Euroleague Supercup | L'Oly supera il Fener e vola in finale
E' già una gran bella partita la semifinale di Euroleague Supercup che qualifica l'Olympiacos ai danni del Fenerbahçe.
La prima semifinale nella storia della Euroleague Supercup è dell'Olympiacos.
Gli uomini di Bartzokas giocano una gara orgogliosa rientrando dallo svantaggio in doppia cifra con un ultimo quarto dominante in cui mettono in campo intensità e talento.
Se questo è l'antipasto di ciò che ci attenderà in stagione diciamo che pare di esser già al tavolo di uno stellato. O meglio, ma quale stellato… una bella trattoria dove si mangia bene ed in quantità.
Intensità notevole, come dirà Bartzokas («Ho realizzato subito che sembrava una gara di playoffs»). Jasi riconosce di aver visto del potenziale notevole ma che «non si può regalare a causa di errori punti gratuiti quando sei avanti in doppia cifra». Ecco, lui quell'intensità non la perde nemmeno a settembre.
L'Oly attende ora la vincente di Real-Dubai come avversara nella finale in programma domani alle ore 19 italiane.
La gara
Saras parte “big” con Baldwin, Shields, Clyburn, Melli e Bingham. E' già una discreta ed interessante notizia vedere Shavon da secondo “handler”. Primo possesso e canestro da tre di… Bingham, il 5.

Parte meglio l'Oly ma poi il Fener, attraverso rotazioni di qualità estrema prende il comando sino al 35-24 verso metà del secondo quarto.
Negli ultimi due minuti Fournier e Vezenkov ricuciono anche grazie a qualche attacco impreciso dei gialloblu: 45-43 Fener a metà gara. 21 a 8 i rimbalzi per i “reds”, 11 le carambole offensive concesse dalla squadra di Jasikevicius: scommettiamo che è stato il primo tasto toccato dal Coach nello spogliatoio, mettendo da parte l'8/13 dall'arco dei suoi.
Dall'altra parte Bartzokas fa i conti con 12 perse che hanno prodotto 17 punti per i rivali.
Si riparte in equilibrio, poi è il Fener a rimettere le mani sul volante della sfida. Al 30' è 78-69 con Trent Forrest e Braxton Key protagonisti e Montero a guidare la resistenza greca. Donna Hall è già a 12+12, Shavon Shields a quota 15 in una prova di una pulizia invidiabile. La sua.
Fournier prova a mettersi in proprio, ma così non è “Bartzokas ball”. Un paio di esitazioni di Juzang permettono il 7-3 greco ed è -5 sull'81-76 dopo la tripla di Mbaye Ndiaye (se fa pure quello…) con oltre 7' da giocare.
Ora il Fener ferma la palla, si palleggia troppo, fioccano perse e cattive decisioni. Cory Joseph confeziona tripla del - 2 ed i liberi del pareggio a quota 81.
Fournier pareggia ancora dopo il rimbalzo d'attacco vincente di Clyburn ed è una specie di OT a 5' dal termine sull'83 pari.
Il quarto furto di Key riporta ancora le cose in parità a 3'20. Furia Bartzokas giustificatissima su Fournier, reazione dei suoi ed un Cory Joseph splendido mette un'altra tripla prima che la persa di Baldwin dia il via alla 4x100 del Pireo chiusa da Montero su assist del solito Joseph. +5 Oly a 2'49".
Tripla capolavoro di Shields ed è -2 nel solito perfetto ATO (uscita dal timeout) di Jasi. C'è una palla 50/50, chi volete che la prenda se non Braxton Key? 90 pari dopo il viaggio in lunetta.
Fournier forza da 9 metri con poco senso, rimbalzo lottato ma non vi dico più chi la porta a casa. Indizio, giocava a Valencia… Di là THT è disattento ed è persa.
E siccome Fournier sarà un po' pazzo ma ha talento come pochissimi altri, ecco il canestro favoloso del +2.
Si lotta sino a che Horton-Tucker sbaglia un jumper difficile, Key prende il rimbalzo ma è spalle a canestro e sbilanciato, la dà fuori ma il tempo finisce. E' 92-90 reds.
Oly in finale, non pochi i rimpianti Fener.
Le chiavi
Bastano pochi possessi, ma in fondo era già sufficiente guardare ai roster ed a chi sta fuori (Larkin…) dai 12, per capire che si tratta di due squadroni con mezzi pressochè illimitati.
Pressare i portatori di palla turchi, soprattutto quando appunto Saras va con il quintettone, è un'idea ottima, tuttavia attenzione al rischio perchè se quella palla esce bene dal primo assalto non c'è più nulla da fare dato il troppo talento diffuso tra gli altri, dai 6,75 al ferro.
Flash non poco significativo… Ultimo possesso del terzo quarto, Montero cerca di risolvere tutto in proprio incantando la difesa del Fener ma di fronte ha Braxton Key che sta con lui in maniera perfetta costringendolo ad un insolito airball.
Quando il Fener corre meno e muove la palla con rapidità inferiore la difesa dell'Oly domina e costringe i rivali a 12 punti nell'ultimo quarto, dopo i 78 dei primi 30'.
8 le palle perse dei turchi nel solo ultimo quarto, 32-21 la differenza a rimbalzo a favore dei greci. Numeri che più che spiegare il risultato danno indicazioni su cosa dovranno lavorare i gialloblù.
L'impressione? L'Oly è più forte, il Fener può diventarlo. Ci divertiremo, tanto.
I singoli, magari quelli meno noti o attesi
Come corre bene il campo Bingham! Quante volte l'avrò detto guardando la gara nei primi minuti? Ecco, magari i contatti fisici di un certo peso non li ama.
Mbaye Ndiaye fa cose che paiono dell'altro mondo: resto convinto che sia l'affare nascosto della stagione, una sorta di “steal of the draft”, come direbbero di là.
Braxton Key sa fare tutto ? Lo sapevamo bene da Valencia. Ci sovviene quel Coach che non lo volle dopo un paio di mesi della scorsa stagione. Delitto!
Per la cronaca 30 di valutazione in 22'34", 4/4 da due, 1/1 da tre, 6/6 in lunetta, 6 rimbalzi, 4 recuperi, 1 stoppata e +9 di plus/minus (il divario positivo con lui in campo).
Johnny Juzang pare il più esitante, gli servirà tempo, più degli altri.
Cory Joseph aveva dichiarato alla vigilia di voler essere la guida dei nuovi e più giovani arrivati: diciamo che ha dispensato soprattutto un buon esempio.
Chris Silva continua a sembrare uno che comprende poco le cose di cui necessita la sua squadra.
