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Jones straripante
Devante Jones in transizione offensiva

Il volo dell'Aquila non si ferma! Un leggendario Jones guida Trento al successo sul campo della Reyer e consegna ai suoi una meritata qualificazione tra le prime 8 di Eurocup. 38 punti in 34' per l'esterno bianco-nero, che disintegra i pari-ruolo avversari con giocate da fuoriclasse. Semplicemente devastante il #3 di Cancellieri, che si conferma potenziale MVP di competizione. Delusione cocente per la squadra di Spahija, ancora una volta eliminata agli ottavi, stavolta perdendo in casa.

Lo avevamo anticipato nella preview, il vero spauracchio era Devante Jones, giocatore da oltre 23 di valutazione a partita. Detto fatto, verrebbe da dire, perché l'esterno americano ne ha segnati 38 in una partita da 34' (considerando un overtime) ed ha trascinato la sua Trento ad un meritatissimo successo in casa della Reyer negli ottavi di Eurocup. Una grande pagina di storia per la formazione di coach Cancellieri, che si dimostra estremamente solida in trasferta in Europa ed abituata a vincere nei finali in volata con scelte giuste, qualità, attenzione ed energia. Grande il rammarico per gli oro-granata, davvero troppo imprecisi da oltre l'arco e letteralmente sovrastati a rimbalzo: prestazione a sprazzi come si è visto nelle ultime uscite, giocatori fuori partita e letture discutibili della guida tecnica nei momenti cruciali. Da segnalare l'infortunio di Chris Horton, uscito a braccia al termine dell'incontro: stagione - dunque - a rischio per l'ex Trapani.

Sono due i giocatori in doppia cifra per Trento, trascinata dai 38 punti con 11/18 dal campo, 6 assist e 9 falli subiti di un Devante Jones leggendario e dai 15 con 12 rimbalzi e assist di un super Jogela. Per la Reyer quattro i giocatori in doppia cifra: 16 punti per Wiltjer, 15 per Wheatle, 13 per Cole ed 11 per Tessitori. Finisce 90-94 per l'Aquila, che vince con merito al Taliercio ed ai quarti andrà ad affrontare il Besiktas in Turchia in gara secca.

Trento vola ai quarti
Trento passa al Taliercio ed elimina la Reyer

Deva(sta)nte Jones la guida, Reyer imprecisa

Ci pensa un Deva(sta)nte Jones. Il volo dell'Aquila non si arresta neanche di fronte agli oltre 3000 spettatori del Taliercio: Trento passa sul campo della Reyer e conquista una meritatissima qualificazione ai quarti di finale, con energia, carattere, resilienza e - soprattutto - il dominio del #3 americano in una prova davvero leggendaria per lui. Semplicemente maestoso l'esterno di coach Cancellieri, che ha messo sul parquet lagunare una prestazione a tutto tondo, chirurgica dal campo, mortifera da oltre l'arco e di vera personalità. Acclamatissimo dai suoi tifosi al coro di MVP, oggi davvero si può dire che per il premio stagionale di miglior giocatore del torneo la sua candidatura è fortissima. Il 28enne americano ha dominato a tutto tondo con 38 punti, 11/18 dal campo (5/6 dall'arco!), 6 assist e 9 falli subiti, mostrando concentrazione, carattere, qualità, letture ed un innato killer instict contro i lagunari: a decidere l'overtime è proprio lui, a conferma totale di quanto scritto sopra. Capacissimo di segnare in tutti i modi, letteralmente facendo a pezzi tutti i pari ruolo veneziani, nonostante i tentativi (a volte riusciti) di applicare una staffetta su di lui con Candi, Wheatle e Cole, ha trovato tanti viaggi in lunetta (11 su 13 a cronometro fermo) attaccando il ferro e concretizzando svariati 2+1, ha sigillato l'incontro con una coppia di triple da rimbalzo offensivo che pesano come macigni. Giocatore completo, di qualità e personalità: è l'ennesima pesca straordinaria della società bianco-nera.

Una partita che Trento ha interpretato nel modo corretto, partendo fortissimo con attacco straripante alimentato da una grande difesa (6-20 dopo 5'), soffrendo quando la Reyer oltre ad essersi rifatta sotto ha trovato quell'energia che l'ha mandata avanti di 3 possessi a 120" dall'intervallo, reagendo con carattere, lucidità e precisione nel momento in cui la spallata firmata Wheatle sembrava aver indirizzato la sfida verso i ragazzi di Spahija. Energia a rimbalzo, intensità, difesa sugli esterni ed ottime rotazioni sui lunghi, costretti a soluzioni forzate o palle perse banali (vedasi infrazioni di passi di Horton braccato mentre era spalle a canestro. Certamente Jones è stato il vero ed unico MVP di serata, ma la presenza di Jogela (doppia doppia super) unita alle piccole cose nei momenti importanti fatte da Bayehe e Battle hanno fatto la differenza. Il volo dell'Aquila può continuare. Coach Cancellieri lo aveva detto: Trento vuole divertirsi. Lo sta facendo.

Per quanto riguarda la Reyer, la sfida con Trento è la seconda vera grande delusione stagionale dopo l'eliminazione immediata in Coppa Italia. Se a Torino la condizione fisica era approssimativa, stavolta non c'è questa scusante: nelle sfide ad eliminazione diretta gli oro-granata non hanno mai convinto appieno, mostrando limiti strutturali, tecnici e tattici. Per l'ennesima volta in stagione gli esterni avversari hanno messo a ferro e fuoco la difesa reyerina, dominando la sfida con i pari ruolo a disposizione di Spahija: una questione tattica e di predisposizione difensiva di diversi giocatori, non propriamente specialisti e - forse - neanche così preparati nell'affrontare certe situazioni in termini di indicazioni. Il 3/22 da oltre l'arco della formazione lagunare pesa tantissimo: un 13% che è oggettivamente impossibile da sostenere in una sfida punto a punto, al pari del 44-57 a rimbalzo (18 carambole offensive concesse). Il momento cruciale? I due rimbalzi offensivi (evitabili) concessi alla squadra bianco-nera, che ha concretizzato con due triple nell'overtime. A livello offensivo - poi - più di qualcosa non ha funzionato: l'impatto degli esterni è stato quantomeno a sprazzi se non addirittura scadente, con Cole che ha polveri bagnate, Valentine oggetto sconosciuto in una sfida che l'ha visto in campo solo 10' (problemi fisici?) e Bowman importante nel quarto quarto ma spesso pasticcione. Il buon impatto di Wiltjer da 16+7 nonostante l'imprecisione da fuori è stato mitigato dalla scelta oggettivamente rivedibile di tenerlo fuori a lungo tra quarto quarto ed overtime: senza problemi fisici è davvero inspiegabile. Bravi i bianco-neri - invece - a caricare di falli Parks, vero collante difensivo ed offensivo. Per passare serviva più presenza, attenzione e precisione. E - magari - qualche lettura differente. In una notte dove Wheatle e Tessitori hanno fatto vedere ottime cose, con applicazione (ed errori che - comunque - sono comprensibili) è mancato l'apporto fantasioso degli esterni, la mira da fuori e la presenza a rimbalzo.

Wiltjer al tiro
Wiltjer in azione offensiva
Round 31 di Euroleague: "injury report" del 12 marzo

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