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Cole attacca l'area
Cole in attacco al ferro

Partita folle quella del Taliercio, con Udine che domina per oltre 18' toccando addirittura il +20 prima di vedere la Reyer rimontare furiosamente in 7' con un parzialone di 37-9. Il finale pirotecnico è deciso dalle triple di Bowman, vero go-to-guy nel momento cruciale. Oro-granata quarti in solitaria in LBA, bella reazione post-eliminazione in Europa

Al 18' sostanzialmente esisteva una sola squadra in campo, ossia una favolosa Udine, capace di trovarsi incredibilmente avanti di 20 lunghezze e vicina al colpaccio in un Taliercio letteralmente ghiacciato e sbigottito dinnanzi alla grande pallacanestro messa in campo dai ragazzi di coach Vertemati. I bianco-neri nel finale perdono il focus offensivamente, concedendo una prima ma importante fiammata agli oro-granata, che si sono riportati a -9 in 1'40": la svolta è arrivata in questo frangente. Il riassunto della sfida tra la Reyer e l'Apu si può riassumere così, con una semplice domanda: alzi la mano chi avrebbe scommesso su una rimonta lagunare da quel baratro del -20. Forse in pochi.

Quattro i giocatori in doppia cifra per la Reyer, trascinata dai 27 punti con 6 assist e 10 falli subiti di un dominante Cole, dai 14 di un determinante Bowman e dai 17 a testa di Parks e Wiltjer. Non bastano ad Udine i 19 di Dawkins, i 18 di Christon, i 17 di Alibegovic, gli 11 di Da Ros e Spencer ed i 10 di Mekowulu. Finisce 101-94 una partita ad altissimo punteggio.

Successo in rimonta per la Reyer
La Reyer rimonta Udine

Analisi di una vittoria tattica e di talento per la Reyer

Senza talento non si va da nessuna parte. In soldoni il riassunto della vittoria della Reyer contro Udine parte da questo fondamentale semplice ma decisivo. Vero che la difesa fa vincere i trofei, ma senza talento offensivo smisurato è complicato poter trovare quella scintilla che possa girare una partita che pareva chiusa al 18'. Per quasi metà partita l'Apu di coach Vertemati si conferma squadra molto ben allenata, solida, con idee chiarissime, con un gran flusso offensivo e - soprattutto - organizzata nei ruoli e nelle spaziature: Mekowulu e Spencer hanno difeso benissimo su Tessitori e l'hanno caricato di falli, gli esterni ed un solidissimo Da Ros hanno fatto il resto, andando a concretizzare il 70% dei tiri aperti presi muovendo bene il pallone ed attaccando l'area. Da Alibegovic a Dawkins, passando per Christon: gli 1vs1 con annessi scarichi per le triple hanno pesato, i pick and roll e pick and pop hanno fatto il resto. Squadra solida, in missione, con il triplo dell'energia.

La svolta del match è arrivata nel finale di secondo quarto, con gli oro-granata che dal -20 hanno trovato quella scintilla per entrare in partita del tutto: il quintetto super-aggressivo e senza lunghi ha mandato in crisi l'attacco bianco-nero, diventato improvvisamente farraginoso, prevedibile ed incapace di trovare qualche contromisura. C'è tanto del lavoro degli esterni (da Wheatle a Parks) nel primo tentativo di rimonta, il resto lo fa l'impatto straordinario di Stefan Nikolic da “finto 5” nella metà campo difensiva: il più classico degli small ball allargando il campo in attacco porta frutti importanti. La regia e la lucidità di un Cole letteralmente sublime nelle letture (27 punti, 6 assist, 11/11 in lunetta e 10 falli subiti) è decisiva, al resto ci pensano Parks, Wheatle e Wiltjer, anche se la vera svolta parte da una difesa che porta gli oro-granata ad un 19-0 di parziale che pesa tantissimo. Nikolic regge tutti gli 1vs1 con i lunghi, gli esterni lavorano benissimo su Alibegovic e Christon mettendoli fuori partita per diversi minuti: l'Apu non ha contromisure, perde fiducia, flusso, si disunisce in attacco ed in difesa concede ritmo e tiri ad alta percentuale.

Nell'ultimo quarto la sfida si gioca sul ritmo, Udine ritrova flusso e canestri, ma la Reyer è in grande fiducia e trova tanti canestri con gli isolamenti dei piccoli, da Cole a Bowman che trova 3 triple siderali per spegnere l'entusiasmo ospite. Nel finale è però la difesa, con il solito quintetto small-ball: Nikolic, Wiltjer, Parks e Wheatle lavorano benissimo ed i friulani alzano bandiera bianca, pur non demeritando. Insomma, gli oro-granata si confermano “umorali” e discontinui nei 40', ma dimostrano compattezza, carattere, talento e resilienza: la sensazione è che le fatiche fisiche e mentali del ko con Trento abbiano pesato tanto, ma vincere queste partite pesa.

Bowman decisivo
Bowman in azione offensiva

La sala stampa e le risposte ad Eurodevotion dei protagonisti

VERTEMATI

“Lei faceva riferimento al finale di secondo quarto dove Venezia ha rinunciato ai suoi lunghi ed ha rimontato. Lì c'è stato un problema di letture o di accoppiamenti saltati?”

“Secondo me la loro era una scelta legittima quella di dare un campo grande agli esterni e quindi di cercare di metterci in difficoltà. Io il problema non l'ho visto troppo difensivo, quanto più che altro nell'aver perso il focus in attacco, abbiamo molto pasticciato, soprattutto nel terzo quarto dove abbiamo fatto palle perse non forzate, ci siamo innervositi, la situazione era più facile da leggere e non siamo stati bravi a farlo. Non credo fosse un problema di match-up difensivi, ma torno a dire, è un problema di come abbiamo attaccato e questo ha portato Venezia a guadagnare fiducia anche in attacco.”

SPAHIJA

“Dal -20 sul 32-52 ha cambiato quintetto togliendo i lunghi ed è arrivato un parziale di 11-0 che ha girato l'inerzia. La chiave sta forse qui e nella difesa più aggressiva, ma per quanto riguarda la prima parte di partita è stato un problema di squadra mentalmente scioccata dopo il ko con Trento in coppa o di energia? Come sta Valentine, uscito zoppicante?”

“Un po' di tutto, Udine ha giocato una partita straordinaria, ad inizio partita hanno realizzato dei tiri pazzeschi, dunque complimenti ad Udine per l'ottima partita. Su Valentine dobbiamo aspettare almeno 24 ore e vedere”

COLE

“Con gli infortuni dei tuoi compagni sei stato costretto a giocare tantissimi minuti ogni tre giorni, hai tirato male nelle ultime settimane ma nei momenti cruciali hai fatto sempre la scelte giusta, quasi non avvertendo la fatica fisica e mentale. Puoi spiegare questa cosa?”

“Credo sia frutto di un allenamento di anni, ho sempre cercato di migliorare e di prendermi più responsabilità, è successo in tutte le squadre in cui ho giocato, quindi ho fatto esperienza di diversi momenti, ma questa squadra mi permette di migliorare costantemente”

“2/10 dall'arco nel primo tempo, 10/18 nel secondo: è una questione di ritmo, di maggior fiducia, secondo te la chiave qual è?”

“Sicuramente abbiamo trovato ritmo nel secondo tempo, ovviamente non possiamo segnare tutti i tiri, però non dobbiamo perdere fiducia in noi stessi, dobbiamo aiutarci a vicenda, fino a quando avremo fiducia tra di noi come gruppo le cose andranno bene”

Cole attacca la difesa
Cole attacca il ferro
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