdì sarei stato a Barcellona ed avremmo potuto incontrarci in serata».
Ora, caro Coach, se “qualcuno” del Real ti chiama e fissate un appuntamento per il giorno seguente facciamo un po' di fatica che si possa pensare che l'argomento della conversazione sarà il grande caldo, un pronostico sui Mondiali in corso oppure un più classico “donne e motori”. Ci sbaglieremo noi ma la cosa non ci pare troppo chiara.
Ecco perchè quelle parole pronunciate dinanzi al popolo taronja in festa ci convincono molto poco e comprendiamo possano essere interpretate come una sorta di tradimento. Sia chiaro, nessun discorso su bandiere che non esistono più o professionalità: ben sappiamo, e riguarda tutti, che un club più importante, al pari del denaro, fanno tutta la differenza del mondo, tuttavia perchè parlare così? Nell'era della comunicazione si poteva far meglio, molto meglio.

Augurando a Coach Pedro tutto il meglio per la sua nuova, ambiziosa avventura, siamo molto curiosi di valutare l'impatto della sua pallacanestro sull'esperto roster madridista.
In fondo ci sarà consentito, senza sembrare ipercritici, dubitare che un Tavares possa sprintare da un parte all'altra del campo come un Sako od un Sima qualunque, seppur con tutto il rispetto per questi due giocatori. Ed allo stesso tempo anche esprimere la nostra curiosità su come verranno accolti a Valdebebas i durissimi allenamenti che da sempre accompagnano il Coach.
