L'Olimpia mette la Reyer spalle al muro, ma Spahija avvisa: "Non molliamo". Poeta: "Soddisfatto, ma ci aspetta ancora tanto"
Milano domina anche gara 2 e al Forum c'è atmosfera di festa. Nel post partita, però, gli allenatori rimangono cauti.
Immaginare una gara 2 migliore per l'Olimpia Milano era difficile. Quello dei biancorossi, nel secondo atto della serie di finale scudetto contro la Reyer Venezia, è un dominio assoluto, frutto di una qualità offensiva rara e percentuali clamorose al tiro, soprattutto nel primo tempo. A coronare il tutto, un Forum sold out che canta senza interruzione in un'atmosfera di grande festa. Perché se è vero che all'Olimpia serve ancora una vittoria per alzare il 32esimo scudetto della sua storia, è altrettanto vero che quanto visto nelle prime due partite della serie giustifica ogni entusiasmo del popolo biancorosso.
Un popolo guidato dal suo capo per eccellenza, Zach Leday, che dà il via alle danze, con 13 punti nel primo quarto, frutto di un fantastico 4/4 da dietro l'arco. Ma “zainetto” non è solo: tutta la squadra gira che è una meraviglia. I tiri sono ben costruiti, il pick and roll centrale è giocato magistralmente. Insomma, per Venezia c'è ben poco da fare. Milano segna 62 punti nel primo tempo (con 18 assist di squadra), mentre gli orogranata sono fermi a 39. Anche solo per intravedere i margini di una rimonta bisogna sforzarsi molto.

E infatti, nel secondo tempo, anche se Venezia accenna una reazione, l'Olimpia gestisce il margine senza mai andare veramente in difficoltà. Il Forum può dunque continuare a cantare. Quasi ogni sostituzione di Peppe Poeta viene celebrata dai tifosi biancorossi con un coro per chi esce. Da Bolmaro a Diop, da Leday a Brooks, fino allo stesso coach biancorosso. Poi, quando parte “O mia bela madunina” si capisce che è davvero finita.
La serie ora si sposta a Venezia ed entrambi gli allenatori vogliomo mantenere alta la concentrazione. “Non molliamo”, dice Spahija. “Ci aspettiamo ancora tanto: andiamo a Venezia contro una squadra che non ha mai perso in casa nei playoff”, avvisa Poeta. Che tuttavia non può fare a meno di riconoscere quanto di positivo stia facendo la sua squadra. “Noi quando condividiamo la palla siamo quelli che avete visto. Stiamo leggendo bene le situazioni: short roll, girare l’angolo e attaccare il ferro, rollare profondo. La cosa di cui sono più contento è che riusciamo sempre a trovare un giocatore diverso, questo ci rende imprevedibili. È un po’ la nostra chiave”. Anche il coach reyerino non può esimersi dal fare i complimenti agli avversari: “Complimenti all'Olimpia per il livello di pallacanestro che giocano in questo momento. Quello che abbiamo visto nei 5 minuti a fine primo tempo è stata una cosa pazzesca”.
