Eurodevotion Game of the Week: La preview di Valencia-Monaco
Alla Roig Arena arriva il Monaco ed è sfida per il primato: la nostra preview.
Ma dai, chi l'avrebbe mai detto…
All'8 gennaio, dopo 20 Round di Eurolega, alla Roig Arena ci si gioca il primato in attesa di sapere cosa farà l'Hapoel nella gara posticipata con Paris.
Ed è proprio così, perchè se per il Monaco, ormai superpotenza continentale, ce lo si poteva attendere, chi l'avrebbe mai detto che Valencia sarebbe stata lassù mostrando un pallacanestro stesso travolgente, sempre e comunque ammaliante? Chi scrive aveva sensazioni positive forti sin da inizio stagione sui #taronja ma non certo sino a questo livello.
Ed allora ecco che Pedro Martinez e Vassilis Spanoulis si sfidano per il primato di Eurolega in quella partita che abbiamo selezionato come Game of the Week.
E' la storia di una partita giocata solo 4 volte in Eurolega prima di questa stagione, con perfetta parità sul 2-2 e successi sempre andati alla squadra di casa, come accaduto anche nel quinto episodio di sempre nel Round 5 del 17 ottobre 2025.
Come arrivano Valencia e Monaco alla sfida di questa sera
C'è un dato che ci spiega già tante cose su Valencia: ad oggi ha giocato 35 gare in stagione e ne ha vinte 27, perdendo solo 8 volte e sollevando l'unico trofeo già assegnato, ovvero la Supercopa di settembre, superando il ben più quotato ed atteso Real Madrid. 14/6 in Eurolega, 11/2 Liga e 2/0 in Supercopa: è un record clamoroso nel basket di oggi, considerando che la Liga è il campionato più duro d'Europa.
Forse basterebbe questo per spiegare come arrivano i #taronja alla gara di domani sera, ma in realtà c'è molto di più.
Limitandoci all'Eurolega, dal 21 novembre, la squadra di Pedro Martinez ha superato Stella Rossa, Bayern, Pana, Efes, Oly, Baskonia, Partizan ed ancora la Zvezda, soccombendo solo con il Maccabi nella gara disputata a Gerusalemme. Sono 8 successi, di cui 3 fuori casa tra i quali brillano ovviamente i colpi al Pireo e ad Oaka.
La splendida, nuovissima Roig Arena è un fortino pressochè inespugnabile: 9/1 il record ed unica caduta arrivata nella partita contro l'Hapoel, con cui oggi si condivide il primato, in una serata da asterisco poichè si è giocato a porte chiuse.
Curioso come tra le 6 sconfitte, oltre a quella già citata con la squadra di Itoudis, ve ne siano due contro squadre oggi ben lontane dalla lotta per la postseason, ovvero Maccabi e Paris, oltre a quelle proprio con il Monaco (90-84), il Barça ed lo Zalgiris, tutte lontano da casa.
Considerando che al 17 ottobre, dopo 5 Round, il record era di 2 volte e 3 perse, da allora in 15 gare il fatturato dice 12/3, roba da matti!
Valencia in 20 Round ha segnato una sola volta meno di 80 punti nelle vittorie (76-73 W con la Zvezda) ed un'altra volta nelle sconfitte (86-77 a Kaunas). 8 volte ne ha messi tra 80 ed 89, 6 volte oltre quota 90 ed in 4 occasioni ha scollinato oltre quota 100.
Non è da meno il Monaco che, nonostante alcuni alti e bassi come la settimane nera a Belgrado piuttosto che la doppia L consecutiva con Fener e Baskonia, arriva da 4 successi molto convincenti con Bayern, Real, Barça e Partizan. 103, 100, 90 e 101 i punti realizzati in queste sfide nelle quali spiccano la W casalinga contro il Real e quella in stile “statement game” al Palau dove si è disposto a proprio piacimento dei blaugrana, una delle squadre più in gas dell'intero lotto.
I monegaschi hanno superato quota 100 punti segnati già in 7 occasioni, con i 112 inflitti al Maccabi ed i 125 al Paris come picchi stagionali.
Ed appunto, se di “statement game" vogliamo parlare, ecco che un successo 89-106 a Belgrado è tale anche per i #taronja.
Che partita sarà tra Valencia e Monaco? Le possibili chiavi del duello
Verrebbe quasi automatico pensare ad una partita a punteggio altissimo in virtù di quanto esposto sopra, tuttavia potrebbe non essere così scontato.
Nella gara di andata alla Salle Gaston Medecin prevalsero i padroni di casa grazie ad un perentorio 57-37 dopo 20': Monaco a condurre tutta la gara ma terzo quarto con reazione pazzesca degli sopiti che tornano a -6 dopo 28' con una tripla di De Larrea prima che Mirotic, Nedovic e Kevarrius Hayes rimettano le cose a posto intorno alla doppia cifra di vantaggio. Nonostante la sconfitta impressionò la forza degli ospiti a rimbalzo, con un netto 37-44 e ben 19 carambole offensive raccolte.
Meglio dei #taronja, a livello appunto di rimbalzi offensivi, c'è solo Parigi in Eurolega: 15,3 per la squadra di Tabellini, 13,4 per quella di Martinez. Il Monaco non va oltre i 10,6 ed è differenza sostanziale. Quasi sostanziale parità sotto le proprie plance, dove i #taronja prevalgono 24,9 a 24,4.
Fondamentale il tema spaziature, dove Valencia eccelle. Se si guarda al campo quando la squadra attacca, paiono esserci praterie e questo rende efficaci i “set” offensivi nemmeno troppo complicati, obbligando le difese rivali ad uno sforzo assai completo , nonchè offrendo larghi spazi appunto per attaccare i tabelloni in fase di rimbalzo. Per fermarli in quegli spazi notevoli serve essere disposti al sacrificio difensivo 1v1.
74,9 i possessi medi valenciani, 73,1 quelli monegaschi: correre non è un'opzione, è un credo per entrambe.

Monaco con il miglior Offensive rating della lega (punti per 100 possessi) a 124,8 mentre quello di Valencia è “solo” il decimo, a quota 120,4 ed è dato che potrebbe stupire. Le difese sono di ottimo valore per entrambe: 113,8 il rating monegasco, 114,1 quello spagnolo.
Esattamente uguale, al 55,8% la cosiddetta EFG%, ovvero l'effetiva percentuale dal campo, mediata tra due e tre punti, dando più valore a questi ultimi, rispetto a tentativi globali moltiplicati per 100.
Si penserebbe ad un Valencia del tutto dedito al tiro da tre ed ecco che invece scopriamo come si tratti della terza squadra che più conclude al ferro, con il 17,4%, rispetto ad un Monaco che è diciottesimo con il solo 10,6%. Nel 17,3% degli attacchi gli uomini di Martinez concludono dall'area senza portarsi al ferro e qui invece prevale la squadra di Spanoulis con il 27,7%. Mid range? Pochissimo #taronja al 4,6%, in perfetto credo Martinez ("se non vado al ferro meglio tirare da tre") mentre guidati da Mike James quelli del Principato ci vanno nell'11,5% dei casi, squadra leader della lega nello speciale dato.
Tra “corner 3s” ed altre triple Valencia conclude il 37,4% dei propri attacchi, mentre il Monaco si ferma al 27,6%.
Ovvio come la faccenda triple abbia un peso fondamentale: 33,2 tentativi da oltre l'arco per Montero e soci, 23,5 per la squadra di Mike James. Dato che i ribalta a livello ritiri da due: 34,7 Valencia, 41,7 Monaco.
Tornando al tema rimbalzi, che ci pare alla fine la chiave più importante del duello, il Monaco conquista il 49,8% di quelli disponibili, mentre i rivali sono al 52%. Particolarmente significativo, come già segnalato per la gara di andata, la differenza percentuale in quelli offensivi: 35,8% contro 31,1% a favore dei #taronja.
Infine le palle perse: Monaco eccellente con il solo 12,9% dei propri possessi che si chiudono perdendo un pallone, Valencia meno efficace al 15,3%.
Ripercorrendo tutta questa giungla di numeri appare chiaro come la natura offensiva di entrambe le squadre sia chiara, tuttavia in forme e contenuti differenti. Per Spanoulis sarà questione di controllare il ritmo senza farsi travolgere dalle ondate rivali, impedendo soprattutto le conclusioni rapide nei primi 10-12" dei possessi che spesso portano a seconde opportunità che diventano letali. Il tutto però senza fermare il proprio flusso che ha bisogno appunto di continuità.
Per Martinez sarà questione di imporre il proprio concetto di democrazia cestistica in cui il pieno utilizzo dei 12 uomini a disposizione può costantemente mantenere alta l'asticella dell'intensità della gara offrendo minacce sempre differenti agli avversari. Limitare l'impatto di Kevarrus Hayes sarà altro momento determinante, magari coinvolgendolo in tante soluzioni di “pick and pop” dove può faticare più che nel pitturato.
Attendersi moltissimi minuti di puro “small ball”, con Blossomgame da 4 da una parte e la valanga di esterni #taronja in grado di coprire quella posizione dall'altra, sarà quasi automatico.
L'unica certezza è che non ci si annoierà.
