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Nikola Mirotic, felice di celebrare il Natale ortodosso

Diverse dichiarazioni interessanti dopo la prima serata del Round 20 di Eurolega che ha aperto la settimana da doppio turno.

Nikola Mirotic, la fede ed il focus sul Natale

«Onestante la cosa che mi interessa di più oggi è il Natale. Questa sera alla mezzanotte avrò una liturgia per festeggiare la nascita del nostro unico Dio, Gesù Cristo. Auguro a tutti di godere di buona salute ed un Buon Natale». Così Nikola Mirotic,  dopo il successo sul Monaco, in occasione del Natale ortodosso.

Jasikevicius si coccola Brandon Boston

«Brandon è arrivato con un infortunio di cui non eravamo a conoscenza. Ha lavorato soffrendo in silenzio e sono veramente contento per lui. E' un giovane che gioca per la prima volta fuori dagli USA in un basket che non conosceva e lo ammiro perchè è uno dei più grandi lavoratori che abbia mai visto, sempre il primo in sala pesi piuttosto che per allenamenti di tiro». Saras Jasikevicius si gode la crescita ormai costante di Brandon Boston JR.

Saras si coccola Brandon Boston

Ataman, un po' dimesso, guarda avanti

«Abbiamo giocato una pessima gara, forse la peggiore dell'anno contro Milano a cui faccio i complimenti perchè mancavano due giocatori del loro abituale quintetto. Mi prendo tutta la responsabilità, non dobbiamo scoraggiarci perchè continuiamo ad avere grandi obiettivi». Ergin Ataman “normale” non ce lo aspettiamo mai, rischia quasi di sembrare un po' dimesso. Prosegue poi con parole che sono a metà tra la frecciatina al club e l'ufficializzazione di un Pana sul mercato: «Il nostro roster è quello di chi lotta per il itolo ma anche chi lotta al vertice può fare aggiunte coma hanno fatto l'Oly con Tyrique Jones, Il Fener con Silva e De Colo, l'Efes con Saben Lee. Non so se noi avremo i giocatori che vogliamo ma spero che il nostro miglior acquisto sia Mathias Lessort tra 3-4 settimane».

Un Ataman in tono minore dopo la sconfitta con Milano

Chima Moneke e gli allenamenti con Pedro Martinez

«Ho giocato per lui a Valencia e gli allenanti erano tremendi, talmente duri che poi la partita sembrava semplicissima. Ruota tutti, nessuno gioca più di 26 minuti, ognuno con chiare responsabilità».Chima Moneke dopo l'asfaltata casalinga subita dal Valencia del suo ex allenatore Pedro Martinez.

 

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