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Matt Morgan
Matt Morgan

Virtus Bologna - Olimpia Milano: Il 2026 si apre con il sorriso per la Virtus Bologna che tra le mura domestiche si conferma avversario difficile da superare. Gli uomini di coach Dusko Ivanovic privi di assenze importanti (Carsen Edwards, Alen Smailagic, Momo Diouf e Aliou Diarra)  giocano una partita di grande cuore e battono l'Olimpia Milano priva di ormai da diverso tempo di Leandro Bolmaro, Stefano Tonut, Diego Flaccadori, Nathan Sestina e Ousmane Diop), assenze che però come detto da coach Peppe Poeta in sala stampa non devono essere l'alibi della sconfitta. 

La coppia che scoppia - Matt Morgan e Derrick Alston Jr

La Virtus Bologna sa che non sarà una sfida semplice viste le pesanti assenze e parte un po' con il freno tirato. Nikola Akele soffre e non poco la fisicità dei lunghi milanesi, commettendo 3 falli nei primi 20'. Oltre a lui, anche Alessandro Pajola ha problemi di falli e Dusko Ivanovic devi gestirli con il contagocce. In tutto ciò, l'Olimpia Milano è avanti sul +15 e l'inerzia sembra ben indirizzata verso la compagine biancorossa. Ed ecco che però improvvisamente, la partita cambia. Daniel Hackett con la sua solita leadership dà il via alla rimonta. Insieme al numero 23 bianconero, sono proprio Matt Morgan e Derrick Alston Jr a salire in cattedra punendo la difesa dell'Olimpia Milano a suon di canestri. Il numero 30 delle V nere è il miglior marcatore dei bolognesi con 22 punti con il 40% da 2, il 62.5% da 3, il 100% dalla lunetta, 6 assist e 2 di valutazione. La guardia americana oltre a far molto male dalla distanza, fa un paio di punti facili andando al ferro con troppa semplicità. Nel secondo è protagonista di canestri che fanno molto male a Milano. Non poteva scegliere partita migliore Alston Jr. Il classe 97' termina a quota 20 punti (44.4% da 2, 80% dai 6.75) e 17 di valutazione. Se la Virtus Bologna è riuscita ad impattare al 20', il grande merito va attribuito a lui. 

Alston Jr
Alston Jr

Non basta solo Josh Nebo

Se si analizzano tutti i 40' in casa Olimpia Milano, l'unico giocatore è rimasto costante è stato proprio l'ex pivot del Maccabi Tel Aviv. Partito dalla panchina, ha subito un'impatto importante sulla sfida. Sotto le plance è immarcabile e fa davvero ciò che vuole. Non a caso è il migliore dei suoi con 15 punti segnati (100% da 2 e 100% a cronometro fermo) e 25 di valutazione. La truppa allenata da coach Peppe Poeta visto una serata non brillante al tiro dalla lunga distanza (6/25) avrebbe dovuto cercare di più di coinvolgere i propri lunghi, in uno ruolo dove la Virtus Bologna avrebbe fatto probabilmente molta fatica. 

Josh Nebo
Josh Nebo
#marza e #mazzola | I derby, la quota postseason e il Monaco

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