L'Olimpia ci prova, il Fenerbahce è più forte. Milano cade a Istanbul
Milano sogna per un tempo, ma il calo della ripresa non è perdonato dal Fener capolista. Ora, per Milano, scontro quasi da dentro fuori contro Monaco.

Non basta una discreta partita per passare ad Istanbul. Un buon primo tempo, un secondo molto meno e il Fenerbahce riafferma il suo primato battendo l'Olimpia 79-75.
La cronaca
Coach Poeta parte con il grande ex in quintetto. Guduric prende il posto di Ellis. Mossa per pareggiare la taglia del Fenerbahce.
L'inizio è promettente per gli ospiti. Con pazienza e una buona e convinta condivisione del pallone, Milano resta avanti. L'atteggiamento è anche di quelli giusti. I biancorossi contendo i rimbalzi, sono i primi sulle fifty balls. Dopo l'inizialissimo +5 (3-8), l'Olimpia raggiunge il +6 con i liberi di Leday (14-20). Difensivamente Milano è presentissima ed è brava ad attaccare il vortice di cambi della difesa Fener. Brooks è molto attivo e la sua seconda tripla da il massimo vantaggio (15-23) annullato subito da una magata accademica di De Colo.
Brooks è piuttosto caldo. Non passa un tiro, forse qualche forzatura, ma poi sono 9 i punti consecutivi (19-32), ispirati ancora una volta dalla buona difesa milanese. Milano allunga il parziale sull'11-0 con Ricci il più pronto ad accompagnare a canestro, un airball di Tonut su una tripla apertissima (19-34).
I turchi non trovano grande fluidità offensiva ma bastano un paio di fiammate di Horton-Tucker per dare energia che Milano inizia a subire anche difensivamente. La partita diventa una gara, che a campi invertiti, si potrebbe definire ciapa no, viste le percentuali in picchiata (6/23 vs 8/29).
Il Fenerbahce rientra con energia differente. Asfissia Milano, cambi aggressivi, trap e la faccia migliore per ribaltare una doppia cifra di scarto. 12-0 di parziale allarmi tutti accesi sul pad di controllo della difesa milanese.
Horton-Tucker entra definitivamente in partita. 11 punti nel quarto e il Fener torna avanti dopo il 14-13 nel primo quarto. Passato l'uragano Horton-Tucker, non migliora il meteo. Arriva De Colo con 9 punti nel finale di periodo, chiuso dalla pennellata di Baldwin per il +5 (57-52).
L'Olimpia ricade in errori ricorrenti. La palla torna a fermarsi. Torna prevedibile e non te lo puoi permettere contro i gialloblu. Si perchè, seppur rimanendo sempre in scia, Milano sembra all'improvviso poter poco contro la capolista. Guduric mette una tripla vista tante volte con maglie opposte (67-63). Ma il Fener ti mette sempre pressione. Se c'è un attimo meno di reattività, ne approfitta.
Horton-Tucker, uno dei pochi precisi dall'arco, segna ancora da lontanissimo (72-65). La tripla volando di Brooks viene cancellata con la stessa moneta da De Colo che chiude di fatto la partita.
Le chiavi
L'Olimpia ha avuto una dimostrazione di cosa sia una contender. Il Fenerbahce non è il termine di paragone attuale ovviamente per i ragazzi di Poeta ma seppur in una partita con diversi assenti e non certo perfetta a livello di precisione, ha dimostrato quanto serva mantenere alto il livello.
Nel terzo periodo l'asticella dell'intensità è stata messa troppa in alto e la truppa di Jasikevicius è prima rientrata e poi messo un cuscino di sicurezza, che ha gestito per tutto il finale.
La copertina la prendono Talen Horton-Tucker (23), De Colo (16) e Baldwin (16). Specialmente l'ex Maccabi sembra aver una maturità, riconosciutagli anche dal suo esigentissimo coach. Sempre rimesso in campo nel momento del bisogno, sempre killer silenzioso per cementare la vittoria dei suoi.
Per Milano un buon primo tempo, una ripresa decisamente di minor caratura, accompagnata anche da una serata al tiro altamente deficitaria (48% da 2, 28% da 3). Ellis una buona prova da 10 punti e 5 assist e una grande energia. 22 per Brooks, 15 per l'ex Guduric che però non ha brillato per gestione.
Una sconfitta preventivabile, con qualche rimpianto nel secondo tempo. Ora testa al doppio turno di settimana prossima, dove già martedì sera sarà scontro fondamentale a Monaco.

