La Virtus resiste a Trieste e mantiene il primato in LBA
Bologna non sbaglia tra le mura amiche con il reparto lunghi che confeziona la miglior prestazione della stagione
La Virtus approccia la partita in maniera spettacolare, scappa sul +20 poi subisce la rimonta di Trieste che cambia faccia nella ripresa, ma non sbaglia le scelte nel periodo conclusivo e mantiene la vetta del campionato. Edwards top scorer, ma i grandi attori della partita sono i lunghi di Jakovljevic, tutti e 3 in doppia cifra. Capitan Pajola ritorna con una vittoria, finisce 95-81.
Il match della Virtus Arena
Avvio decisamente equilibrato alla Virtus Arena con botta e risposta da una parte e dall’altra. Niang con personalità, dopo aver tentato appena 12 triple in tutto il campionato, ne tira 3 in 4 minuti, mandando a segno la prima ma sbagliando le successive due. È proprio il bersaglio pesante la miccia che accende il match a favore di Bologna. Il popolo bianconero accoglie con standing ovation il ritorno di Capitan Pajola e il debutto tra le mura amiche di Yago Dos Santos. Alston Jr e il brasiliano neo acquisto si uniscono alla festa: il parziale di 13-0 che vale il 24-12 è più di un segnale. L’ex Manresa mette il punto esclamativo su un sontuoso primo quarto, 27-16.
Bologna continua a divertirsi anche in avvio di secondo periodo, Pajola e Yago mettono splendidamente in ritmo i compagni, Edwards confeziona il +20 con una bomba delle sue. L’australiano Joshua Bannan è l’unico triestino in grado di portare un significativo contributo alla causa. Diarra e Diouf monopolizzano il confronto a centro area. Gli ospiti cercano allora di riavvicinarsi con la continuità dall’arco, Markel Brown e Uthoff costringono Jakovljevic al time-out. Il capitano Deangeli punisce ancora la difesa virtussina nel tentativo di rimettere i suoi in carreggiata, 53-43 all’intevallo.
Il roster di Taccetti rientra più convinto dagli spogliatoi, Ramsey, il suo go to guy, si iscrive all’incontro per rimettere gli ospiti in linea di galleggiamento. Bologna si innervosisce, Edwards prova a riportare la calma. Batte un colpo anche Colbey Ross, ma Smailagic raggiunge la doppia cifra personale che fa respirare la Virtus. Diarra apre l’ombrello difensivo, Yago Dos Santos apre il fuoco dai 6 metri e 75 per riaccendere la Virtus Arena. Dopo un primo tempo senza punti compare nel tabellino pure Juan Toscano-Anderson. La Virtus termina spinta da Diarra il terzo periodo al comando 75-64, ma non può alzare troppo presto le mani dal volante se vuole mantenere il primato in classifica.
Deangeli mette 5 punti in fila, Ruzzier, ex di giornata, riavvicina Trieste con una tripla, 78-71. L’imprecisione diventa protagonista nel periodo conclusivo, le squadre accusano un vistoso calo di qualità. Diarra confeziona una delle migliori uscite dell’anno, in doppia doppia tra punti e rimbalzo e un muro a difesa del ferro. Hackett dalla lunetta cerca di mettere in cassaforte il risultato. A chiudere definitivamente tocca a capitan Pajola, al primo canestro nel match del suo rientro. Il 95-81 scatena l’Amarsi ancora della Virtus Arena, i padroni di casa sono ancora in vetta a due giornate dal termine della stagione regolare.

Diarra guida il reparto lunghi
Aliou Diarra si rende protagonista della miglior prova della sua stagione. Domina a centro area a proprio piacimento in entrambe le fasi, offensiva e difensiva. Realizza 15 punti, il suo massimo in maglia Virtus e raccoglie 12 rimbalzi. Rifila anche 3 stoppate, di cui 2 consecutive nel momento più delicato del terzo periodo.
Ritrovato Alen Smailagic, che torna pericoloso dal perimetro e mette a segno triple molto importanti, anche il serbo arriva a quota 15. Diouf completa il terzetto di lunghi bianconeri in doppia cifra con 13 punti a referto.
Il top scorer dei padroni di casa è però Carsen Edwards, autore di 19 punti.
Per gli ospiti il più positivo in un primo tempo complicatissimo e miglior realizzatore di Trieste alla sirena finale, Bannan con 16 punti. Markel Brown cresce nella seconda metà di gara e arriva a quota 15. In doppia cifra anche Colbey Ross e capitan Deangeli
