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Si interrompe a Sofia la serie di vittorie della Virtus Bologna. Nonostante un eccellente primo tempo che lasciava ben sperare, nella ripresa è emersa la vera forza dell'Hapoel Tel Aviv. Dopo aver messo a referto 48 punti nelle prime due frazioni, la squadra della Costa ha sbattuto contro il muro difensivo eretto dagli uomini di Itoudis, la cui intensità è cresciuta col passare dei minuti. Il titolo di MVP va all'ex milanese LeDay, trascinatore con una doppia doppia da 22 punti e 10 rimbalzi. Per la formazione guidata da Mumbrù arriva una sconfitta pesante, ma che rappresenta una tappa fisiologica e formativa nel processo di maturazione della squadra.

Nel post partita il coach catalano sottolinea gli errori nel secondo tempo.

“Due partite in una. Nel primo tempo abbiamo controllato il ritmo, in attacco e in difesa, facendo le cose giuste. Sapevamo che l'Hapoel sarebbe rientrato. All'inizio del terzo quarto ci hanno puniti tanto in diverse azioni. Non abbiamo più trovato il nostro ritmo. Nella ripresa è stata una gara completamente diversa da quella del primo tempo. Non siamo stati pronti in quei tre/quattro minuti all'inizio a stare dentro la partita“.

Una partita a due facce anche Itoudis, che sottolinea la reazione dei suoi.

”Nel primo tempo non siamo stati competitivi. La Virtus è una squadra lunga ed atletica che ci ha messo in difficoltà. Abbiamo sofferto il loro ritmo e i rimbalzi. Nel secondo abbiamo deciso di giocare e competere. Il parziale di 40-17 ha spaccato la partita. Abbiamo pressato alto e chiuso gli spazi. Alla fine l’ Hapoel ha mostrato la sua forza, non è facile rimontare così e vincere”.

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