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Ultimo turno del girone d'andata in archivio, e torna il nostro Focus dedicato ai tre principali temi offerti dal weekend.

 

LA CERTEZZA: UDINE HA SPRINTATO

Immaginarsi Udine alla Final Eight di Coppa Italia a metà del girone d'andata, con una sola vinta nelle prime otto partite, era fantascienza allo stato puro. E al di là della dipartita di Trapani, quella dell'APU è probabilmente la più incredibile cavalcata Final Eight che si ricordi nel nostro massimo campionato. Cinque vittorie nelle ultime sei partite, dando ovviamente un boost potentissimo anche nella corsa-salvezza che rimane obiettivo primario dei bianconeri di Vertemati. Tra l'altro, con l'unica sconfitta di questa serie arrivata per mano dell'incredibile buzzer di Brooks a Milano. I friulani hanno tenuto botta nelle difficoltà iniziali, pescato alla grande sul mercato con Christon (15+6 assist in queste prime cinque partite), fatto esplodere il talento di Calzavara (49 di valutazione nelle ultime due). E sono pronti per stupire anche a Torino.

LA DOMANDA: UNA REYER INCOMPIUTA?

Una lucida analisi complessiva avrebbe poco da imputare alla Reyer in questa stagione finora. Quarto posto in campionato (con il primo attacco per punti segnati) perdendo solo in trasferta da Milano, Trento e Brescia prima del KO interno di domenica contro la Virtus, e pienamente in corsa anche in Eurocup dove il record di 7-6 le garantirebbe a oggi l'accesso ai playoff. Resta però quella vaga sensazione di incompiutezza che accompagna la squadra di Spahija nel momento di fare il passo in più, proprio come avvenuto contro le Vu Nere: perderci ci sta, farlo buttando via un +18 a metà partita e +13 a inizio quarto periodo (7-26 il parziale) lascia l'amaro in bocca e il rischio di qualche pericoloso strascico. La radiazione di Trapani arriva però in un momento propizio per l'Umana, che da qui a fine mese avrà la trasferta di Varese come unico impegno in LBA: c'è spazio per concentrarsi sulla qualificazione europea, il modo ideale di mettersi alle spalle quest'ultima bruciante sconfitta.

LA DELUSIONE: TRAPANI, UNA SCONFITTA PER TUTTI

Non è soltanto Trapani con i suoi giocatori, i dipendenti e tutti gli appassionati che avevano a cuore le sorti degli Shark a uscire con le ossa rotte da un'altra storiaccia della nostra pallacanestro di vertice. Speravamo di non dover più rivedere campionati mozzati in corsa, squadre che perdono punti già guadagnati o che ne scavalcano altre senza giocare partite, scene grottesche come quelle viste in Champions League o anche nell'ultima farsa di sabato sera contro Trento. Non c'è tempo e modo per addentrarci qui nei dettagli della vicenda, ma la certezza è una soltanto: abbiamo perso tutti. Un'altra volta.

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