Capolavoro Reyer! Nikolic e la difesa dominano Cluj nel big-match
Successo determinante per gli oro-granata, che controllano e battono i rumeni in laguna

Prestazione maiuscola per la Reyer che gioca una partita di grande ardore e domina Cluj nel vero big match di questo round 13 di Eurocup grazie ad un Stefan Nikolic da career high: terzo successo in fila in coppa per gli oro-granata, che prendono più volte a spallate i rumeni fino ad affossarli tra terzo ed ultimo quarto. Rovesciato il -1 dell'andata in quello che è uno snodo cruciale verso i playoff
Assenze e stanchezza non fermano il leone. La Reyer ruggisce in casa, stende Cluj in quello che era il big match di giornata con un Nikolic imperiale ed aggancia proprio i rumeni in classifica al quarto posto. Gli oro-granata partono contratti nei primi 3' poi prendono le redini del match e non le mollano più sino al 40', resistendo ai tentativi multipli di rientro della squadra di Silvasan, costretta alla fine a mollare il colpo senza dare mai la sensazione di poter rimettersi in linea di galleggiamento. Sono tre vittorie in fila in Eurocup per la squadra di Spahija, imbattuta nelle prime tre uscite del 2026 dopo i colpi con Klaipeda e Treviso: una reazione certamente importante dopo il ko di Brescia in LBA del 28 dicembre scorso.
Tre giocatori in doppia cifra per la Reyer, guidata dai 23 di un clamoroso Nikolic, dai 18 con 8 rimbalzi di un chirurgico Cole e dagli 11 di un Horton positivo ma ancora un po' a corrente alternata. Cluj ne porta 4 in doppia cifra, con Creek e Woodbury a quota 18, Miletic a 16 con 9 rimbalzi e Molinar a quota 11. Con questo successo gli oro-granata salgono a quota 14 punti e mettendosi in saldo positivo tra vittorie e ko (7-6) agganciando proprio i bianco-neri rumeni, scavalcati anche per differenza canestri nello scontro diretto. Finisce 90-83 per la squadra di Spahija.

Nikolic, Cole, spirito di sacrificio ed il gruppo: la Reyer vola
Dire “ci pensa Nikolic” sarebbe fin troppo riduttivo per raccontare la grandissima partita della Reyer contro una diretta concorrente come Cluj, squadra pericolosissima con i suoi 96.5 punti a partita di media e tremendamente difficile da contenere se non si gioca a difesa schierata e se vengono concessi tanti contropiedi. Sotto questo punto di vista impeccabile il piano partita di coach Spahija, focalizzato in maniera totale sugli 1vs1 dei bianco-neri (soprattutto quelli di Fatts Russell), a costo - magari - di correre un po' meno il campo: durezza difensiva da parte di tutti i giocatori impiegati, attenzione sulle principali bocche da fuoco rumene ed un ottimo impatto a rimbalzo con i lunghi ed anche con i piccoli, tanto che il migliore nel fondamentale è stato Cole a quota 8.
In attacco il piano degli oro-granata è chiaro: coinvolgere tutti senza focalizzarsi sul possibile impatto di Wiltjer, ben limitato dalla difesa rumena ma realmente mai uscito mentalmente dal match, attaccando con le folate di Cole, pazzesco nelle letture con i pari ruolo avversari punendoli con continuità e qualità, con i giochi in post dello stesso lungo canadese e con un Nikolic che dopo esser partito bene ha letteralmente alzato i ritmi andando a punire sempre i pari ruolo avversari. L'ex Cremona è stato semplicemente perfetto nel suo match, attaccando fronte canestro ed in post, mettendo in crisi un giocatore di certo non di primo pelo come Jeffery Taylor e Creek, impalpabile nella sua metà campo partendo da “3” ed anche da “4”: l'assenza contemporanea di Parks e Bowman sta costringendo Spahija a giocare con Valentine spesso in “2” ed ecco che non è una novità vedere il nazionale serbo difendere sugli esterni avversari ed attaccare i “3” grazie alla sua fisicità ed alla sua tecnica.
Ritmi non indiavolati, ma quando ha potuto la Reyer non ha disdegnato di correre il campo, trovando canestri da fuori con Cole e Candi in particolar modo: la chiave della vittoria è sicuramente la pazienza che gli oro-granata hanno avuto, sfruttando i suoi piccoli ed i lunghi per le caratteristiche che hanno. In tal senso bel lavoro di Tessitori, apparso concentrato quasi in ogni possesso, al netto di un paio di sbavature che - però - possono sempre capitare ed anche di un Horton un po' impreciso al tiro (4/12) ma protagonista di un secondo tempo importante nelle due metà campo. L'ex Trapani si è inizialmente accontentato di qualche jumper dalla media che non è proprio il suo tiro prima di mettere nei poster Miletic e non solo, partendo in palleggio e dando finalmente segni di grande, grandissima energia, trovando - così - fiducia anche nella metà campo difensiva. Si parla poco di Wheatle, Lever, De Nicolao e Candi, ma tutti e 4 sono stati estremamente importanti, nella metà campo difensiva ed anche in quella offensiva. L'ex Pistoia si conferma collante eccellente, il lungo ha realizzato una tripla pesantissima ed ha fatto un buon lavoro, i due “piccoli” invece hanno portato fosforo, pressione sulla palla e sugli avversari. Un dato da sottolineare: al netto di un ultimo quarto a punteggio molto alto (29-31) la Reyer ha concesso ai rumeni 52 punti in 30' con il 40% da due. La miglior risposta difensiva arriva in uno scontro cruciale.

