JIT2026: Le nostre preview. Squadre, talenti e storie. Parte 2
A meno di una settimana dallo start, vi presentiamo i protagonisti del JIT2026. Una breve guida in vista dello show sul parquet.

Il countdown corre verso lo zero ed è arrivato il momento per entrare nel dettaglio dei protagonisti che si sfideranno a partire da giovedì 2 in quel di Lissone. Ecco la nostra preview del JIT2026. Ricordando, mercoledì 1 aprile (ingresso gratuito), l'apertura con l'amichevole AnteJIT tra CBC e Olimpia Milano.

GIRONE C
C come imprevedibilità, almeno non letteralmente. Tre squadre che promettono equilibrio e uno sforzo d’attenzione alla classifica avulsa. Ce lo dirà il parquet, giudice ultimo e inappellabile. Di certo non manca il fascino per tre scuole di provenienza molto diversa ma di grande qualità. La tradizione lituana di Tornado Kaunas, un riferimento del basket giovanile internazionale come la Stella Azzurra o la relativamente recente crescita esponenziale del movimento canadese con Toronto United. Abbiamo detto imprevidibilità, aggiungiamo intrigante.

TORNADO KAUNAS
Back to back di partecipazione per i Tornado Kaunas, vivaio d’eccellenza di una terra dove la pallacanestro è una religione. Dopo il quinto posto dello scorso anno, i lituani cercheranno di aumentare la loro competitività e potranno contare sulle caratteristiche molto ricercate nella loro formazione. Grande IQ e capacità di spaziarsi in campo. Il tutto con un roster composto interamente da 2008 con l’eccezione di due 2007.
WATCHLIST: 2007 però già protagonisti sui campi del JIT lo scorso anno. Azuolas Hopenas, play-guardia dalla grande freddezza e taglia, già nelle rotazioni del Vilkaviskis Perlas in NKL. Torna anche Arminas Vilkas, lungo dalla instancabile intensità e fiuto per il rimbalzo, anch’egli protagonista a quasi 10 di media con il Rytas II in NKL. Anche la classe 2008 non pare da meno. Tauris Auliukonis, 207 cm ad alto dinamismo, Neidas Linartas qualche centimentro in meno ma altrettanta pericolosità e l’ala all around, Emilis Zibuda, formatosi tra Tornado e States e protagonista alle ultime Euroleague NextGen di Abu Dhabi con i London Lions (sua città natale).
STELLA AZZURRA ROMA
Non servono presentazioni per una delle scuole giovanili più produttive del panorama italiano, ma anche europeo. La squadra romana conferma la sua presenza a Lissone, dopo il JIT2025 e dopo l’ultima vittoria nel 2022, con la squadra guidata da Visentin (ora Virtus Roma) e Innocenti (ora Gonzaga). Ma tanti altri i prodotti dei nerazzurri sono passati dalla Brianza. Da Bargnani, passando per Alibegovic ed Eboua (ora all’Asvel), arrivando ad Aizpurs, classe 2008, stellina del JIT2025 e assente in questa stagione (convocato dalla Lettonia U18), uno dei migliori prospetti nel vecchio continente. Dunque una Stella Azzurra non al completo ma sicuramente mai doma.
WATCHLIST: Il fuoriquota, veterano del JIT, Tommaso D’Arcangeli, tornato da poco tempo dopo l’avventura nelle high school americane. Classe 2006, play di produzione e carattere dovrà guidare un gruppo dal notevole talento fisico e dal carattere internazionale con nomi che si affacciano a questo livello, come Matteo Agostini, o tutti da scoprire come Austin Gobalet (2008, svizzero di formazione canadese) o i 2009, Kesteris e Gutierrez, alla seconda esperienza al JIT.
TORONTO UNITED
Ajay Sharma, amico ventennale del JIT, ha allestito una selezione di grandissimo interesse per la oramai storica compagine canadese del Toronto United, che pesca tra le migliori high school dell’Ontario. Squadra che ha sempre dato grande spettacolo e ha raccolto molti consensi, con il suo basket a ritmi alti. Difetterà di taglia ma di certo non di energia e competitività.
WATCHLIST: Grande curiosità la suscita il classe 2010 (5 totali nel torneo, 2 a Toronto), Praise Badejo, point guard dalla straripante fisicità che ha già attirato le attenzioni dei college americani (offerta da TCU) nonostante la giovanissima età. In un roster con un elevato tasso di atipicità, da tener d’occhio anche Quintin Alexander, ruolo tra il 2 e il 4 con un grande mix di possibilità di scoring.
GIRONE D
Last but not least, eccoci al girone D, con due squadre che è possibile definire storiche per il JIT e una novità davvero di grande rilievo. Step Higher dagli States, Rig Haga dalla Svezia e una newcomer nostrana, ma dall’anima e dalla fama internazionale, il JIT2026 vedrà il debutto dell’Orange1 Bassano. La compagine veneta debutterà subito contro gli americani, in uno scontro tra due candidate al podio. Gli svedesi, che sembrano partire un gradino sotto le due avversarie, han sempre mostrato grande solidità, mostrando il grande lavoro dell’accademia di riferimento della nazione scandinava.

STEP HIGHER ACADEMY
Isaiah Revels, fondatore e GM dell’academy, tenta l’assalto al trono di Lissone e ha reclutato una squadra di grande talento. Forse la compagine più ricca da questo punto di vista per la squadra americana, con un nuovo coach (Jeff Quackenbush) e una sola conferma dal roster 2025. Non poco per una Step Higher che ha sempre ben figurato nelle precedenti apparizioni. 8 giocatori, rotazioni ideali, direbbero alcuni allenatori, forse un fattore per una settimana intensa come quella del JIT. Una certezza, voglia di vincere e talento saranno superiori a tutto il resto.
WATCHLIST: La conferma, Jaiden Arnold, elettrica point guard già vista a Lissone (33 al debutto), ma anche tra i “rookies” ci sono elementi da segnare sul taccuino. Landon Evans, guardia con 8 offerte di DIV I, Tim Martin jr, committed con Rhode Island, ala di 206 cm dallo skillset da “piccolo” e il lungo Carson Davis, fisicità, scoring e buona capacità di correre il campo che gli sono valsi la firma con Cornell. Ma il titolo per la maggiore attrazione dovrebbe toccare a Ja’Rye Brown, pg da 28.5 di media nell’ultima annata in HS. 5 offerte di DIV I all’attivo e 3 unofficial visit a tre college come Indiana State, Auburn e Michigan.
ORANGE1 BASSANO
Abbondanza, taglia e talento. Insomma va bene l’etichetta di debuttanti, ma l’Orange1 Bassano non si presenta ai nastri di partenza da sprovveduta. E non potrebbe esser altrimenti per una scuola, è proprio il caso di dirlo, che solo nelle ultime stagioni ha prodotto giocatori come Maickol Perez (Baylor), Patrick Hassan (Trento) e Dame Sarr, protagonista prima al Barcellona e poi a Duke. Il roster a disposizione di coach Mian potrà variare e offrire soluzioni diverse, ma conservata intensità. Ripetiamo, debuttanti si ma allo stesso modo nel pool delle squadre che puntano al vertice del JIT2026.
WATCHLIST: Riccardo Crestan e Fallou Sow, vincitori del bronzo agli ultimi europei di categoria (U18) e protagonisti dell’ultima vittoria in U19 contro Torino (tripla della vittoria il primo, 32 punti il secondo). Giannis Odzebe, guardia 2008 miglior realizzatore di Bassano in campionato. Difficile scegliere tra gli altri e quindi andiamo su tre profili di annata e provenienza differente. Lapo Santini, ala 2009, 206 centimetri e skillset da guardia e i due prestiti. Giorgio Alioto da Milazzo (classe 2008 riserva in nazionale) come pg e Papa Sow, guardia 2008 che sta crescendo esponenzialmente a Termoli in B interregionale.
RIG HAGA NORRKOPING
L’academy svedese con sede a Norrkoping e collegata ai campioni di Svezia in carica, i Dolphins della medesima città, sono presenza tanto gradita quanto abituale sui parquet brianzoli. Inseriti nel girone di ferro, daranno, come di consueto, prova della bontà di un progetto giovanile sempre più vivo e in crescita nel paese scandinavo, capace di qualificarsi all’ultimo Eurobasket.
WATCHLIST: Una squadra molto giovane, con cinque nativi del 2009 e solo due 2007. Nell’annata di mezzo, 2008, è nato il prospetto più in vista di questa spedizione. Mahrcus Forlini, guardia di circa 2 metri, dovrebbe esser il go-to-guy. Oltre all’attività con il RIG Haga (mvp della tappa EYBL di Borgomanero a novembre) fa già parte in pianta stabile del roster dei Norrkoping Dolphins in serie A svedese.
