Eurodevotion Game of the Week | La preview di Olympiacos-Barça
Il Barça fa visita all'Olympiacos al Pireo. La preview del nostro #gameoftheweek
In un'Eurolega che confermiamo essere ad oggi senza padrone, ancor più dopo la caduta del Real a Parigi che segue un periodo d'oro per i #blancos, le nostre attenzioni vanno su un'altra grande sfida come quella del Pireo, dove l'Olympiacos ospita il Barça, partita che rappresenta una parte di storia di questa competizione essendo stata disputata 48 volte con vantaggio catalano grazie ai 27 successi contro i 21 greci. E' il nostro Game of the week.
Nelle Final 4 2021 /22 è stata l'inutile gara per il terzo e quarto posto, mentre nel 2011/12 fu semifinale che portò l'Oly alla famosa finale vinta con la #petaktari di Printezis dopo lo 0/2 ai liberi di Siskaukas, con un Kostas Papanikolaou, protagonista anche oggi dopo 14 anni, seppur assente giovedì sera, migliore di tutti come valutazione a quota 22.
Due anni prima, il 9 maggio 2010, il Barça stravinse la finale di Parigi 86-68 agli ordini di Coach Pascual, da qualche mese tornato sul pino blaugrana.
L'anno precedente, il 2008/09, vide le due squadre ancora inutilmente in campo per la finalina, dopo le sconfitte contro Pana e Cska in semifinale.
Molto più indietro nel tempo, nel 1997, l'Oly sollevò il trofeo dell'allora FIBA Euroleague superando il Barça 93-78 con 26 punti dell'MVP David Rivero dopo che negli anni 1995 e 1994 era stata sfida da ottavi di finale, sempre a favore dei #reds.
Per 13 volte in questo secolo è stata sfida da Playoff o Final 4.
In panchina affascinante duello tra Georgios Bartzkas e Xavi Pascual. Entrambi già campioni di Eurolega con le rispettive squadre, il greco fu il sostituto del catalano sulla panca del Barça nel 2016, vivendo un'esperienza per nulla positiva.
Come arrivano Olympiacos e Barça alla sfida del Pireo
Squadre appaiate a quota 8 sconfitte, con il Barça davanti come vittorie (16) poichè all'Oly manca una gara, quella che recupererà il 17 marzo ospitando il Fener per l'appuntamento rinviato a causa delle pesanti piogge ad Atene.
La svolta in Catalunya è arrivata con il ritorno di Xavi Pascual: 9W e 4L contro l'iniziale 7/4, neanche un cambio di marcia pazzesco come risultati ma sicuramente come rendimento globale, sebbene in quelle 4 sconfitte vi siano i nomi di Fener, Real e Monaco, con il solo Olympiacos superato tra le grandi pretendenti al trono europeo.
L'Olympiacos è reduce da 4W consecutive in una serie da 7 successi nelle ultime 8, col solo Fener a fermare Bartzokas. Complessivamente stagione di rilievo con un solo passaggio difficile in occasione delle tre sconfitte di fila con Stella Rossa, proprio il Barça all'andata e poi Valencia.
Al Palau fu 98-85 catalano il 12 dicembre con un Will Clyburn da incorniciare (7/10 da tre). Il 30-17 del terzo quarto fece la differenza in un contesto di dominio a rimbalzo (38-28) e con le palle perse ad ammazzare le speranze dell'Oly (12).
Proprio l'annunciato rientro di Clyburn può garantire energia fondamentale per i #blaugrana, mentre mei #reds è previsto il debutto di Cory Joseph, recentemente approdato al Pireo dopo la firma con il Monaco impossibilitato però a schierarlo per ragioni di sanzioni. Out per Bartzokas Ntilikina, Papanikolaou e Monte Morris.

Che partita sarà tra Olympiacos e Barça? Le possibili chiavi del duello
Il Barça segna 87,1 punti contro gli 88,9 rivali, un po' meno preciso da due (55,5% v 59,6) ma è migliore dall'arco, al 38,8% laddove i #reds si fermano al 35,1%. La squadra di Pascual effettivamente tira di più da due punti rispetto agli avversari, con questi ultimi che concludono 1,5 volte in più da tre.
Netta predominanza greca a rimbalzo: 36,7 carambole a fronte di 33,5, con la maggior differenza in attacco. Non da sottovalutare il dato dei rimbalzi offensivi raccolti da entrambe le squadre dopo un tiro da tre: 36,1% Barça e 36,6% Oly.
Gli uomini di Bartzokas hanno un rapporto assist/perse leggermente migliore, mentre il pace delle due squadre è praticamente simile.
A livello di Rating, quello difensivo premia la sponda rossa di Atene (117,1 v 119,4) così come per quello offensivo (126,5 v 122,1): globalmente non è una differenza poco significativa. Ed in quell'attacco sono i greci a frequentare maggiormente le scorribande al ferro, coi catalani più attivi nel mid range. Masterclass Oly nell'aprire il campo coi “corner three”, usati più del doppio dei rivali.
Intorno al 15% la percentuale di attacchi che si conclude con una persa per entrambe le squadre.
36,2% è la percentuale concessa ai rivali dall'arco sia per i #blaugrana che per i #reds, però questi ultimi lo fanno su 5 conclusioni in più.
I campioni sul parquet saranno tantissimi come è ovvio che sia in una sfida di questo livello. Il rendimento di Sasha Vezenkov nelle ultime gare sta raggiungendo vette altissime ed il poterlo contenere sarà certamente una chiave per Pascual: la necessità di dover coprire comunque il ruolo di 5 con un centro vero per pareggiare tecnica, fisicità ed atletismo dei vari Milutinov, Jones e Hall (da verificare ci siano tutti e tre) renderà la soluzione con Shengelia proprio da 5 una vera chiave della gara. Imporre o subire in questa situazione cambierà le cose e non di poco. ne deriva comunque uno dei duelli personali più affascinanti dell'intera competizione: Sasha contro Toko, due campioni in possesso di qualità straordinarie e probabilmente del più alto IQ cestistico in assoluto.
Facile immaginare un Walkup sulle tracce di Punter in un altro duello diretto.
Sostanzialmente la qualità Oly è decisamente superiore ma se da parte del Barça si riuscirà a "sporcare" la gara in termini di possessi e di impatto difensivo allora le distanze dovrebbero ridursi.
