L'Olimpia rischia grosso ma si salva all'overtime: la Supercoppa resta a Milano
Il primo trofeo stagionale è della squadra di Peppe Poeta
Milano conquista il primo trofeo stagionale
E sono tre di fila. L'Olimpia Milano fa sua la finale contro la Reyer Venezia e si conferma “supercampione" d'Italia per il terzo anno consecutivo. In una partita non esattamente esaltante per intensità e qualità, come del resto è lecito aspettarsi a questo punto embrionale della stagione, gli uomini di Poeta - avanti 22-8 dopo i primi 10' - si complicano inutilmente le cose e hanno bisogno di un tempo supplementare per assicurarsi il primo trofeo della stagione. A Tortona finisce 94-87. Moses Wright premiato MVP della competizione.
La gara
Così come era stato in semifinale con la Virtus, Milano va presto avanti nel punteggio (con le Vunere lo strappo era arrivato nel secondo quarto, con la Reyer già nei primi minuti) e poi tenta di controllare senza strafare. Grazie a un Wright dominante (23 pts a fine gara), il “piano” sembra dare i suoi frutti anche questa volta. Dall'altra parte, del resto, c'è una Venezia spenta e con troppe poche idee per provare a impensierire i campioni d'Italia. Senza le giocate di Watson, mai in partita nel primo tempo, gli orogranata si ritrovano privi di un riferimento offensivo e affondano.
Il rientro in campo di Milano è però da film dell'orrore. E così, inevitabilmente, la partita si riapre. La fiducia degli orogranata cresce possesso dopo possesso e, dopo l'1/12 del primo tempo, gli uomini di Spahija iniziano a muovere la retina anche da dietro l'arco. L'Olimpia, dall'altra parte, ci mette del suo e butta via 7 palloni nel solo terzo quarto. Venezia, improvvisamente, si trova davanti.

Inizia un'altra partita, fatta di botta e risposta continui e senza un padrone. Peters (12 pts) dà qualche segnale di vita, Parks (15 pts) risponde colpo su colpo, Watson (13 pts) ora è un fattore. Poi, quasi inaspettatamente, torna a vedersi Wright, Bolmaro (17 pts e 8 rimbalzi) si riaccende e Milano torna a +9. A tre minuti dalla fine sembra fatta. Ma all'Olimpia, evidentemente, le cose facili non piacciono. La gestione dei possessi finali è un altro capolavoro al contrario. Venezia segna 14 punti in poco più di tre minuti e va a un passo dall'impresa. Milano si salva con i tiri liberi di Bolmaro, che portano la finale ai supplementari.
Nell'overtime, dopo 4 minuti di equilibrio, Milano la vince una volta per tutte grazie a due ottime difese e contropiede. La Supercoppa resta all'Olimpia.
