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Olympiacos, grande successo contro il Fenerbahçe

Olympiacos-Fenerbahçe è finita 104-87. Non inganni il punteggio: Oly devastante ma Fener tutt'altro che devastato, ancora a meno 6 a metà ultimo quarto nonostante le tante, troppe assenze in un contesto tale.

La sfida tra le due migliori squadre di Eurolega ci ha detto tanto, ma certamente non tutto. Si ritroveranno più avanti, oggi parrebbe addirittura la finale più probabile, nonostante Real e forse Pana avrebbero più di qualcosa da dire a riguardo.

Abbiamo riassunto le sensazioni più chiare di un duello che è stato bellissimo da vedere, anche nelle schermaglie nascoste nei dettagli.

Olympiacos-Fenerbahçe? Sì, un partitone

  • Sì, è stato un partitone come ci aspettavamo tuttavia gli un Fener molto incompleto  non ci ha permesso di vedere tutta ma proprio tutta la realtà.
  • E' assai evidente un concetto: quando l'Olympiacos gioca così è da anni che non ce ne sia per nessuno, titoli vinti (tanti) o persi (i dolori europei). Eccellenza sui due lati del campo e palla che viaggia a ritmi e con efficacia senza rivali.
  • La difesa del Fener resta la migliore del torneo: ci volevano i #reds per scollinare oltre quota 100 contro la #yellowlegacy. In precedenza il massimo raggiunto da un'avversaria dei turchi erano i 94 punti di Valencia, ma si deve tornare indietro al 28 ottobre.
  • Jasikevicius: «Conosciamo bene sia Fournier che Vezenkov, è chiaro che la gara sia stata preparata male dall'allenatore del Fenerbahce». Unico, sia tecnicamente che oggi anche come comunicazione. Lo confermo, siamo entrati nell'era di Saras e non durerà poco.
Evan Fournir, classe pura in una notte magica contro l'Olympiacos
  • Difesa? La migliore del torneo è quella del Fener, una squadra che inizia a cambiare con ferocia anche sulla palla a due. Ma c'è una difesa con Melli (e D.Hall) ed una senza. Nessuno lo sa e lo apprezza più di Saras.
  • Il roster infinito dell'Oly: 8 guardie di livello, 16 giocatori altrettanto. Guardi a chi era fuori e trovi Monte Morris, Cory Joseph, Tyrique Jones e Moustapha Fall. Clamoroso! Non che sulla sponda europea del Bosforo stiano male, eh… Anche qua 8 guardie, quasi tutte di altissimo valore.

I protagonisti do Oly-Fener. Quelli in campo e quelli seduti 

  • Le assenze? Melli, Devon Hall, De Colo, Silva, Jantunen e Wilbekin a questo livello non si possono regalare a nessuno.
  • L'impatto di McKissic. La difesa Oly con il suo rientro a pieno regime viaggi ad un'intensità molto maggiore. Si recuperano palloni, si vola in transizioni rapidissime e si possono prendere maggiori rischi sulle linee di passaggio. Ogni estate sembra doversene andare, ogni primavera diventa importantissimo.
  • Evan Fournier. E' bello (quasi…) come lo sguardo, e non solo, di Nicole Kidman e da quando è al Pireo ha anche il vizietto di giocare alla grande le gare importanti. Ha detto che manca poco al fine carriera, mettere a tacere i critici ormai storici darebbe un sapore diverso a quel finale.
Talen Horton-Tucker, totalmente inarrestabile in Eurolega
  • I 30 di THT (non serve più chiamarlo con nome e cognome per esteso) sono ancora una volta dimostrazione di onnipotenza. Non c'è nessun corpo in questa lega capace di stargli accanto senza subire pesantemente. Non si parla nemmeno di provare a limitarlo.
  • 60 punti in due tra Fournier e Vezenkov, 36 sono del francese. In coppia hanno tirato 19/22 da due. A proposito, 11 assist di Walkup.

Chi è più forte tra Olympiacos e Fenerbahçe?

  • Quindi, chi è più forte? Se cercavamo indicazioni chiare ci sbagliavamo di grosso. Due squadre eccezionali, due roster profondissimi e di qualità superlativa, due allenatori con pochissimi eguali. Si confermano le due migliori di Eurolega e Real permettendo arriveranno prima e seconda. Con la possibilità di avere in regalo… il Pana nei Playoffs se la squadra di Ataman non dovesse acciuffare il sesto posto e dovesse passare attraverso i Play-In. Spettacolo!
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