La Virtus sogna per un tempo, poi l'Hapoel rimonta e vince
Bologna arriva fino al +12 all'intervallo, poi subisce un parziale di 54-33 nella ripresa e deve arrendersi
La Virtus Costa Bologna sogna per un tempo poi subisce la reazione dell'Hapoel Tel Aviv che interrompe a 4 la serie di vittorie consecutive delle V nere in Eurolega. I bianconeri sono molto convincenti nel primo tempo, mentre gli uomini di Itoudis faticano, si inverte lo spartito nella ripresa, cambiano passo gli israeliani, le V nere perdono ritmo e subiscono la rimonta. A Sofia termina 90-81.
Il match dell’Arena 8888 Sofia
Polveri piuttosto bagnate nei primi frangenti e problemi di falli per Wendell Moore Jr. e Oturu. Alston Jr. è un treno e nei primi 5 minuti realizza 8 punti, quanto i padroni di casa. Gli ospiti prediligono soluzioni dall’arco, ma l’Hapoel è più incisivo nel pitturato. Hackett mostra tutta la sua leadership nell’ultimo minuto del primo quarto e guida i suoi al 23-25.
Come in avvio le squadre faticano a trovare il fondo della retina nelle prime battute. Baldasso e Aslton Jr. scongelano la Virtus e piazzano prima un break di 9-0, poi guadagnano la prima doppia cifra di vantaggio del match (29-41). Micic cerca di svegliare gli israeliani un po’ storditi dall’intraprendenza degli emiliani. Moore alza la voce allo scadere del secondo tempo e spedisce tutti negli spogliatoi sul 36-48.
Bryant riporta il divario sotto la doppia cifra, l’Hapoel cambia registro guidata dalle bombe di Micic. La Virtus non è ordinata in attacco e i tenori di Itoudis non perdonano, impattano la gara a quota 53 e sorpassano (55-53). LeDay e Coffey lasciano presagire che il vento stia cambiando. Le V subiscono 28 punti e devono inseguire 64-62 alla vigilia del periodo conclusivo.
Odiase e l’ex Milano aprono la fuga dei padroni di casa, i bianconeri si allontanano a -9, quando anche Oturu entra in scena il verdetto sembra prossimo alla sua definizione. Diarra non vuole gettare la spugna, ma le palle perse rischiano di costare caro. L’attacco dell’Hapoel si inceppa, Bologna ha le occasioni per riaprirla, non le sfrutta. Bryant non tradisce nel momento più importante, così come LeDay, pessimo cliente che tutto solo segna la tripla decisiva. Micic ribadisce il successo. A Sofia si interrompe la striscia delle V nere, 90-81.

Le chiavi della partita
E' un match dai due volti quello che va in scena sul campo neutro di Sofia nel settimo Round d'Eurolega. Bologna domina i primi 20' che vanno in archvio 36-48, con gli ospiti che puniscono con costanza dall'arco e sfruttano le imprecisioni e i problemi di falli dei migliori giocatori di Itoudis. Cambia completamente lo spartito nella ripresa, si invertono i ruoli le due squadre. L'Hapoel fa valere il talento di cui dispone e ribalta tutto con un complessivo 54 a 33nel secondo tempo.
In entrambe le metà di gara sono i parziali ad essere protagonisti, 14-2 con cui i bianconeri prendono il largo prima dell'intervallo, 15-2 quello degli israeliani al rientro dagli spogliatoi che cambia il vento e mette parecchia sabbia nelle certezze emiliane.
Dopo un primo tempo difficile i padroni di casa ribaltano tutto anche nelle percentuali 50% da 2 contro il 43% degli ospiti, 36% dai 6 metri e 75, 27% per le V nere.
Equilibrio nella lotta rimbalzo 42-46, notevoli i 21 in attacco catturati dalla Virtus, passo indietro invece nella condivisione della sfera, solo 9 assist contro i 16 dell'Hapoel.
Zach LeDay cambia marcia nella ripresa
Doppia doppia da 22 punti e 10 rimbalzi, questo recita il tabellino della prestazione di Zach LeDay, MVP e top scorer dell'incontro, cambia passo nel secondo tempo e guida i suoi compagni alla rimonta.
16 i punti di Micic, che mantiene contenuto il divario prima dell'intervallo, poi si incarica di avviare il parziale ad inizio terzo periodo.
Odiase sfrutta i problemi di falli di Oturu e chiude a 13 punti, si ferma a 12 Bryant decisivo anche lui alla fine.
La produzione offensiva della Virtus Costa Bologna si ferma all'intervallo, il miglior marcatore infatti rimane Alston Jr. a quota 12, gli stessi che aveva dopo i primi 20'. Identica produzione di Diarra, Moore chiude a 11 una partita complicata per lui, così come Carr che arriva a 10 ma non riesce a mettere in ritmo i compagni come aveva abituato. Molto positivo Baldasso a quota 10.
