Paris Basketball, folle esonero di Tabellini. I danni dei dirigenti...
Incredibile decisione della dirigenza del Paris Basketball che esonera Francesco Tabellini con sole 5 gare ancora da giocare nella stagione di Eurolega.
Francesco Tabellini è stato esonerato dal Paris Basketball nella mattinata di oggi.
La decisione è stata comunicata dal club parigino poche ore fa e francamente lascia estremamente perplessi a livello di scelta stessa e di tempistica.
Francesco Tabellini, sulla strada di Thomas Iisalo e Tiago Splitter
Esordiente in Eurolega scelto non senza suscitare sorpresa dopo il grande lavoro con il Nymburk, Francesco Tabellini ha ereditato tecnicamente il percorso di Thomas Iisalo e Tiago Splitter, i due Coach che hanno portato alla ribalta il Paris Basketball tra Champions League ed Eurocup.
“Pace, space and race”! Quante volte abbiamo elogiato il concetto tanto caro al Coach italiano che ha permesso di rivaleggiare con avversarie molto più pronte e dotate nel contesto della stagione di Eurolega, sebbene il suo Paris fosse assolutamente e clamorosamente meno forte delle edizioni precedenti allenate da Iisalo e Splitter.
12-21 in Eurolega ed alcune serate memorabili come la recentissima vittoria ad Oaka contro il Pana, immagini che restano nella memoria di chi ama questo gioco.
Solo nell'ultimo mese il Paris di Tabellini vinceva tre gare consecutive fuori casa partendo appunto dal trionfo ad Atene prima di espugnare nettamente sia il Palau Blaugrana che il Buesa di Vitoria.In due delle tre precedenti gare sconfiggeva il Real e perdeva solo nei secondi finali contro il Fenerbahçe campione. Chiaro il percorso?
Ciò che ha sempre impressionato di questa squadra è stata la coerenza con un sistema che derivava e per certi versi abbracciava le proprie precedenti edizioni sotto gli altri due Coach. Pochi non si sono innamorati di questa pallacanestro anche tra chi ne ha una concezione differente.
Comprendere questo esonero è alquanto difficile.
L'esonero di Francesco Tabellini è una scelta incomprensibile
“Dans le cadre de la gestion de son projet sportif…" Comincia così la comunicazione con cui il club annuncia la separazione dal Coach.
Ecco, va bene tutto, ognuno è libero di scegliere ciò che pensa sia il meglio a casa propria, tuttavia parlare di progetto sportivo in presenza di un esonero dopo 33 gare di Eurolega ci pare vagamente fuori luogo.
Ci siamo cascati pure noi, elogiando anche magari eccessivamente il progetto parigino, uno dei pochi club che pareva seguire una linea tecnica chiara indipendentemente dai protagonisti sul parquet. Spiace vedere sconfessare tutto ciò in un amen.
Protagonisti, appunto… Ovvio che il record di 12-21 sia diverso dal 19-15 che ha portato ai Play-In dopo la grande impresa a Madrid la scorsa stagione, tuttavia pretendere che lo cose si ripetessero in quella sostanza ci pareva decisamente azzardato visto il roster 2026/27 rispetto a quello 2025/26.
A meno che qualcuno non abbia pensato che Justin Robinson, Lamar Stevens, Amath M'Baye, Allan Dokossi, Jared Rhoden e Jeremy Morgan valessero i TJ Shorts, Mikael Jantunen, Colin Malcolm, Maodo Lo, Tyson Ward e Kevarrius Hayes dello scorso roster, col solo Nadir Hifi a ripresentarsi al via.
Se qualcuno lo ha pensato, anche solo immaginato, beh… ci arrendiamo, tuttavia l'unica parola che ci viene in mente di fronte ad una scelta di questo tipo è follia. Pura ed incomprensibile.
Resta il fatto che questa decisione ci confermi quanto sosteniamo da tempo, ovvero che si criticano giocatori ed allenatori prima di tutti, ma i danni che sono capaci di fare i dirigenti nella pallacanestro (e non solo) toccano vette che credevamo irraggiungibili. Tanti gli esempi solo nelle ultime stagioni, segnatamente in Eurolega, soltanto un capitolo in più di un libro che sarebbe stato meglio non dover leggere.

