PARTNERS
Barça, ottima W contro Valencia in Liga

La Jornada 3 di Liga Endesa  è stata quasi integralmente vincente per le 4 squadre di Eurolega. Ma quel quasi era inevitabile, visto che due di loro si sono sfidate. Che una uscisse sconfitta era pronostico di una discreta certezza…

Il Real ha ricevuto Manresa alla Movistar ed il Baskonia ha ritrovato quella Penya con cui ha perso malamente in Supercopa poche settimane fa mentre Valencia ha fatto visita  al Palau, casa del Barça,  nell'altro remake delle semifinali di Supercopa.

La classifica di Liga Endesa dopo la Jornada 3

Real v Manresa 120-83

Madrid asfalta Manresa siglando il terzo massimo punteggio del secolo.

9 uomini in doppia cifra per valutazione in una gara chiusa dopo il 34-22 del primo quarto.

150,3 di rating offensivo e 104 di difensivo spiegano tutto. Bene Procida  da 15 con 4/9 al tiro, così come il discusso Sarr, il migliore viste le recenti prove con 16 punti in 13'42" frutto di un 3/3 da due e di un 1/2 dall'arco, oltre a 4 rimbalzi e 7/9 dalla lunetta. 13 di Yordan Minchev, ala -pivot bulgara del 1998, per una Manresa mai in gara e preoccupantemente ferma a zero successi.

Baskonia v Joventut 93-73

Discreto inizio “verdinegro”, il Baskonia risponde con due triple, addirittura una firmata Kenneth Faried, c'è equilibrio ma è solo nel punteggio in realtà. L'8-10 a 6'36" del primo quarto sarà l'ultima escursione in vantaggio della squadra di Miret.

24-21 dopo 10', 45-39 a metà gara con la sensazione che il Baskonia giochi meglio ma che la Penya, così suoi incredibili veterani, non sia squadra che ci si possa togliere di dosso facilmente. Un paio di cosette di Stefan Joksimovic aprono il cuore di chi ama il gioco.

Scatto basco nel terzo quarto: il 68-56 del 30' è frutto di un 4/8 dall'arco contro l'1/8 rivale.

Quando la squadra di Galbiati getta al vento un 3 contro 2 offensivo e subisce la tripla di Boogie Ellis, passando da un probabilissimo 74-61 al 72-64 quella sensazione si rafforza. Duarte mette una tripla, stoppa ma poi è Sulejmanovic a riavvicinare i catalani sul 75-69. Ancora Duarte: crea per Faried, mette una tripla e poi lancia la transizione che porta ai tre punti di Simmons ed è 80-69 a 3' dalla fine.

E' finita? Sì.

Troppo poco dalla Penya, a sprazzi e ben diversa da quella di Supercopa, il Baskonia gioca semplicemente meglio e quel 4/8 del terzo quarto dall'arco diventa 9/16 considerando la seconda metà gara: così non perdi mai. Se poi hai di fronte Rubio e Laprovittola che combinano per 7/27 dal campo…

Il +20 finale non è da sottovalutare perchè la regola di ACB in ottica qualificazione alla Copa del Rey privilegia la differenza canestri in caso di parità e la squadra di Galbiati è +61 dopo tre turni in cui resta imbattuta al pari del Real e del sorprendentissimo Breogan.

Barça v Valencia 89-86

Bella partita al Palau dove i padroni di casa hanno avuto la meglio solo nel finale su un Valencia basket mai domo ma troppo impreciso nelle giocate decisive.

40-39 il parziale dei primi 20', con equilibrio ed un inizio favorevole al Barça, poi il ritorno degli ospiti per arrivare ad un finale in cui il solo punto di differenza testimonia di una gara non ancora nelle mani dell'una o dell'altra squadra.

Scatto Barça nella ripresa e massimo vantaggio sul +12 ad 1'55" del terzo periodo. Valencia sembra faticare ma piano piano, punticino dopo punticino, riduce lo scarto e ad 1'20" dal termine è 83-81.

Ma è poco prima, sull'82-79 che si decide la gara. Mancano 3'14" e la tripla di Osetkowski pare spostare tutta l'inerzia verso gli uomini di Xavi Albert, il Barça è stanco, perde due palloni e sbaglia una tripla con Robinson ma le ripetute occasioni non vengono sfruttate dagli ospiti sino a quando Punter fa 1/2 ai liberi e riporta i suoi a due possessi di vantaggio.

Il finale è confuso e premia, giustamente, la squadra di Sekulic che mette fine alle 3 W consecutive di Valencia  al Palau, striscia che non aveva precedenti nella storia di questa rivalità. 

Prove individuali non di rilievo in quello che è stato un vero e proprio duello di squadra, con momenti ottimi che si sono alternati ad una certa confusione in alcuni frangenti poi risultati decisivi.

Ancora una volta i taronja vanno sotto  rimbalzo, e non di poco dato il 45-37: resta la grande differenza rispetto alla versione dello scorso anno. Alla lunga può costare.

 

Obradovic e Jasikevicius dopo la supersfida di Oaka
Ancora una bruttissima Olimpia. Vince agilmente il Maccabi