Il clàsico è un capolavoro del Barça di Lapro e Satoransky
Clàsico di Liga Endesa valido per la Jornada 14. Il mezzogiorno madrileno è tutto del Barça.
Reduci da una settimana di Eurolega in cui il Real ha rimontato Dubai alla Movistar Arena mentre il Barça è crollato al Palau contro un Monaco francamente ingiocabile, le due grandi di Spagna si sono ritrovate nel mezzogiorno della domenica per un #clàsico “liguero" che ha premiato gli ospiti con uno spettacolare 100-105.
Il secondo duello stagionale, dopo il nettissimo successo madrileno in Catalunya lo scorso 7 novembre (92-101) firmato principalmente da Trey Lyles, in una gara di Eurolega, ha visto prevalere la squadra che ha meritato di più con una costante qualità sui 40 minuti.
Con questa sconfitta il Real chiude a 37 la serie magica di vittorie casalinghe in Liga Endesa che durava dal marzo 2024 a firma Manresa.
In classifica Madrid resta in vetta con un record di 12/2 mentre il Barça, all'ottava vittoria consecutiva, arriva a 10/4 avanzando seriamente la candidatura a testa di serie per la Copa del Rey.
La gara: Real troppo passivo, Barça perfetto
L'inizio è spettacolare con un perentorio scambio di colpi di altissima qualità. Le difese non brillano ma di fronte a questo livello di talento c'è ben poco da fare dietro.
Punter è di una bellezza celestiale.
Il Real prova a stare a contato ma il Barça è globalmente molto più attento ed efficace: giusto il 44-48 di fine primo tempo ma l'impressione è che sia anche poco per i blaugrana in vista di una prevedibile reazione dei #blancos. Dal 36-46 è il Facu a riaprire tutto quando gli ospiti parevano poter scappare veramente.
Ma il Barça si conferma super e continua a gestire con una superiorità che va bene oltre il punteggio, ricco di ulteriori sorpassi e contro sorpassi assai emozionanti. E' un clàsico bellissimo.

Pascual ne ruota 11, tutti prontissimi e portatori di ripetute situazioni positive: sembra tosto perfino Willy ed è una novità di un certo peso.
E' ancora +2 Barça (75-77) dopo 30' con le sensazioni a favore dei blaugrana confermatissime.
Laprovittola ne mette 12 nell'ultimo quarto, Satoransky è una macchina perfetta, Willy lotta e Parra fa solo cose decisive: lo scatto determinante è firmato da loro sull'89-98. Il Real ci prova con Hezonja ma i titoli di coda sono tutti per i catalani, molto meritatamente.
100-105 il finale.

Le chiave del successo del Barça sul parquet del Real
Sembra incredibile ma di fronte ai grandi allenatori non lo è: il Barça vince la gara lasciando fuori Kevin Punter nei momenti chiave. L'americano si siede con 2'17" da giocare nel terzo quarto e rientra solo per i tiri liberi potenziali finali a 48" dalla sirena. Era stato uno dei migliori sin lì.
Il doppio play Laprovittola-Satoransky funziona alla perfezione su entrambi i lati del campo ed allora si può anche prendere un decisione all'apparenza impopolare se non addirittura illogica.
37 rimbalzi a 23 sono dominio blaugrana ed il 15 ad 8 offensivo lo è ancor di più, 14/25 da tre è percentuale con cui non perdi mai, anche se gli altri tirano un ottimo 10/23.
Non tragga in inganno il rapporto assist/perse: 22/5 Real, 16/10 Barça. La qualità è stata tutta catalana.

MVP della gara condiviso Lapro-Sato, ma Pascual forse…
Lo abbiamo già detto, il doppio play blaugrana ha vinto la gara, Pascual l'ha controllata dall'inizio alla fine senza la minima esitazione.
E' un Barça totalmente diverso da quello balbettante al via della stagione e si può permettere anche assenze all'apparenza decisive come Brizuela e Clyburn.
Il Real continua ad avere buoni numeri stagionali ma senza convincere al 100%. Scariolo decide di partire con Facu, Llull, Abalde, Hezonja e Tavares, ovvero la vecchia guardia. Arrivano poi buone cose da Feliz e Maledon ma solo a tratti. C'è qualcosa che appunto non convince al 100%, Lyles è bello ma spesso impalpabile, la difesa passa da giocate eccellenti, poche, a vuoti inaccettabili, troppi. Len e Kramer sono già bocciati? C'è tutto per proseguire la crescita ma le big d'Europa paiono migliori oggi, e nemmeno di poco, mentre in patria questo Barça inizia a far paura così come Valencia.
