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Guy appoggia 2 punti
Guy a canestro

La Reyer è andata ad un centimetro da una vera e propria impresa sul campo di Tenerife senza Candi, Rice, Green e Wiltjer. Si può riassumere così la sconfitta oro-granata sul campo di una delle più forti formazioni dell'intera Eurocup, ossia quella spagnola allenata da Jaka Lakovic. Una partita bellissima, giocata punto a punto con la squadra di Spahija a lungo in testa nella ripresa ma beffata nell'ultimo giro di lancette da due liberi di Hunter

Non si può dire che la Reyer dopo i ko con Maxima Roma e Treviso non sia stata in grado di reagire, quantomeno a livello mentale, ma non basta per espugnare il campo della corazzata Tenerife, abile a vincere negli ultimi 60 secondi con i due liberi dell'ex Virtus Vince Hunter. Un grande peccato per la squadra di Spahija, arrivata a giocarsi un match molto importante senza 4 giocatori: erano indisponibili Sir'Jabari Rice, Kyle Wiltjer, Leo Candi ed Erick Grenn. I primi due rimasti in laguna, l'azzurro in panchina senza entrare per un problema alla caviglia rimediato domenica, il quarto a bordo campo in borghese per una gastroenterite acuta.

Finisce 82-80 per la formazione di Lakovic, che ha in doppia cifra solo Guy con 18 punti ed Hunter con 14. Da segnalare comunque la profondità del roster: Shermadini non impiegato, tutti gli altri sono andati a segno con almeno un tiro dal campo e tre punti. Gli oro-granata sono stati costretti a ruotare in 9, dando tanti minuti a chi aveva giocato molto poco come De Nicolao, Grant o Maretto, ma hanno avuto un buon impatto da tutti, portando in doppia cifra De Nicolao stesso con 14, Watson con 13 e poi la coppia Tessitori-Olinde a quota 12.

Tenerife batte in volata la Reyer
La Reyer cede in volata a Tenerife

Tenerife più lucida, ma la Reyer ha tanto cuore: le chiavi

  • LA LUCIDITA' NEL FINALE: Tenerife ha vinto negli ultimi secondi contro la Reyer e lo deve soprattutto alla lucidità mostrata nel momento topico. In una marea di tanti errori dal campo delle due squadre i ragazzi di Lakovic hanno trovato il modo per vincere la partita eseguendo al meglio lo schema offensivo. Dall'altra parte l'impressione è che agli oro-granata sia mancata freschezza oltre che alla sopra citata lucidità per capire i momenti: con i padroni di casa in bonus si poteva provare a cercare con insistenza l'attacco al ferro con i piccoli o il post per i lunghi, magari lucrando dei liberi in più con scaltrezza.
  • LE ASSENZE CHE PESANO COME MACIGNI: Già l'impegno non era agevole al completo, figurarsi in assenza di 4 giocatori, tutti estremamente importanti nelle rotazioni di coach Spahija. Andare a Tenerife senza Wiltjer, Rice, Green e Candi è una mazzata non da poco. Il canadese è il miglior realizzatore, l'azzurro è un collante non indifferente, per il resto semplicemente sono mancate due guardie da diversi punti nelle mani. Scusate se è poco. Forse coach Spahija non sarà d'accordo con questa frase perché tende a non nascondersi, ma è inevitabile che questo poker di assenze sia stato decisivo.
  • NELLA DIFFICOLTA' IL CUORE: Perso il derby europeo mercoledì scorso, perso il derby veneto con Treviso giocando male ed interpretando male la partita a lungo, andare a Tenerife senza 4 giocatori ed in grave emergenza. Era logico che in un momento di estrema difficoltà o la Reyer tirava fuori tutto il carattere ed il suo cuore oppure sarebbe uscita con le ossa rotte dalla trasferta spagnola. La realtà è che in questo match coach Spahija ha avuto grandi risposte più o meno da tutti i giocatori utilizzati, a partire da De Nicolao che ha realizzato 14 punti. Coesione, compattezza, senso di emergenza, tanta unione d'intenti e lo spirito oro-granata che deve lasciare fiducia nonostante il ko. Stasera davvero era impossibile chiedere di più.
Battaglia sotto canestro
Battaglia sotto canestro tra Reyer e Tenerife
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