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Armoni Brooks devastante stasera
Armoni Brooks al tiro dall'arco

Milano piazza due spallate ad inizio e fine primo tempo affondando le speranze della Reyer di provare a giocarsi diversamente la ripresa: è 2-0 nella serie per le scarpette rosse, che nel secondo tempo hanno tolto completamente il piede dall'acceleratore lasciano la possibilità agli oro-granata di rientrare e perdere di 13 lunghezze. Martedì la serie si sposta al Taliercio, con i padroni di casa che proveranno a riaprire la serie forzando Gara 4.

Milano missione compiuta. Il fattore campo regge e senza grandi grattacapi per la squadra di Peppe Poeta, che vince Gara 2 per 92-79 dopo aver toccato anche il +29 ad inizio terzo quarto contro una Reyer salita al Forum con intenzioni bellicose dopo aver perso di 20 punti Gara 1. Si avvicina sensibilmente allo scudetto la formazione bianco-rossa, che si mostra superiore in ogni fondamentale rispetto a Cole e compagni. Difficile, difficilissima ora la situazione per i lagunari, che devono partire - però - dal secondo tempo di oggi per provare a riaprire la serie: martedì in un Taliercio già sold-out da 48 ore si saprà se esisterà Gara 4 o se il tricolore verrà assegnato al terzo atto.

Impressionanti le scarpette rosse, che volano sul +13 immediatamente prima di vedersi rimontare in due momenti diversi: il primo a metà primo quarto (poi chiuso avanti di 9) ed il secondo a metà secondo quarto, quando Venezia rientra a -5. Da lì in poi un parziale terrificante di 24-5 chiude ogni idea di colpo esterno alla squadra di Spahija, sotto 62-39 all'intervallo. Tre in doppia cifra per Milano, trascinata dai 19 di Brooks, dai 18 di Leday e dai 16 di Bolmaro. Ancora ottimo l'impatto di Mannion e Diop. Quattro in doppia cifra per la Reyer, che ne ha 19 da un ritrovato Wiltjer, 16 da Cole ed 11 a testa da Candi e Wheatle.

Milano batte la Reyer e fa 2-0
Milano si porta sul 2-0

Condivisione, qualità, triple, intensità: è troppa Milano

28 assist in Gara 1, 27 assist in Gara 2. Sui 35 tiri dal campo realizzati da Milano, 27 arrivano da assist. Una media che si può definire imbarazzante ma con ovvia accezione positiva per descrivere, raccontare tutto quello che le scarpette rosse stanno proponendo sul parquet. La condizione psico-fisica è semplicemente straripante in tantissimi giocatori, a partire da quel Leandro Bolmaro che è stato dominante anche in Gara 2: l'argentino si conferma miglior giocatore dei playoff a livello difensivo ed offensivo, mettendo in crisi gli esterni veneziani, tutti “undersize” rispetto all'ex Bayern, messo in guardia su Cole e Bowman per larga parte del match.

La formazione di coach Poeta approccia Gara 2 come Gara 1: durezza difensiva, presenza a rimbalzo, attacchi chirurgici a punire Venezia in tutti gli 1vs1 ruolo su ruolo ed anche nei mis-match e soprattutto una condivisione offensiva davvero bella da vedere. Sono tanti, tantissimi i canestri realizzati dopo che tutti e 5 hanno toccato il pallone ed altrettanti quelli dove viene selezionato scientemente il tiratore con metri di spazio. E quelle poche volte che viene sbagliato un tiro ben preso, c'è predominio a rimbalzo, perché un buon attacco muove la difesa e la possibilità di catturare la carambola offensiva è maggiore. Poi naturalmente ci sono le prove individuali e questo è fuori discussione: Leday è immarcabile in qualsiasi situazione offensiva nel primo quarto (e non solo), Brooks da fuori colpisce con enorme continuità, Bolmaro riesce a mettere la museruola a Bowman e Cole ed in attacco riesce a sfruttare la sua fisicità per mettere sotto scacco proprio il play ex Rytas.

Nella ripresa rallenta il ritmo, si ferma la palla ed infatti i tiri entrano con molta più fatica: un segnale verso Gara 3, che sarà tutta da giocare.

Leday va a canestro su Wiltjer
Leday a canestro contro Wiltjer

Reyer, da salvare il secondo tempo: serve però più energia

Serve di più per metter quantomeno paura a Milano. Ciò che emerge da Gara 2 del Forum è questo, vuoi per demeriti della Reyer, vuoi per tantissimi meriti delle scarpette rosse, lanciate verso il tricolore numero 32 della sua storia. Demeriti perché l'impressione è che nel primo tempo la squadra di Spahija abbia fatto tutto quello che non doveva per restare nel match, giocando con poca energia, poca disciplina, poco equilibrio e ben poca attenzione, mettendo - inoltre - poco carattere e poca garra. Non a caso il meglio si è visto con l'ingresso di due giocatori di energia, cuore e presenza come Wheatle e Candi, davvero molto bene in questa Gara 2. Difficile ovviamente giocarsela alla pari se le scarpette rosse mettono questa attenzione, fisicità e qualità, ma ci si aspettava qualcosa di diverso a livello tattico e mentale. Al Taliercio servirà altra coesione, un impatto diverso sin dai primi possessi e più carattere, perché sono bastate 2 spallate per mandare in tilt il sistema di allarme difensivo degli oro-granata. Se Cole e Wiltjer hanno fatto ampiamente il loro, non si può dire altrettanto di chi come Horton sembra su un pianeta a parte da mesi: il linguaggio del corpo del lungo è totalmente inadatto per un playoff e per una squadra blasonata come Venezia.

Quel che si è visto nel secondo tempo può essere un segnale: quintetto di energia, presenza, atipicità e con la chiara intenzione di sporcare le linee di passaggio a Bolmaro e soci. Tutto riuscito bene, anche se è da misurare con una Milano non “in controllo”. L'impressione è che a livello di talento, energia, profondità e fisicità in ogni ruolo (in particolare tra gli esterni) le scarpette rosse siano superiori, ma la serie non è finita ed il Taliercio ha dimostrato di saper essere un fattore. Servirà però un approccio differente e più attenzione in tante situazioni, soprattutto nelle rotazioni difensive, nei pick and roll (disastrosa la difesa reyerina) e nella fase difensiva, dove si potrebbe porre più pressione a metà campo per frenare il flusso milanese.

Wiltjer al tiro contro Leday
Wiltjer al tiro dalla media
L'Olimpia mette la Reyer spalle al muro, ma Spahija avvisa: "Non molliamo". Poeta: "Soddisfatto, ma ci aspetta ancora tanto"

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