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Fournier mette le triple decisive nel successo Oly a Kaunas

Dopo il primo Round della scorsa settimana è già tempo di doppio turno in Eurolega.

8 gare ed una serie di verdetti, ma soprattutto di prestazioni che confermano i lavori in corso presso molte delle partecipanti. 

Saremo noiosi e ripetitivi ma 8 giocatori di media nuovi in ogni squadra richiedono molto più tempo di quanto, già comunque parecchio, era necessario nelle stagioni precedenti per dare forma ai vari percorsi tecnici.

Se del derby italiano vinto sulla sirena da Milano vi abbiamo raccontato tutto separatamente, questi sono stati gli altri risultati.

Dubai v Barcellona 94-87

Efes v Real Madrid 94-84

Stella Rossa v Hapoel 80-81

Zalgiris v Olympiacos 91-93

Fenerbahçe v Bayern 100-76

Valencia v Baskonia 111-88

Paris v Partizan 79-92

Efes Vittorio sul Real nel Round 2

La sintesi delle gare

Dubai prosegue la sua partenza in salsa iberica ospitando il Barça dopo il successo sul Real, ma soprattutto prosegue la serie iniziale vincente dominando la gara con i suoi lunghi che non trovano alcuna opposizione da parte dei catalani, troppo corti nel settore senza Nebo, Evbuomwan e Makondou. Sekulic prova ad andare “small" ma Kabengele, Petrusev, Shengelia e Diakite sono troppa roba. Benissimo l'ex veneziano ma attenzione all'impatto sempre notevole di Diakite, uomo da +11 di plus/minus in poco più di 15' sul parquet. McKinley Wright leader.

E l'Efes cestisticamente suicida al Palau la scorsa settimana trova proprio il Real. Come a Barcellona i turchi vanno avanti anche di 13 punti ma questa volta gestiscono il finale e portano a casa una W molto importante. Bello rivedere Dozier a livelli ottimi, tuttavia è stata la continuità in difesa a dare la W ai turchi. A Madrid urgono gerarchie nel playmaking per arrivare a scelte che oggi mancano di lucidità e portano a 21 perse dalle quali l'Efes ricava 30 punti.

PJ Dozier, MVP dell'Efes nella vittoria sul Real

Due delle deluse del Round 1 si trovano faccia a faccia alla Belgrade Arena dove la Stella Rossa ci prova sino in fondo ma cade anche contro l'Hapoel, dopo la L di fronte allo Zalgiris. Israeliani in controllo sin dall'inizio, rientro serbo verso metà gara ma un parziale (0-13) dà il via alla fuga decisiva. Quando la Zvezda si riavvicina nel finale è Vasa Micic a piazzare due triple decisive dopo aver sparacchiato sino a quel momento (3/14 finale dall'arco). Si rivede un buon Bryant (18), mentre tra i padroni di casa ci sono 19 di Butler ma soprattutto serve eliminare i tanti passaggi a vuoto visti nei primi due impegni stagionali. Il sistema di Navarro richiede tempo, bisogna darglielo.

Brutta gatta da pelare per lo Zalgiris che ospita l'Olympiacos nella solita splendida cornice della Zalgirio Arena, tra l'altro davanti a Shaquille O'Neal. Senza Williams-Goss e Saben Lee è durissima ma la squadra ha la cazzimma giusta e lotta sino a quando Evan Fournier, uno dei tanti campioni red decide che deve finire con due triple letali per le speranze verdi. Vezenkov in classica giornata in ufficio (18+8 per 26 di valutazione), tra i rivali ottimo Sterling Brown (20) e conferma ad alto livello per Azuolas Tubelis a 19+7 dopo la doppia-doppia dell'esordio continentale.

Il Bayern autore di un vero e proprio colpaccio a Tel Aviv la scorsa settimana trova un altro ostacolo notevole facendo visita al Fenerbahçe. Questa volta non ci sono chances per i bavaresi, travolti già dal primo quarto chiusosi sul 31-15. Bene Bingham, 50%da tre e 25 assist per i turchi con 12 uomini in campo e solo Braxton Key usato oltre i 20' (21'45"), il miglior modo di affrontare il primo impegno di un doppio turno che porterà alla Ulker Arena una lanciatissima Dubai. 20 di Duane Washington nel Bayern.

Valencia-Baskonia, un classico spagnolo, ha oggi un significato diverso a causa della dissennata costruzione del roster da parte della dirigenza basca. Taronja in controllo dal 26-10 del primo quarto, con 7 assist ed una sola persa, Baskonia mai in partita senza che ingannino i numeri di Sedekerskis e Faried. TJ leader (12+10), ancora bene Mirotic (13 in 16'09") , 48% a da tre e 27 assist per la squadra di Xavi Albert.

Il Paris Basketball ritrova il suo pubblico affrontando il Partizan, anche se in verità la Adidas Arena parlava serbo, come spesso accade in giro per l'Europa. Ed i tifosi grobari si sono goduti la seconda W con una prova solida in cui, al solito numeri  parte, è Alessandro Pajola ad indirizzare la gara dopo le difficoltà iniziali dei suoi, portando gli avversari a 21 perse. Equilibrio almeno nel punteggio a metà partita, poi il Partizan ha messo le mani sul volante della gara senza più lasciarlo. 20 per 26 di valutazione: Carlik Jones sempre ad altissimo livello. 19 di Hifi ma con 5/15 dal campo nella squadra di Lefevre, parsa francamente un po' poco per questa competizione.

 

 

 

 

 

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