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"Gino" Omoruyi, determinante nel successo in gara 1 sulla Penya

Seconda serata dei Playoffs per la Liga Endesa, dopo la notte delle grande sorprese di ieri.

Valencia rischia grossissimo, va sotto di 13 a 6' dal termine e si salva con un parziale finale di 21-5 senza però convincere troppo.

Il Baskonia giochicchia a lungo prima di imporre la sua qualità sui due lati del campo nell'ultimo quarto. 

Il quadro dei Playoffs di Liga Endesa dopo gara 1

Valencia - Surne Bilbao 83-80 (1-0)

Bilbao è decisamente più allacciata seppur non riesca a scappare, fatta eccezione per il 23-31 di inizio secondo quarto. Hlinason ha le sembianze del rebus irrisolto con 8 punti e 2 rimbalzi in 11'38" sul parquet.

Valencia pare un po' anestetizzata con il solo Cardenas ed il solito Braxton Key che paiono veramente sul pezzo. 12/26 da due e 3/10 da tre è poca roba iniziale per la splendida macchina offensiva taronja.

A metà gara è comunque 35 pari: Bilbao contenta di aver fermato i rivali, Valencia tutto sommato senza danni nonostante la poca efficacia.

Ma quando ti aspetti che i padroni di casa piazzino la fuga vincente ecco che dal gruppo scatta Bilbao. Terzo quarto notevole da 20-27 che prosegue sino a 6'02" dalla fine quando il tabellone della Roig Arena dice 62-75.

Sako è la solita tragedia al tiro, questa volta nemmeno ai liberi (1/8 dal campo) nonostante 10 rimbalzi importanti, Bagayoko e Pantzar prima con Petrasek dopo costruiscono quel vantaggio che gela tutto il Turia. Tuttavia la sensazione che prima poi arrivi il parziale locale resta, intatta.

Nate Reuvers, suoi i punti decisivi in gara 1

Ed eccolo quindi il 21-5 che chiude la gara con tanti, forse troppi rimpianti baschi. Difesa tosta e canestri di Pradilla e Montero per lanciare il recupero culminato nel 2+1 di Badio che dà il 76-75. Jaworski non è d'accordo e segna ancora da tre (bel tiratore eh…) ma arriva il momento di Reuvers, killer silenzioso che chiude il discorso con 5 punti in 18 secondi, gli ultimi due grazie ad una sanguinosa persa di Hilliard.

Rimpianti quindi per Ponsarnau ed i suoi che hanno tenuto a rimbalzo ma perdono soprattutto a causa di 16 palloni gettati al vento inopinatamente dopo aver guidato nel punteggio per 29'13".

Valencia non fa certo impazzire ma è nettamente più forte e l'idea che domani sera al Miribilla possa imporre anche abbastanza agevolmente la sua qualità dopo lo spavento casalingo non ci pare campata per aria.

Montero che va all'Oly, Badio con le sirene Pana, Taylor sul taccuino dell'Hapoel, Darius che potrebbe trovar casa sul Naviglio, De Larrea in ottica Draft: il nemico maggiore di Valencia in questi Playoffs può essere principalmente il mercato con tutte le sue distrazioni. A Pedro Martinez il non facile compito di gestire la situazione.

Coach Ponsarnau, tanti rimpianti dopo gara 1
Ponsarnau, quanti rimpianti dopo gara 1

 

Baskonia - Joventut 85-71 (1-0)

Partita quasi sonnecchiante per 30', sino al 59-60 che apre l'ultimo quarto, poi la squadra di Galbiati piazza il 26-11 finale che chiude il discorso.

In quei primi 30' l'impressione netta è che il Baskonia stia giocando al 50-60% senza affondare il colpo. Ovviamente pericoloso in un Playoff, ancor più in una serie su tre gare, tuttavia la superiorità dei baschi era nell'aria.

La 1-3-1 di Dani Miret crea qualche problemino, la 3-2 adattatissima di Galbiati che si accoppia subito dopo il primo schieramento è più efficace. Nulla comunque di trascendentale in entrambe le direzioni.

Tutto si decide quindi negli ultimi 10'. Aprono Diakite e TLC, cui risponde prontamente Jabari Parker, poi Forrest prima che Omoruyi, il migliore dei suoi, dia il +4 seguito dal +6 di Spagnolo. La Penya scricchiola.

Hunt ci prova ma ancora “Gino” (Omoruyi…) e Diakite allargano il divario che diventa +11 con il canestro di Luwawu-Cabarrot a 4'13" dal termine. Siamo ai titoli di coda. Ed anche qui, come a Valencia, dal 64-66 si termina 85-71, ovvero parziale finale di 21-5.

Difficile passare al Buesa tirando il 41,18% da due ed il 23,81% da tre, seppur dicendo la batglia a rimbalzo. 12 perse a fronte di 14 assist sono un saldo non troppo gradevole e subire 50 punti in area anche schierando il doppio lungo non è dato che porta lontano.

Bene Omoruyi, come si diceva, al pari di Spagnolo e TLC, mentre Diakite ormai fa solo cose importanti.

Rubio chiude a 15+6+4 ma l'impatto sulla gara è limitato. In generale troppi i 26 falli commessi, a testimonianza di una leggerezza nei contatti che a questo livello si paga.

Il Baskonia complessivamente gioca una gara che giustamente Galbiati descrive come buona e non ottima, dimostrando certamente di avere molto di più dei rivali ma anche una certa pigrizia iniziale che puoi concedere una volta ma che non deve assolutamente ripetersi.

Paolo Galbiati in gara 1: il suo Baskonia vince ma può e deve dare di più

E stasera si torna subito in campo con Murcia e Real Madrid spalle al muro: serve il colpo esterno altrimenti la stagione finisce qui.

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