Liga Endesa: Tripudio taronja. Valencia campione di Spagna
Secondo titolo della storia per Valencia, secondo sotto la guida di Pedro Martinez che corona un biennio con un titolo atteso da quasi un decennio.

Si chiude la stagione di Liga Endesa nella notte del Palau Blaugrana, espugnato 84-108 per la seconda volta consecutiva da Valencia che si laurea campione di Spagna, per la seconda volta nella sua storia. Due titoli a firma Pedro Martinez, dopo l'affermazione dell'annata 2016-17, un successo anche in quella occasione per 3-1 contro il Real Madrid.
Partita giocata senza timori, che il Barça tiene viva per un quarto prima di lasciare strada, pur con orgoglio, ad una squadra semplicemente più forte, semplicemente ai campioni. Il Valencia di Pedro Martinez.
La partita
L'inizio crea speranza ai padroni di casa. 3-6-9 sembra un festival della tripla, come quello che in gara1 ha permesso di strappare il momentaneo 0-1. I catalani allora spingono su questa soluzione, tuttavia trovando minor fortuna. Sale così Valencia.
Anche con Montero seduto, la sinfonia sarà diversa ma sempre efficace. il 14-13 firmato dal canestro e fallo di Punter sarà l'ultimo momento d'esaltazione dei blaugrana. Nonchè l'ultimo vantaggio. Un buon primo quarto di Omari Moore regala la testa a Valencia che come un passista scalatore, prova a vedere se il Barcellona regge il ritmo.
La risposta non è positiva. Dal 30-31, ancora la second unit, se così si può chiamare un sistema di così tanti giocatori coinvolti, sfianca gli uomini di Pascual. Ancora Omari Moore, 5 punti di Cardenas, bravo a farsi subito trovare pronto dal suo rientro dal Peristeri, 12-0 Valencia (30-43), vantaggio pressochè immutato all'intervallo (35-47).
Intervallo che non cambia la storia del primo tempo e di quasi tutta la serie da gara2 in poi. Taylor produce ogni volta che attacca e anche Montero entra in partita, cavalcando un 21-5 che tramortisce gli uomini in blaugrana. Vesely, fiutando il rischio che sia l'ultima gara in carriera, con orgoglio e con un miracolo dall'arco da carica al palazzo. Montero la seda con la tripla del +17 (42-59), bissata dallo stesso dominicano per il +18 prima che il Barça provi l'ennesima rimonta.
8-0 a firma Shengelia e soprattutto Punter. L'ex Olimpia, con tre bombe riporta sotto la doppia cifra il divario. Dall'arco anche Taylor colpisce sull'involontario assist di Toko. Valencia è fredda, meglio conscia dell'occasione e dei propri mezzi. Il Barcellona con le unghie sembra poter restare in scia. Sembra.
Valencia sgasa nel finale. In un minuto si passa dal 64-73 al -18 della penultima sirena. Tre triple. Montero, Key e ancora Moore, 9-0 e titolo che si avvicina.
Titolo che arriva, con un quarto periodo, orgoglioso ma vano del Barcellona. Valencia trova sempre risposte. Valencia trova la sua massima espressione nel momento cruciale della stagione e porta a termine la missione. La serie si chiude 3-1, Valencia è meritatamente campione di Liga Endesa.
Le chiavi
Il Barcellona ha vinto l'unica partita in cui ha tirato meglio dall'arco degli avversari. La grande prova di carattere e balistica nell'esordio della serie aveva portato ad un vantaggio prezioso quanto effimero.
La squadra di Martinez si è dimostrata una squadra semplicemente più forte. Lunghezza del roster, coinvolgimento totale oltre ad una pallacanestro con si picchi estetici splendidi, ma carica di efficacia, coerenza e continuità.
Elogio ovvio a Montero, mvp della serie, anche stasera oltre quota 20, 23 di cui 18 nella ripresa. Capacità di scoring, leadership e visione, perfettamente inserite nei piani di Martinez, mvp ombra del progetto valenciano.
21 stasera per Taylor, solidissimo e chirurgico quando conta. Da notare anche la capacità di spaziarsi offensivamente per i valenciani. Nulla di nuovo all'ultima partita stagionale ovviamente. Ma vedere 11 elementi (il solo Puerto a quota 0 minuti ma 1 coppe alzate), entrare, segnare ma soprattutto muoversi in perfetta armonia, in un clinic di spaziature meritatamente premiato dal titolo di stasera.

