LBA - L'Olimpia Milano cade ad Udine guidato da un super Alibegovic
LBA - L'EA7 Olimpia Milano inciampa ad Udine

LBA - L'Olimpia Milano dopo il successo in Eurolega contro la Virtus Bologna, si arrende in quel di Udine. Al PalaCarnera, i padroni di casa si impongono con il punteggio di 86-83.

Mirza Alibegovic
Tra i punti di forza di Udine c'è indubbiamente la leadership di Mirza Alibegovic. L'ex giocatore di Brescia e Torino, sta disputando una stagione da assoluto protagonista. Nella gara contro l'Olimpia Milano, insieme a Semaj Christon (25 punti) si rivela protagonista. Il numero 5 bianconero conclude la sua partita con 16 punti, 6 assist e 19 di valutazione. Già nella gara d'andata aveva messo in grande difficoltà la difesa milanese, ma non era bastato. In questo momento Udine ha 18 punti ed è in lotta per un posto nei playoff.
Il quarto periodo
Non è la prima volta che accade durante la stagione, ma per l'ennesima volta il quarto finale si rivela fatale per gli uomini di coach Poeta. Infatti, ancora una volta dopo essere rimasta avanti per 30-35', ecco che nel momento clou Milano si spegne ed esce sconfitta. E'capitato molte volte in Eurolega, ora invece è successo anche in LBA. In vista dell'ultima parte di stagione, su questa cosa l'Olimpia Milano dovrà lavorarci per non ripetere gli stessi errori fatti in precedenza, soprattuto nei playoff.
Le parole di Poeta
"Sono molto amareggiato perché è stata un’altra partita persa allo stesso modo. Non era facile prepararla con così poco tempo, alla quinta gara in dieci giorni, su un campo difficile. Invece l’approccio è stato buono, anche questa volta abbiamo giocato bene più di tre quarti e poi negli ultimi cinque minuti è mancata costanza, cinismo e in generale il dare valore ad ogni possesso. Questo è il nostro problema: non abbiamo il senso del valore di ogni possesso, che è ciò che ti permette di andare da più dieci a più dodici, da più dodici a più quattordici. Invece non chiudiamo le partite. In EuroLeague è successo tante volte, questa volta è capitato anche in campionato. Se vogliamo provare a vincere lo scudetto dobbiamo migliorare in fretta a dare valore ad ogni possesso. La stanchezza non può essere una giustificazione. Lo eravamo ma lo eravamo anche a cinque minuti dalla fine. Ero molto contento di come stavamo giocando, solidi, concreti, in totale controllo della partita. Se sei così dopo 35-36 minuti non puoi smettere negli ultimi quattro o cinque”. Senza troppi giri di parole, l'allenatore biancorosso va dritto al punto e dice di non trovare nessuna scusa.
