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Virtus Varese
Virtus Varese

La Virtus Bologna travolge l'Openjobmetis Varese con un netto 104-85, trasformando la sfida della Virtus Arena in un vero e proprio monologo bianconero nell'ultimo decisivo quarto. Grazie a una prova corale di altissimo livello, le "V Nere" hanno scardinato la difesa ospite superando quota cento con estrema naturalezza. Varese ha provato a rispondere con il consueto ritmo elevato, ma si è dovuta scontrare contro lo strapotere fisico e la precisione chirurgica dei padroni di casa. Una vittoria schiacciante che consolida le ambizioni della Virtus e regala una serata di puro spettacolo ai propri tifosi proprio in chiusura di regular season. Ai play off i bianconeri troveranno Trento, che supera proprio Varese in extremis e si accaparra l'ultimo slot disponibile.

La partita

Si parte con un minibreak di 5-0 per la Virtus con la tripla di Vildoza e un’incursione al ferro di Niang. Varese risponde con il talento dei suoi uomini migliori, Nkamhoua e Renfro su tutti. Inizio molto equilibrato. Grande inizio di Francesco Ferrari, pericoloso sia al ferro che dall’arco. Bologna prova a scappare ma gli ospiti rispondono con ottimi tagli a canestro, sfidando la fisicità virtussina (16-13). Hackett e Yago orchestrano l’attacco bianconero, che però rallenta i ritmi. Aliou Diarra subito presente a rimbalzo offensivo. L’ingresso di Elisee Assui cambia le carte in tavola. L’ala azzurra, con il suo atletismo, arriva al ferro con una facilità impressionante. In conclusione break di 6-0 Virtus con Pajola in grande spolvero in penetrazione. Massimo vantaggio col punteggio sul 27-17.

Ancora Ale Pajola protagonista difesa e attacco. Il capitano bianconero mostra un’energia incredibile. Varese prova a rispondere con Nkamhoua e Librizzi ma viene prontamente ricacciata indietro. La tripla di Derrick Alston ritocca il massimo vantaggio (34-21). Tanti spazi in attacco per le V nere, la transizione in velocità di Yago porta sul più 15 la Virtus, con gli ospiti che sembrano smarriti (38-23). Olivier Nkamhoua prova a trascinare i suoi. Il finlandese trova punti importanti ed innesca Iroegbu e Librizzi per due triple. I lombardi riprendono fiducia e piazzano un break di 12-4 (42-35). Nel finale c’è tanta imprecisione per entrambe le squadre. Il parziale di 7-0 ridà slancio ai bolognesi, con la tripla di Edwards che chiude il primo tempo sul 49-38.

Varese parte fortissimo con il solito Nkamhoua che mette a segno 5 punti consecutivi. Il gioco da 4 punti di Iroegbu riporta i lombardi a due possessi (52-47). Si sveglia anche Carsen Edwards con due triple ravvicinate. Molto sprecona la Virtus in questo inizio, gli ospiti sembrano avere più energia e voglia. Con gli ingressi di Jallow e Diarra le V nere riacquisiscono fisicità e centimetri, tornando a segnare con continuità (64-57). Varese si blocca, break di 7-0 dell’Olidata, che arriva a canestro con grande facilità, e il punteggio comincia a definirsi (71-57). Ancora Nkamhoua a dominare in attacco, insieme ad Iroegbu. I biancorossi tornano sotto la doppia cifra di svantaggio. Dopo 30 minuti punteggio sul 78-69.

Squadre stanche e ritmi più blandi. Derrick Alston sigla 5 punti consecutivi, e con l’apporto di Diarra e Jallow, ridà margine alla Virtus. Varese si affida al solito al duo Nkhamoua-Ireogbu, ma litiga spesso col ferro. Appena 3 punti per gli ospiti in 4 minuti. La tripla di Pajola chiude forse definitivamente il match (88-72). Le V nere controllano il ritmo, con Varese che sembra aver mollato ogni speranza play off, visto la vittoria di Trento su Milano. Alston e Pajola in scioltezza piazzano il break che mette fine alla contesa. Anche Ferrari, rientrato dopo tanti minuti in panchina, partecipa alla festa. La Virtus continua a vincere e si prepara al meglio ai quarti play off proprio contro Trento. Termina 104-85.

Le chiavi

Una Virtus che mostra strapotere fisico impressionante a rimbalzo. 54 a 24 il conto totale a favore dei bolognesi, 18 a 5 in quelli offensivi. Momo Diouf ed Aliou Diarra soni stati letteralmente dominanti. L'azzurro ha chiuso 10 punti ed 11 rimbalzi, il maliano mentre il maliano ne ha collezionati rispettivamente 9 e 10. Tanti canestri generati da seconde opportunità hanno segnato l'allungo decisivo dei padroni di casa nell'ultimo quarto. Le V nere hanno inoltre spesso annullato i secondi tentativi di Varese, proteggendo il proprio ferro e sfruttando al contempo la propria stazza per trovare punti facili e guadagnare falli sotto il canestro avversario.

Gli ospiti hanno provato a riavvicinarsi nel terzo parziale ma sempre con isolamenti e giocate dei singoli. Troppo solo Oliver Nkhamoua. Il finlandese disputa una straripante partita offensiva, la sua ultima in maglia Openjobmetis, visto il suo imminente passaggio al Barcellona per la prossima stagione. Per lui 30 punti con 11/18 al tiro e 3/6 dall'arco. Il resto del supporting cast lo supporta poco. Ike Iroegbu ne mette 19 ma viene ben contenuto nei momenti decisivi, e sbaglia tanto dalla linea della carità (3/7). Matteo Librizzi ed Elisee Assui, che anche loro saluteranno Varese ma per la NCAA, sono efficaci solo a sprazzi. Il primo infila qualche buona tripla, il secondo fa valere la sua fisicità ma vede poco il campo nel secondo tempo causa falli. Grandi delusioni Carlos Stewart Jr e Nate Renfro.

La profondità del roster bolognese ha fatto la differenza sulla lunga distanza. Le rotazioni hanno permesso di mantenere un'intensità asfissiante per tutti i 40 minuti, garantendo energia fresca che ha fiaccato progressivamente la resistenza dei lombardi, incapaci di mantenere lo stesso livello per tutto l'arco del match. Alessandro Pajola e Derrick Alston Jr su tutti hanno indirizzato la partita nei momenti chiave. Il capitano ha chiuso con 12 punti e l'80% dal campo, l'americano con 19, eccellendo anche in difesa. Bene anche Karim Jallow, il migliore in difesa, oltre che autore di tanti punti in transizione.

Per scollinare quota 100 punti serve un attacco chirurgico. La circolazione di palla della Virtus è stata impeccabile per buoni tratti, costringendo la difesa dell'Openjobmetis a continue e faticose rotazioni. Questo ha generato tiri aperti ad altissima percentuale, sia dall'arco dei tre punti che in area.

 

 

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