Supercoppa LBA: Primo trofeo, prime indicazioni. La preview
Prime gare ufficiali, tra incognite, novità e l'emozione per una stagione che non vedevamo l'ora iniziasse.

Si ricomincia, diremmo finalmente. La fame di pallacanestro avrà un menu ricchissimo a partire proprio da questo weekend. L’antipasto sono le Supercoppe, piatto tipico del basket di tardo settembre. Un incipit che arriva come un toccasana per appassionati e addetti ai lavori, un evento che spesso può rimanere tuttavia indigesto. Andiamo a vedere come si arriva alla nostrana Supercoppa, la Sisal Club Supercoppa LBA 2026 che si giocherà a Tortona alla Nova Arena a partire da sabato.

Derthona Basket vs Reyer Venezia
Si parte con i padroni di casa che ospitano la Reyer Venezia. Gara d’apertura alle ore 17.00. La squadra di coach Fioretti arriva con rinnovate ambizioni, nella stagione che segnerà il debutto in Eurocup, forte della cornice della Nova Arena, che potrebbe esser un fattore nella prima semifinale. La prima occasione anche per testare in una gara di alto livello i nuovi arrivi, in un roster già competitivo e che vanta tre conferme importanti in quello che dovrebbe esser il quintetto “tipo”. Hubb, Gorham e Olejniczak. Eboua e Jallow, fisicità ed esperienza, ma soprattutto l’esplosività di Dante Maddox, combo guard in prestito da Milano, autore di una Summer League a oltre 15 di media.
La Reyer arriva non al top della condizione, e non potrebbe esser altrimenti. Recuperato Olinde, mancheranno Rice e il suo naturale sostituto, Erick Green, ancora alle prese con iter burocratici per unirsi ai lagunari. Coach Spahjia, arriva convinto di poter vincere, con ambizione ma altrettanto conscio del livello dei suoi, ovviamente ancora lontani dall’esser la squadra che risponde ai piani di coach e dirigenza. Interessante sarà vedere l’impatto del debuttante Maretto, 2004 ex Pesaro e soprattutto di Watson, colpo da copertina dell’estate reduce dalla stagione in Eurolega con l’Asvel.
Virtus vs Olimpia
In serata poi il piatto forte, con tutto il rispetto dovuto per l’intrigante prima semifinale. Le due big del nostro basket si ritrovano in semifinale per la quarta volta nelle ultime cinque edizioni e per la settima volta consecutiva a partire dal lontano 2020. Milano ha vinto gli ultimi due confronti di Supercoppa, sollevando in entrambe le occasioni il trofeo. Un buon viatico per partire forte, non per forza se si pensa alle ultime travagliate annate meneghine. Vittoria con Dimitrjevic mvp e poi stagione senza ulteriori titoli, e vittoria con Ellis mvp, che ha si portato ad uno storico triplete ma anche al traumatico addio di Messina.
Una squadra rinnovata e che mette coach Poeta, alla prima stagione intera da Head coach biancorosso, subito davanti a scelte di abbondanza. Burnell o RJ Cole e Matthews o Guduric i principali dubbi per il primo turnover stagionale. Ci si aspetta subito grande impatto sui due lati per Moses Wright, positivo nel precampionato e con un fit di efficienza con Peters, che pare ottimale e che i tifosi milanesi sperano sia confermato già sul parquet piemontese.
Anche in casa Virtus, come già sottolineato dalle parole di coach Mumbru è tempo di sciogliere gli ultimi dubbi. Kokila out, sembra che Diarra possa aver un posto certo, con Klintmann ed Edwards a giocarsi l’ultimo posto tra gli stranieri, anche se non è detto che possa esser uno tra Bello e Frazier a lasciar il posto ad un’ala, spostando Moore nello sport di guardia. Si notano, anche nei dubbi, le camaleontiche caratteristiche della nuova Virtus, squadra certo da sviluppare ma che ha potenziale interessante specialmente nelle mani del coach della nazionale tedesca. Un ago della bilancia che pende dalla parte di Milano, ma che per ora ci dirà lo stato dell’arte, lasciando in ogni caso molto aperte le prospettive future di due progetti che han preso direzioni nuove.
