Il #clasico di Liga Endesa è monologo Real: Barça asfaltato
Al Palau Blaugrana è andato in scena il quarto #clasico dell'anno: il verdetto ha premiato...
Il Palau Blaugrana ha ospitato il quarto #clasico della stagione, valido per la Jornada 23 di Liga Endesa, tra due squadre reduci da verdetti differenti nella settimana di Eurolega ma accomunate dal peso degli “zero titoli” sino ad ora.
Era 2-1 madrileno prima della palla a due, con il netto successo (92-101) dei #blancos proprio al Palau il 7 novembre nel Round 9 di Eurolega, bissato (80-61) dagli uomini di Scariolo a metà gennaio nel Round 22. Nel mezzo il colpo catalano alla Movistar Arena il 4 gennaio: Jornada 14 di Liga e 100-105 Barça. Quel successo mise fine ad una serie di 9 sfide perse consecutivamente dai blaugrana, nonché alla serie di 37 vittorie casalinghe senza macchia del Real nelle competizioni nazionali.
La serata del Palau ha detto solo e soltanto Real. Il 76-95 finale è perfino limitante a livello di spiegazioni della netta superiorità del Real su un Barça che conferma le tremende difficoltà di un periodo che si sta allungando troppo.
Complessivamente, si può e si deve dire, una gara deludente visto quanto ci si attende sempre da una delle rivalità più importanti d'Europa.
La gara: un quarto equilibrato poi solo Real
18-15 e poi luce “blanca” e buio “blaugrana”. Si può riassumere così il #clasico andato in scena al Palau.
Un primo quarto senza troppe emozioni, con Vesely a guidare la truppa di Pascual, dopodiché il 15-36 dei secondi 10' ha chiuso la gara senza la minima possibilità di rientro per i locali.
Lyles, Maledon, Len e Procida confezionano il 10-0 che lancia Madrid nei primi 2'43" del secondo periodo. Timida reazione catalana ma sono ancora gli stessi Procida, Maledon e Lyles ad allungare sino alla tripla letale per il 22-37 del solito, eterno Llull. Finisce lì con la definitiva sepoltura delle speranze Barça nei secondi finali prima della sirena di metà gara firmata Campazzo (2 triple).
Il 33-51 al riposo lungo è confermato dal 53-71 dopo 30' e dal 76-95 finale, con il Real che tocca anche quota +24.
Le chiavi del netto successo Real sul Barça
Come già detto la gara si spacca nel secondo quarto. Il 15-36 deriva da percentuali folli che il Real merita ma che sono anche frutto dell'inesistente opposizione blaugrana. 5/7 da due, 8/9 da tre 2/2 ai liberi: ecco, mandare in lunetta in una sola occasione una squadra che sta attaccando in quel modo spiega molto di quanto (non) ha fatto il Barça.
Globalmente non ci può essere gara tra chi segna con il 47,37% da due e concede il 59,46%, tra chi dall'arco fa 9/27 contro il 12/19 rivale tra chi raccoglie 23 rimbalzi a fronte dei 37 avversari.
Il Real ha tirato 9 volte in meno del Barça ed ha vinto di 19 punti perdendo 13 palloni contro i 7 degli uomini di Pascual.
Se Punter (9 con 7 tiri) e Shengelia (2 con 1 tiro) sono questi, è ovvio che non vi sia alcuna possibilità per il Barcellona, ancor più se l'avversario si chiama Real Madrid.
Il campanello d'allarme blaugrana suona fortissimo anche in Liga: quarta sconfitta nelle ultime 7 ed ora quinto posto dietro a Real, Valencia, Murcia e Baskonia, con lo stesso record (15/8) di Joventut ed Unicaja, una sola lunghezza avanti a Tenerife, che è ottava. E domenica prossima al Palau arriva proprio Malaga dopo una settimana da doppio turno in EL fondamentale in cui si ospitano Efes e Stella Rossa, “must win” assolute nella corsa alla postseason.

Facundo Campazzo è MVP del #clasico tra Barça e Real, ma Gabriele Procida non scherza affatto
C'è un Real con il Facu che va e ce n'è uno con l'argentino meno performante. E' una realtà che non presenta alcun dubbio a riguardo. Se a guidare le operazioni madridiste c'è il miglior Facu questa squadra non ha limiti.
17'40" sul parquet, +12 di plus/minus 15 unti con 3/3 da due e 3/4 d atre, 5 assist e leadership totale gestendo il ritmo a proprio piacimento.
Gabriele Procida gioca la milgior gara in “blanco”: 14 con 2/2 da due, 2/3 dall'arco e 4/4 in lunetta per 15 di valutazione in 21'44" di protagonismo assoluto.
Nel Barça ci provano solo Vesely, soprattutto all'inzio, e Clyburn, oltre a qualcosina da Parra. Il resto è buio totale.
Sergio Scariolo ha vinto la sua gara numero 308 in Liga, nono di sempre dietro a Aito, Pedro Martinez, Pablo Laso, Dusko Ivanovic, Manel Tomas, Lusi Casimiro, Txus Vidorreta e Javier Imbroda.
Il Real ha sfiorato a lungo il maggior scarto di sempre in un #clasico di Liga vinto al Palau: si deve tornare al 1968 per trovare un +23 (67-90).
