Milano KO. Baskonia approfitta di un'Olimpia troppo passiva.
L'Olimpia non concretizza la rimonta dopo una gara passata ad inseguire. Baskonia vince la prima partita in Eurolega.

Una brutta Olimpia cade a Vitoria, 86-76, giocando un pessimo primo tempo e cadendo nel finale dopo una rimonta compiuta ma non finalizzata. Doppia doppia per Hall, 16 per Lawson in casa Baskonia. La squadra di Galbiati si sblocca anche in Eurolega.
La partita
Un pessimo inizio, un approccio terribile, come sottolineato da coach Poeta all'intervallo. Non il modo giusto di approcciarsi alla Buesa Arena. Baskonia parte 13-2 trasformando in un inseguimento la partita dell'Olimpia. Un 6-0 ispirato da Wright rimette i biancorossi in scia. Baskonia rimane più reattiva, non per forza fluidissima o esente da sbavature, ma un altro parziale, da 9-1, da il +13 ai padroni di casa (24-11).
Marcio Santos impatta bene sul pianeta Baskonia e anche Lawson conferma i buoni spunti di questo incipit stagionale. Milano non gioca bene, ma trova ancora una volta conferma di aver un leader in Devon Hall. 7 assist nel primo parziale, cercando di coinvolgere i compagni.
Baskonia spreca tante occasioni per rendere il passivo più rassicurante, l'Olimpia non capitalizza i rimbalzi offensivi e soprattutto offre una prestazione difensiva non sufficiente. Capitan Ricci mette la prima tripla del primo tempo milanese (1/11) nell'ultima azione offensiva prima dell'intervallo. Tutto sommato il -8 è quasi un affare.
La ripresa è incoraggiante. Milano ricuce e Baskonia fatica a trovare transizioni ma DJ Stewart con un paio di canestri difficili permette ti tenere a galla i suoi. L'Olimpia però ha alzato il suo livello di intensità e inizia a creare migliori tiri e viene premiata con migliori percentuali. Baskonia, con i suoi difetti, regge il rientro milanese, rispondendo colpo su colpo, grazie soprattutto alla vena di Duarte. RJ Cole ha una fiammata, che introduce positivamente il quarto tempo all'Olimpia. Burnell dall'angolo pareggia con la tripla (70-70) e addirittura Hall regala il primo vantaggio in penetrazione.
La reazione dei padroni di casa è veemente con un 8-0 di parziale (all'interno di un 14-2) con 5 punti di Baugh. Milano non risponde e Kurucs con una tripla piuttosto estemporanea chiude la contesa. Baskonia vince la prima, per Milano seconda trasferta e seconda sconfitta.
Le chiavi
Un approccio terribile. Citazione di coach P, come già evidenziato. Questa Olimpia ha molto lavoro da fare, non è un segreto, senza Guduric (assente per assistere alla nascita della figlia. Congratulazioni), non può permettersi però un atteggiamento così passivo. Specialmente in trasferta e contro avversari che sicuramente non stanno vivendo un inizio di stagione così esaltante.
Una difesa terribile. Specialmente nel primo tempo. Si è detto della passività, è lampante nella metacampo senza palla. Un blocco per creare ritardi nella reazione del sistema difensivo, rientri al limite della pigrizia e troppi canestri facili concessi. Lasciando trovare ritmo così ad una squadra come la Baskonia di Galbiati, che vive per la transizione.
Manca qualcosa? Il campione è ancora piccolo e non può esser esaustivo. Questa Olimpia però sembra aver momenti di difficoltà offensiva, specialmente non trovando ritmo quando costretta a metacampo. Hall sta producendo e non è certo tipo da tirarsi indietro quando la palla scotta. Ci sono tratti del match dove le difficoltà a metacampo emergono. Milano deve trovare giocatori in grado di trovare punti o giocate estemporanee che diano respiro in quei momenti in apnea. In attesa di vedere Mathews al 100%, un tiratore che potrebbe muovere le difese e lenire le difficoltà milanesi.
I protagonisti
16 punti per AJ Lawson, una delle firme più intriganti estive di Baskonia e forse dell'intera Eurolega, gioca un efficiente primo tempo, calando nella ripresa ma rimanendo una minaccia costante. Stewart (12) e Duarte (10, 8 nel terzo periodo) salgono alla ribalta in momenti diversi della partita, così come Baugh (9) ma importante nell'allungo finale. Tra i migliori anche l'ultimo arrivato, Marcio Santos, 10+6 rimbalzi e un +22 di plus/minus, combinati ad una grande energia, che ha già conquistato la Fernando Buesa.
In casa Olimpia, sempre alla testa Devon Hall, 12 sia punti che assist, 17 per Moses Wright. Ad intermittenza ancora gli altri. Con Peters 10+7 rimbalzi, ma forse ancora poco protagonista come ci si poteva attendersi. Segnali dalla coppia Cole e Burnell, anche in una serata complicata danno cenni di adattamento.

