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Jean Montero, fenomenale anche ad Oaka

Il Day 6 dei Playoffs di Eurolega scongiura la chiusura repentina delle due serie e ci porta a gara 4 sia alla Zalgirio Arena che ad Oaka.

I nostri 10 flash con l'anima leggera di chi vorrebbe gara 5 ovunque.

Valencia è qualità, il Pana resta perplessità

  • Statistiche simili più o meno ovunque: 10/29 dall'arco entrambe le squadre, quasi (16 v 13)  lo stesso numero di viaggi in lunetta capitalizzati però molto meglio dai #greens a causa del terribile 1/6 di Sako e 0/2 di Costello tra i #taronja.  La vera differenza arriva rimbalzo: 41-33 ospite ma soprattutto una ferocia ed una determinazione uniche. L'immagine della gara e degli assoluti meriti spagnoli è la carambola conquistata da Badio (191cm) volando sopra Lessort 206cm). 14 rimbalzi offensivi su 38 palloni disponibili: il 36,8% di palloni guadagnati sotto le plance d'attacco in una gara di Playoffs è dato notevole, anche se le responsabilità dei giocatori del Pana sono molte.
  • La sensazione resta la stessa da inizio anno, anche dopo l'arrivo di Hayes-Davis. Il Pana desta molta perplessità a livello di gioco di squadra e di continuità: folate clamorose grazie ad un talento diffuso con pochi eguali ma tante, troppe amnesie al pari di un nervosismo che accompagna eccessivamente gente come Nunn e Lessort. Molto efficace per descrivere il tutto la scenata dello stesso Nunn a Grant in occasione del quarto fallo del fenomenale mancino. Così si sprecano energie inutilmente, gioverebbe convogliarle sul gioco.
  • Ataman comprende bene la situazione, ha una faccia che non è quella dei giorni vincenti e cerca di portare la sfida anche fuori dal campo perchè in realtà ad oggi, sui 28 metri Valencia è migliore.
  • I #taronja si fermano quando fermano il loro ritmo e rischiano di gettare al vento una gara che sul 73-89 era ampiamente chiusa. Ma si sa, ad Oaka più che ovunque, non è finita finché… non è finita. Ma la W è strameritata e Montero è già tra i grandi della competizione.
Pana-Valencia, si va a gara 4
Pana-Valencia
  • Gara 4 sarà una tonnara ed i primi 5-10' primi saranno la chiave per indirizzarla. Non la si vincerà in quei momenti, ma si potrà perderla. Dovesse vincer Valencia si tratterebbe senza il minimo dubbio della più grande impresa della storia della nuova era di Eurolega: per il risultato delle prime due gare, per le condizioni ambientali e per tutto quello che circonda quanto avviene sul parquet. Dettaglio di un certo rilievo, dopo 125' di pallacanestro il punteggio totale è 263-262 per Valencia con gara chiusesi per 1, 2 e 4 punti di scarto.
Il quarto dei Playoffs di Eurolega dopo gara 3

Cuore Zalgiris, Fener peccatore: solo veniale?

  • 20-37, turchi in controllo totale con difesa pazzesca ed attacco con percentuali fenomenali. Tutto finito? Sì, se non fosse che il cuore lituano non molla mai, ancor meno di fronte al suo popolo. Masiulis si merita almeno gara 4
  • La stagione di Azuolas Tubelis era già ottima: con la gara di ieri era diviene favolosa. L'ex Arizona, Rytas e Neptunas al debutto in EL e quindi alla terza gara di Playoffs in carriera gioca 32'53", segna 26 punti con 6/10 da due e 3/4 da tre, quasi perfetto in lunetta (5/6), raccogliendo 6 rimbalzi, stoppando 2 volte i rivali e subendo 4 falli per 31 di valutazione. Non possono essere numeri casuali dopo quanto visti da ottobre in poi, sempre in campo in 41 partite stagionali.
Azuolas Tubelis, prova fenomenale in gara 3 contro il Fener
  • Tutto il bello ed il brutto del Fener in una gara. Deciso ed implacabile per 15', titubante e falloso nei restanti 25'. Resta uno squadrone, resta favorito e nemmeno di poco, ma deve muovere la palla meglio nei momenti di difficoltà che inevitabilmente una partita di Playoffs ti propone. Poi ci sono i dettagli e su quello ha perfettamente ragione Saras.
  • Tomas Masiulis allena alla maniera di quelli grandi. Toglie Francisco a 4'40" sul 68-70, lo rimette a 4'19" sullo stesso punteggio e lo richiama in panca a 3'12" (70-72) per farlo rientrare solo a 22" dal termine a giochi praticamente fatti (79-74). Poi sono solo sostituzioni in base ad attacco e difesa. In questa lega un allenatore esordiente, sebbene particolare dopo i tanti anni da vice di Saras, che lascia seduta la sua star nei minuti decisivi di una gara di Playoffs si è visto molto raramente.
Tomas Masiulis e Sarunas Jasikevicius: amici, rivali e grandissimi allenatori
  • Gara 4 tutta da godere. Il Fener resta più forte ma non dovrà commettere le troppe leggerezze viste ieri. Lo Zalgiris avrà una spinta di energia che forse nemmeno sperava ma avrà bisogno finalmente del vero Francisco, ingabbiato dalle perfette rotazioni rivali, e di un Moses Wright più efficace sui 40 minuti anche perché a livello di centri non è che i turchi brillino particolarmente, a meno che da 5 non giochi Melli che però non può affrontare da solo lo stesso Wright e Tubelis. A proposito di Francisco, in quale museo appendiamo l'istantanea della schiacciata nel primo tempo?
Sylvain Francisco: la schiacciata è la giocata dell'anno?

 

 

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