Laprovittola è leggendario, la Supercopa è della Penya
La squadra di Miret si aggiudica il derby catalano che vale il titolo di Supercopa Endesa 2026.
La finale di Supercopa Endesa tra Joventut e Barça è dei verdinegro che conquistano così il primo titolo nazionale in stagione.
Penya e Barça giocano una finale che parte con uno spettacolo realizzativo pazzesco e prosegue sino a quando i blaugrana non hanno più nulla da opporre ad una squadra guidata da un Laprovittola leggendario.
101-84 il finale a favore degli uomini di Miret, un giovane allenatore di grande valore che alza un trofeo guidando magistralmente due dei suoi grandi vecchi.

Joventut-Barça 101-84
Pronti, via e fanno canestro tutti, ma proprio tutti. Percentuali folli, la Penya sembra quella che può scavare il divario ma il Barça risponde per le rime. A metà del secondo quarto entrambe le squadre flirtano con il 70% dal campo dopo che il primo quarto si è concluso 32-23 per chi gioca da padrone di casa.
C'è un uomo che pare in missione dopo i 27+10 di ieri ed il suo nome è Nico Laprovittola.
La tripla di Reyes a 3' dalla sirena di metà gara dice 47-39 per una Penya che viaggia ad 8/13 da tre: indovinate un po' di chi è l'assist…
Impressione nemmeno troppo fuori contesto, ma quanto è migliorato Eli John Ndiaye?
Punter e Parra non ci stanno ed è -4 Barça sul 50-46 a 38" dal riposo lungo, affarone blaugrana viste le percentuali verdinegro.
Ci si ferma sul 52-46 ed i numeri dicono 11/16 da due e 9/17 da tre per la squadra di Miret, 11/19 da due e 5/14 da tre per quaglie di Sekulic. La grande differenza è a rimbalzo, 18-11 Badalona che però ha perso 7 palloni, dato peraltro quasi logico a questi ritmi.
Bellissima la bugia di Chus Mateo intervistato nell'intervallo da Dazn España: «Non è che non si difenda…». Equilibrio da Coach della nazionale.
Si riparte e, guarda un po', ecco una tripla della Penya (ancora Reyes) e poi due di Ndiaye: 57-46.
Sulejmanovic non scherza e dopo poco più di 2 minuti Sekulic deve fermare la gara.
Il momento dice pesantemente Badalona, il Barça rischia la sbandata decisiva.
Gibson fa delle scemate da record tanto da riuscire a far imbestialire una come Ricky. Colpetto e sgambettino che in seconda divisone porterebbero alla rissa del secolo.
Improvvisamente ecco un po' di Barça e Badalona che si ferma a tratti. I blaugrana arrivano a -5 dopo l'1/2 di Parra dalla lunetta, ma è sempre Laprovittola a reagire: sempre dalla lunetta si torna a +7.
Fosse solo quello… Arriva una tripla favolosa in “step back” che riapre il divario, dopodiché si va di ripetuti capolavori tra assist ed un'altro tre punti su un piede solo che fa esplodere l'Olimpic.
Finisce 101-84 nel tripudio verdinegro.
MVP e storia, da Villacampa a Laprovittola
Indovinate un po' chi è l'MVP? 31 e 7 assist oggi dopo i 27 e 10 di ieri Nico Laprovittola scrive la storia della competizione. 9/13 da tre in questa finale per il grande ex della sfida, celebrato con grande sportività da tutti i suoi compagni al Barça che ne riconoscono la grandezza.

La Penya non sollevava un trofeo dal 2008 (Uleb e Copa del Rey) ed in quella squadra c'era un diciottenne di nome Ricky Rubio. Rivince oggi e c'è una leggenda 36enne con quel nome.

Finisce anche la maledizione di chi ospita il trofeo.
E se guardiamo alla Supercopa, per vederla targata Badalona bisogno tornare al 1986 con Jordi Villacampa MVP a superare il Real di Chechu Biriukov. Era storia, è storia.
In fondo un'edizione non straordinaria alla fine ci regala emozioni forti e per certi versi indimenticabili. Magìa di un gioco che sa essere bello anche quando non lo è.
