B8 Summit a Vilnius - Gherardini: che altro aggiungere?
Secondo reportage da Vilnius, dove ci focalizziamo sulle parole di Gherardini: imperdibile!

Eurodevotion presente al B8 Summit a Vilnius, seconda edizione, dove vengono affrontate in diverse sessioni gli stati generali del basket nel 2026 - il primo reportage qui.
Secondo reportage, dedicato ad un personaggio che ha fatto la storia nel nostro basket, a livello europeo e NBA.
Gherardini che regala alcune gemme all'interno dell'evento: il primo camp di basket in assoluto organizzato in Italia, nel '75 o '76 - un era geologica fa - dove riuscì a portare Chuck Daly - USA coach a Barcellona 1992 - ad allenare.
Immaginate oggi, riuscire a portare Steve Kerr, allenatore della nazionale USA, ad allenare in un camp in Italia di pallacanestro: quasi impossibile, se non per la comparsata. Chuck Daly preparò ed allenò, per davvero, quel camp.
15 anni dopo, 1990: il primo NBA clinic in Europa - non a Milano, Berlino, Madrid o Parigi - ma a Forli, città natale di Gherardini, e non proprio la capitale d'Italia.
Schrempf uno dei coach dall'NBA che venne a Forli: 3000 partecipanti, ovviamente tantissimi coach, non proprio quisquiglie.
E poi, forse, la storia più interessante: 2001, RC Buford, GM di San Antonio Spurs, chiama Gherardini e chiede che un giovane ragazzo, assistente, appena assunto che ha appena creato un indice che mostra ogni dollaro speso per lo sviluppo del giocatore - e il suo impatto in base anche all'inflazione del paese - e quindi la capacità di misurare i soldi effettivamente spesi e quale è poi l'impatto in seguito nella squadra. RC Buford chiese di mandare il giovane per qualche settimana, per rapportare il suo indice anche con il basket europeo. Questo giovane assistente spese 6 settimane a Treviso e sei anni dopo, nel 2007 divenne il GM più giovane della NBA.
Il suo nome: Sam Presti, Okhlahoma City Thunder che, ci pare, sta facendo benissimo in NBA da qualche anno ormai. Incredibile.

Parlare, parlare di pallacanestro
4 anni con Mike D'Antoni: 4 anni in cui ogni giorno andava a comprare USA Today (l'unica copia disponibile all'edicola della stazione di Treviso), cappuccino al bar e Mike fa le parole crociate. Ogni santo giorno Gherardini lo raggiungeva dopo un po' e parlava di basket, minimo per un'ora.

Obradovic: una sera si e una sera no, si sedeva con Zelijko - il "solito" per il serbo, con birra, patatine fritte e olive - e parlavano per ore e ore di pallacanestro.
Messina: tutte le mattine, nel suo ufficio, a parlare di pallacanestro. Tutte le mattine.
Parlare, parlare di pallacanestro: lo ripete molte volte, facendo ulteriori paralleli anche con Sarunas Jasikevicius - anche se meno, purtroppo, visto che Gherardini era general director e non più general manager e quindi impegnato con più cose fuori dalla pallacanestro - e Steve Nash.

E per quel che ci riguarda ..
Il suo obbiettivo per la LBA? Nei prossimi 5 anni, idealmente, vorrebbe raggiungere:
una migliore organizzazione media delle squadre
migliori risultati a livello di team in Europa
miglior livello pubblicitario
avere un'importanza maggiore della pallacanestro nei media, tra i bambini, renderlo insomma più popolare
Che dire? Possiamo solo augurarci che sarà cosi, con quest'ultimo punto che mi sembra particolarmente rilevante.
