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Milutinov schiaccia nel derby
Milutinov, Olympiacos - Olympiacos BC X

Il Panathinaikos per cancellare la maledizione delle sfide in Eurolega, l'Olympiacos per allungare un striscia che dura dai primi di febbraio del 2021: Ecco il Game of the week di Eurodevotion.

Ad Oaka vince l'Olympiacos, che vince 82-87, e allunga a 10 il filotto europeo nel derby ateniese. Ci si rivede, a livello di Eurolega, il 6 di marzo al Pireo ma nel frattempo ci sarà da assegnare la Coppa di Grecia: scommettiamo che gli eterni nemici si ritroveranno di fronte a contendersela?

La gara

Derby? Nessun problema. L'Olympiacos non sembra subire nessun timore ambientale. Sarà l'abitudine, sarà la sfrontatezza, l'esperienza ma gli ospiti partono in maniera perfetta. E non è un eufemismo. 4/4 dall'arco, Milutinov e Papanikolau tre volte sopra il ferro e l'Oly vola. 

Dorsey ne segna 8 (saranno 10 alla prima sirena) e quando Vezenkov timbra il primo canestro del match, i suoi sono 20-5. Inizio shock per il Pana e soprattutto per Nunn (0/3). L'Olyball guidata da post di Walkup, tagli e triple, funziona alla grande. Aggiungendo una fisicità superiore sui due lati del campo, i reds sono sopra di 15 (+17 massimo vantaggio). La second unit non riesce a creare gli stessi vantaggi e a trovare le stesse percentuali. E il Pana reagisce.

Soprattutto grazie all'entrata in scena di Kendrick Nunn. 14 nel secondo quarto, due triple e una putback dunk sulla testa di Donta Hall, di certo non uno con un atletismo deficitario. Nunn segna i primi punti dopo 13' di gioco e la partita si scalda (due tecnici a firma Ataman e Nunn stesso). E ora i padroni di casa sono pienamente in scia degli eterni rivali.

Serve il ritorno di Milutinov e Vezenkov e la palla torna a scorrere nell'attacco biancorosso. Ma oramai Nunn è sveglio e con l'aiuto del Robin di serata, Rogkavopoulos (8 nel periodo) aggancia i rivali sul 43-43 dopo un 7-0 di parziale. Parziale che diventa 10-0 con la tripla che apre la ripresa, che da il primo vantaggio Pana di serata.

Gli starters ospiti alzano nuovamente gli standard della partita. Milutinov domina tabelloni e area, il QI di Walkup e Papanikolau, premiano i movimenti di Vezenkov e l'elettricità di Dorsey. Ma le percentuali dell'Oly non son pari a quelle iniziali. Gli ospiti si rimettono davanti ma senza dare lo strappo come nell'incipit di serata. Le percentuali crollano a picco per entrambe le squadre, nonostante tiri di elevata qualità. Il Pana soffre a rimbalzo e Ataman prova ad alternare i lunghi per tamponare l'emergenza. Faried il più efficace, Mitoglu dannoso, in sintesi Lessort dove-sei di cui si sente la mancanza sul campo.

L'Oly tenta una minifuga ad inizio quarto periodo. Ma un gioco da 3 punti di Sloukas e il solito Nunn riacciuffano la parità a quota 70. Morris mostra i primi lampi di quel che potrebbe dare sui due lati del campo, ispirando Vezenkov, mettendo pressione a Sloukas e segnando in contropiede i primi due dal campo della sua carriera in Eurolega. 

I Reds dialogano bene, con un Milutinov ispiratissimo e sempre pronto a trovare i compagni. Come per il 72-80 firmato da Vezenkov, su assist perfetto del lungo serbo, bravissimo a controllare il corpo e regalare metri di vantaggio alla stella bulgara. La partita perde di ritmo non di emozioni. La tripla di Grant riavvicina il Pana e i tre liberi di Nunn riaprono il tutto sull'82-84. Dorsey inventa un canestro pazzesco dal centro dell'area dopo una serpentina alla Nash e, in una serata negativa offensivamente, Fournier firma uno sfondamento subito che pare chiudere il tutto. 

Invece con 40'' da giocare Dorsey perde palla. Ancora Fournier con un'altra ottima difesa, recupera il secondo pallone consecutivo. Il Pana recupera a sua volta ma Osman sbaglia la tripla (0/6) per riaprire il tutto e ad Oaka a far festa è l'Olympiacos.

Le chiavi del successo del Olympiacos

Lo starting five. Una grande serata per il quintetto iniziale, perfettamente assortito. Milutinov domina, Vezenkov solito killer silenzioso e il mix di sapienza di Papanikolau-Walkup con l'esuberanza di Dorsey. Un plus/minus medio di +16,8, gli unici cinque con dato positivo. Firmano il primo allungo con un primo quarto pressochè perfetto, sorreggono l'Oly nel momento di massima difficoltà nel terzo quarto.

Tema rimbalzi. Numeri bugiardi visto l'andamento della gara (39-33) che non raccontano tutta la verità. Diversi determinanti in momenti chiave a favore dell'Olympiacos. 4 per Milutinov, 3 per Hall. Tema legato a quello della fisicità. Yurtseven e Mitoglu non apprezzatissimi da Ataman in serata, faticano e il solo Faried fa letteralmente quel che può. Anche a livello di backcourt, il quintetto con Osman e un Grant (non al meglio) è il più funzionale per affiancare Nunn e per reggere difensivamente. Sloukas ha classe ma anche un bersaglio sulla schiena per esser attaccato, così come Shorts, visto ad intermittenza e ben lontano dai suoi ritmi.

Dorsey (21) e Vezenkov (24+9 rimbalzi) scollinano quota 20, il primo con diverse iniziative personali a dare una mano quando l'attacco non gira alla perfezione, l'altro come se dovesse risparmiare i palleggi del compagno, facendosi trovare sempre pronto. Già citati Papanikolau e Walkup, una menzione per la coppia Fournier e Morris. 

Il francese gioca una partita che avrà fatto tirare qualche improperio in quel di Bologna. 2 punti, 0/5 dal campo, una partita  di grande difficoltà offensiva, che sembra non poter giustificare la sua presenza in campo. E invece l'ex Nba tira fuori due difese nel finale che sigillano la partita. E dall'Nba segnali di vita anche per Monte Morris. Ancora altalenante, ancora impreciso, ma intenso, fisico e di veloce apprendimento del sistema. Risponde sempre con giocate positive dopo errori. Trovando condizione e percentuali, pare esser un ottimo fit per Bartzokas.

 

Bartzokas parla con Milutinov, Walkup, Morris e Fournier
Bartzokas a colloquio coi suoi - Olympiacos BC X

MVP? Un nome solo ed è quello di…Nunn

I numeri dicono questo e per una volta, seppur con un distinguo, forse è giusto seguire la linea Eurolega. Vezenkov e Milutinov sono il distinguo. La loro costanza, il loro impatto meritano le citazioni già fatte. Ma quel che Kendrick Nunn ha messo in campo stasera è uno spettacolo raramente visibile sui parquet europei. O meglio più spesso visibile da quando l'ex Heat è approdato ad ad Atene.

Non la pallacanestro più razionale o scintillante che il vecchio continento può offrire, ma uno dei talenti più degni di nota del panorama. 32 punti (8/8 da 2, 7/7 ai liberi, 3/9 da 3), 5 rimbalzi+6 assist per 40 di valutazione. Una combinazione di tecnica e atletismo, iniziata dopo 13 minuti molto sotto tono e che tutto facevano presagire, tranne che un trentello. 

 

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