Valencia non sta in piedi, Malaga passa con un grande Audige
Successo esterno dell'Unicaja nella gara valida per la Jornada 15 di Liga Endesa.
Valencia inizia a pagare il prezzo di un calendario folle che la vede in campo 14 volte in 31 giorni (10 in 20) dal 2 al 22 di gennaio.
Dopo essere stata superata dal Monaco in Eurolega giovedì la squadra di Pedro Martinez è tornata sul parquet amico della Roig Arena meno di 48 ore dopo ed ha confermato una condizione di fatica che le è costata la sconfitta anche in Liga contro Malaga.
L'Unicaja vince una gara importantissima che scaccia gli incubi in direzione Copa del Rey e lo fa diventando la prima squadra della storia a violare il nuovo impianto valenciano, celebrando anche la vittoria numero 100 di Ibon Navarro alla guida della squadra andalusa. 100 W in 153 gare vuol dire 65,3% di successi, secondo nella storia del club dietro al solo Bozidar Maljkovic (67,47%). 203 le vittorie del coach basco in 399 gare di Liga allenate tra Baskonia, Manresa, Murcia ed Andorra, oltre appunto a Malaga.
La gara, una lenta sofferenza #taronja fino al 70-76
Valencia scatta coi lunghi sino al 23-13, si segna poco dall'arco da entrambe le parti e l'entrata di Alberto Diaz ribalta le cose.
I #taronja provano a reagire ma è sostanzialmente l'ultimo momento di energia locale sino al 39-36 di metà gara. Si conferma che da tre non la mette nessuno con entrambe le squadre sotto il 25%.
Si riparte coi lunghi come uniche armi offensive efficaci sino alle due triple di Perry e Audige che portano avanti Malaga sul 50-52.
Valencia non ne ha più, gli ospiti toccano il +10 e poi ancora volano a più 12 sul 54-66.
Finisce qui, con i padroni di casa che chiudono a quota 70 punti contro i 97 di media in Liga.
Nel finale giocate determinanti di Chase Audige, il giamaicano protagonista in un momento personale terribile.

Le chiavi del successo di Malaga a Valencia
Ok, la stanchezza #taronja, ma non si può e non si dve sottovalutare la prestazione andalusa.
Già il primo quarto ci dice qualcosa di chiarissimo: 14 a 7 i rimbalzi a favore degli ospiti, con la squadra di Martinez che nei secondi 10' migliora raccogliendo 12 carambole ma ne concede altre 14. Non è normalità da queste parti ed è un segno chiarissimo della sofferenza.
Alla fine saranno 73 i tiri di Malaga, 66 quelli di Valencia. Il 6/28 dall'arco di Montero e compagni la dice lunga, anche se non è che dall'altra parte si sia particolarmente brillato con 10/37.
Forse però c'è un dato in più che spiega il tardo pomeriggio valenciano: 16 falli commessi, una media da bonus mai superato: ecco dove l'energia è mancata.
Il grande merito di Malaga è stato quello aver saputo attendere senza concedere mai un momento di continuità all'attacco di Valencia. Maturità è la prova giusta ed è normale che arrivi da una squadra di Ibon Navarro dopo anni di lavoro in tal senso.
MVP? Chase Audige, chapeau!
Chase Audige, guardia giamaicana nativa della Pennsylvania, ha perso suo padre un anno fa ed è stato colpito da pari disgrazia poche ore prima di questa gara, con il decesso di sua madre.
Il giocatore ha scelto di restare coi compagni e di onorare sino in fondo il suo impegno con la squadra.
22 minuti, 20 punti, 4/5 da due, 4/7 da tre, +7 di plus/minus e 18 di valutazione. Aggiungere qualcosa non avrebbe senso.
Tra i giocatori di Valencia 13+8 di un sempre più solido e sorprendente Nate Reuvers, l'ultimo a mollare.
