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Brooks al tiro contro l'Efes
Brooks, Olimpia - Eurohoops Turkiye X

L'Olimpia si fa un regalo di compleanno perfetto per i suoi 90 anni (e per quelli di coach Dan Peterson). Un grande secondo tempo, l'energia di Bolmaro e un immenso Brooks, coronano una bella prova di squadra. Al PalaLido Milano batte l'Efes 87-74.

La cronaca del match

L'inizio è piuttosto contratto per i padroni di casa. Tanti errori offensivi e molta distrazione dietro. Diversi canestri facili concessi soprattutto per disattenzioni in transizione difensiva. Testimoniato da una schiacciata solitaria di Weiler-Babb direttamente dalla rimessa da canestro subito. Imbeccata da un Yilmaz che cita Stonerook.

Il problema è l'intensità. L'Efes fisicamente è notevole e se Milano non pareggia il livello di energia si rischiano cattive figure. 2-13 ospite per iniziare e se si parla di intensità, il ritorno di Bolmaro è un toccasana. Seppure lontano dalla miglior condizione, l'argentino dà la prima scossa con 6 punti consecutivi. L'Olimpia entra nel match ma partendo dal fondo del primo solco scavato nell'incipit. 

L'ingresso di Guduric e Dozier accende un duello tra i due. 8-7 per il serbo nei primi 5' del secondo quarto, con Milano che trova maggior continuità offensiva. Cose che non riesce nella metacampo difensiva. L'Efes domina nel pitturato se non sopra il ferro con un numero di schiacciate elevatissimo, con Kai Jones a sbigottire l'Allianz Cloud con un paio di voli sopra diverse teste altrui. 

Il vero problema del primo tempo milanese risiede nella protezione dell'area. 15/18 da 2 per i turchi, con i soli tiri sbagliati da Dozier e Loyd appena fuori dal pitturato. Frutto di si, dominio fisico, ma anche di un'opposizione troppo timida della difesa milanese.

E poi non può mancare Armoni Brooks. Due triple dell'eroe di Oaka, Milano si avvicina seriamente. Laso ferma la partita e l'Efes ha il merito di rispondere. Triple di Lee e Weiler-Babb ristabiliscono le distanze. E infatti lo sforzo milanese è frustrato perchè all'intervallo è sotto di 11 (38-49) retaggio del parziale iniziale.

L'Olimpia è però furiosa all'uscita degli spogliatoi. Bolmaro parte in quintetto e la differenza di energia stavolta è a favore dei meneghini. 12-0 per ribaltare il punteggio con l'Efes in balia della difesa rossa e Osmani regala il primo vantaggio di casa, lanciando Shields in campo aperto (50-49). Saben Lee regala l'ennesima giocata da highlights di serata e ferma l'emoraggia.

Leday, con la tripla, firma un altro mini allungo Milano. Una partita in controllo delle emozioni per l'ex Partizan, ma di grande solidità. La squadra di Poeta concede 8 punti e trova ritmo offensivo e approccia il finale addirittura in vantaggio di due possessi (62-57). 

L'attacco dell'Efes, ora che trova ostacolo fisico si blocca, si chiude in diversi isolamenti e perde ovviamente di fluidità. Milano ne approfitta. Due triple. Prima con Guduric e poi ancora con Brooks, punendo una strana zona con Swider, al debutto nel match, faccia a faccia col 23 di Milano. Con Bolmaro in campo, ancora una volta, l'Olimpia blinda il canestro. Tanto dall'altra parte ci pensa ancora Brooks con una tripla sulla sirena. 11-0 di parziale. Dal 62-59 al 73-59 con ancora Brooks. Che è solo all'inizio.

Si perchè il texano segna 8 punti di fila, scollina quota 30 e sigla il career-high. Milano vola a +18 e sembra fatta. Invece il gioco da 4 punti da metacampo di Saben Lee e uno spaziale alley-opp del solito Kai Jones, riavvicinano l'Efes (81-71). Poeta è lucido. Dentro Bolmaro e palla in mano a Guduric. Un paio di azioni di grande sapienza e Leday, chirurgico, sigilla una vittoria tanto bella quanto importante. 

Milano esulta, in un Allianz Cloud, presente, gremito (non banale) e addobbato a festa. E l'Olimpia può festeggiare, agganciando la Stella Rossa, prossima avversario in casa, al decimo posto. Una classifica corta e intrigante e un calendario che offre tante occasioni alle scarpette rosse.

Le chiavi del match

Stessa trama, stesso attore protagonista, stesso finale. Milano replica la vittoria di Oaka, utilizzando un copione molto simile. Primo tempo difficile, percentuali basse, difesa che subisce, ma la squadra che resta vicino nel punteggio per poi fiorire e finire in trionfo nella ripresa. 

L'Efes ha il merito di debuttare meglio nel match, ma il secondo tempo ci insegna che la connivenza milanese ha un fattore molto ampio nel vantaggio ospite iniziale. Senza un'adeguata opposizione, la squadra di Laso vola. Letteralmente. Tantissimi voli sopra il ferro, con menzione speciale per Kai Jones. Non un segreto, sicuramente uno spettacolo. 

Gli ospiti però si sciolgono appena Milano alza il livello dell'intensità. Due nomi a riguardo. In primis. Leandro Bolmaro. Non vincerà l'Mvp di serata (nonostante 12 importanti punti), ma c'è stata un'Olimpia con Bolmaro e un'Olimpia senza Bolmaro, nettamente meno intensa e meno efficace.

Poeta lo infila nel quintetto iniziale del terzo quarto e Milano piazza il break che la riporta definitivamente nel match. Sarà importante recuperarlo completamente per settare l'asticella del tono fisico della squadra al massimo. E se si parla di fisico, Josh Nebo. Non per infortuni, ma per l'impatto che ha saputo dare nel secondo tempo diventando una minaccia credibile nelle due aree.

L'Olimpia trova ritmo offensivo, come successo ad Atene, partendo da una difesa che stritola l'attacco turco. Due dati. I rimbalzi. 31-26 ribaltando il deficit che sembrava netto nel primo tempo. I tiri da 2. 15/18 nel primo tempo. 22 segnati su 32 totali alla sirena. 8 punti concessi dalla difesa. E da qui parte l'attacco. 

Un attacco, con un frontman come vedremo, ma che ha saputo condividere le responsabilità e trovare spesso le soluzioni migliori, specialmente nel secondo tempo. Grande partita di Guduric. 13 con 5 assist e la capacità di segnare e gestire i momenti della partita. 15 anche per Leday, essenziale, quasi silenzioso, in controllo ma bravo a metter con freddezza quello che serviva, quando serviva. Qualcosa che non sempre riesce a fare. Ma in generale un'altra eccellente prova di squadra.

Bolmaro schiaccia contro l'Efes
Bolmaro, Olimpia - Olimpia Milano X

Mvp

Detto dell'Mvp ombra, Leandro Bolmaro e della buona partita di tanti, c'è un Mvp piuttosto palese. Armoni Brooks. Numeri in continuo aggiornamento. 31, career-high, quinta volta oltre quota 20 nelle ultime 11, 7/12 da 3 con 8 rimbalzi in 32 minuti di utilizzo.

Un tiratore e realizzatore davvero di primissimo ordine, chiaramente in grandissima fiducia, ma che acquisendo questa confidenza si sta innalzando nei piani alti tra i giocatori di Eurolega. Magari non al livello del coro “Mvp, Mvp" dedicatogli dal Lido alla sua uscita, o forse, perchè no?

E ora, l'urgenza probabilmente sarà fuori dal campo, tema rinnovo.

 

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