LBA: L'Olimpia Milano conquista il derby contro Cantù
Tra le mura domestiche dell'Allianz Cloud, Milano batte Cantù

Nella 21° giornata di LBA, l'EA7 Olimpia Milano ottiene il successo nel posticipo del lunedì sera ai danni dall'Acqua San Bernardo Cantù. All'Allianz Cloud, il match si conclude sul punteggio di 88-86.

La chiave della partita
Dopo una partenza favorevole a Cantù, la compagine milanese nella parte finale della prima frazione si è imposta con un break di 27-6 ed ha chiuso il primo quarto avanti di tredici lunghezze (33-20). I brianzoli sono stati poi bravi a riaprirla e lo hanno fatto con grande carattere. In alcuni momenti è mancato un po' di cinismo agli uomini di coach Walter De Raffaele che fino alla fine hanno provato ad espugnare l'Allianz Cloud. Probabilmente se non ci fossero stati quei 5' di black-out saremmo qui a parlare di un'altra partita. Nonostante tutto, Cantù esce a testa alta dal confronto con Milano e manda un chiaro messaggio alle squadre in lotta per la salvezza.
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E' il numero di giocatori dell'Olimpia Milano che hanno chiuso in doppia cifra. Il miglior realizzatore dei milanesi è Giampaolo Ricci. Infatti, il numero 17 ha disputato una delle sue migliori partite in maglia Olimpia. L'ex giocatore di Cremona e Virtus Bologna conclude il derby con 22 punti (6/10 da 3) e 20 di valutazione. Solide anche le prestazioni di Shavon Shields e Leandro Bolmaro. Il danese chiude con 15 e l'argentino con 14. A quota 14 troviamo anche Zach LeDay. In un serata dove sono indubbiamente mancati i punti di Armoni Brooks e Marko Guduric e dove comunque si è un po' sentita la mancanza di Quinn Ellis sia in attacco che in difesa.
Le parole dei coach in sala stampa
“Voglio fare i complimenti ai miei ragazzi che hanno giocato una grande partita davanti a una squadra di questo livello. Al di là dei meriti indubbi che Milano ha in questa vittoria, noi andiamo via con la sensazione di aver perso un’occasione. Potevamo essere più cinici in alcuni momenti, in cui la mancanza di esperienza ci ha portato a fare degli errori che Milano ha puntualmente punito. La percentuale ai liberi poi, in una partita finita con un possesso di scarto, incide molto. Credo che abbiamo giocato quaranta minuti intensi. Siamo una squadra che deve prendere tutto da tutti e ancora non ci siamo riusciti. I miei giocatori meritano però i complimenti perché davanti c’era Milano che, con esperienza e talento, l’ha portata a casa, ma hanno fatto un’ottima partita”. Questo il commento nel post gara di coach Walter De Raffaele che sa benissimo di aver perso una grande occasione. Da una parte c'è il rammarico per la sconfitta, ma dall'altra la consapevolezza di una squadra che ha tutte le carte in regola per salvarsi ed ogni domenica darà filo da torcere a chi incontrerà. La percentuale ai tiri liberi ha fatto indubbiamente la differenza ed i dettagli sono fondamentali.
"Sapevamo che sarebbe stata complicata perché loro venivano da una lunga preparazione, si vede che adesso hanno fiducia, mentre noi avevamo tante situazioni complesse da gestire, solo tre italiani disponibili e senza Ellis che ci dà pressione sulla palla, playmaking. Siamo partiti giocando un primo quarto fluido, passandoci la palla e costruendo un buon vantaggio. Alla fine, siamo stati avanti praticamente per tutta la gara ma anche questa volta senza il cinismo necessario per chiuderla prima di soffrire. E’ un errore che commettiamo spesso, ci dobbiamo lavorare, ma non era comunque facile dopo aver speso tanto con il Barcellona e utilizzando sempre gli stessi uomini. Ma battere questa Cantù, che ha segnato tanti canestri difficili, che ha tirato da tre con il 45% non era facile. Per questo sono contento. E’ un periodo in cui non siamo perfetti ma giochiamo bene: abbiamo vinto la Coppa Italia, abbiamo giocato una buona gara a Tel Aviv, abbiamo battuto il Barcellona. La parte più dura del calendario è alle spalle, ora contiamo di riavere subito Ellis, Tonut sta crescendo e dovremmo recuperare Diop che allunga la rotazione. Questo dovrebbe anche darci maggiori energie. Questa l'analisi di coach Poeta.
“E’ il nostro Capitano ed è sempre importante perché sa come spendere un fallo, sa fare una difesa, che giochi poco o tanto, che giochi da 4 o da 5. Oggi risalta di più la sua prova perché ha segnato tanto. Sono contento per lui, ma la mia stima va oltre i canestri”. Così sulla prestazione di Ricci
“Non è facile per un playmaker non giocare per un po’ e poi entrare così. Lui ha bisogno di un certo contesto per rendere al meglio. Qualche volta ci riesce altre no, ma mi piace molto il suo atteggiamento. Continuerà a darci una mano”. Su Mannion
