Virtus-Partizan, Ivanovic: "Grande intensità e impegno"
Le parole di Dusko Ivanovic dopo la sconfitta della Virtus contro il Partizan Belgrado

Difficile con Vildoza, quasi impossibile senza.
La Virtus cade davanti al proprio pubblico contro il Partizan Belgrado al termine di una gara combattuta, segnata inevitabilmente dall'infortunio occorso a Vildoza durante il secondo quarto di gioco: il playmaker argentino ha avvertito un fastidio muscolare alla coscia sinistra, probabilmente al flessore, e verrà rivalutato nei prossimi giorni.
Una gara equilibrata, dicevamo: le due facce dell'incontro sono rappresentate da un primo tempo in cui sono gli attacchi a fare da padroni e da una ripresa più sporca, fisica, durante la quale le Vu nere non soccombono mai davvero fino a tre minuti dalla fine, quando i serbi si impongono.
L'analisi post gara di Dusko Ivanovic va in questa direzione:“Devo dire che tranne i primi minuti nei quali abbiamo giocato senza aggressività e in maniera blanda, penso che nell’arco della partita abbiamo giocato mettendo in campo grande intensità e impegno. Della partita di stasera sono principalmente tre le cose che a mio avviso avremmo dovuto fare meglio: i rimbalzi nella situazione di tagliafuori, le palle perse e la pazienza in attacco. Ma penso che tranne che per queste tre cose, abbiamo giocato una buona partita." Non sono certo dettagli quelli evidenziati dal tecnico virtussino, tuttavia è doveroso citare l'assenza di Vildoza nel momento decisivo dell'incontro per spiegare, almeno in parte, la ragione di tante palle perse e di una gestione del pallone rivedibile.
"Vildoza - racconta Ivanovic - è un giocatore importante per noi, a maggior ragione ora che siamo senza i nostri altri due playmaker Pajola e Hackett. Ma anche senza di lui e gli altri portatori di palla siamo riusciti a giocarcela e abbiamo avuto la possibilità di portare a casa il risultato. Quello che dovremo migliorare per la prossima partita sono queste tre cose.” Non cerca alibi l'allenatore bianconero, giustamente focalizzato sugli aspetti del gioco ai quali la sua squadra avrebbe dovuto prestare maggiore attenzione.
Inizia, così, un nuovo periodo per la Virtus: i prossimi impegni tra campionato ed Eurolega andranno affrontati senza tre playmaker di ruolo come Vildoza, Pajola e Hackett, dunque sarà necessario trovare nuove soluzioni nella creazione dei tiri, affidandosi ai soli Edwards e Morgan sul perimetro. La coperta si accorcia ulteriormente: l'obiettivo è non perdere troppo terreno in Italia e in Europa.
