Virtus-Olimpia Milano, Ivanovic: "La vittoria più difficile"
Le parole di Dusko Ivanovic dopo la vittoria della Virtus contro l'Olimpia Milano

La vittoria più difficile per aprire il nuovo anno.
La Virtus vince il derby italiano di Eurolega contro l'Olimpia Milano e aggancia i biancorossi in classifica.
Dopo un primo quarto difficile, i padroni di casa riescono a rimettere in piedi la partita nonostante le pesanti assenze di Edwards, Smailagic, Diarra e Diouf, si costruiscono un ampio vantaggio nel terzo quarto e arrivano addirittura a gestire l'incontro nell'ultimo parziale.
Nel post gara, non può che essere soddisfatto Dusko Ivanovic: “Penso che la partita di questa sera sia la dimostrazione che quando la squadra gioca da squadra combattendo con energia e credendoci fino alla fine può vincere contro chiunque. Voglio fare i complimenti ai miei ragazzi che stasera hanno dimostrato questo. Questa partita è stata decisa da questi fattori come a Trieste, anche se lì abbiamo giocato una partita meno bella ma con lo stesso spirito. E anche stasera questo è servito a portare a casa il risultato." La prova collettiva della Virtus è, forse, la migliore della stagione fino a questo momento: l'emergenza infortuni in casa bianconera sembrava poter incidere pesantemente sull'esito del match, tuttavia Pajola e compagni hanno strappato i due punti grazie ad una difesa intensa e ad un attacco concreto, caratterizzato dalla condivisione del pallone e dalla capacità di correre in transizione dei giocatori di casa.
Non vuole prendersi i meriti della vittoria Ivanovic, che mette in risalto la prestazione dei suoi giocatori: “Merito dei giocatori ma anche dell’allenatore? No, la vittoria è merito dei giocatori. L’allenatore incide solo quando si perde.” Ha inciso, invece, e non poco, la capacità del tecnico della Virtus di gestire le poche rotazioni a propria disposizione e di leggere la gara dal punto di vista tattico: le Vu nere hanno sopperito all'assenza di tutti e tre i propri centri di ruolo grazie ai cambi difensivi continui e ai raddoppi sugli esterni più pericolosi dell'Olimpia.
“Forse la vittoria più difficile? - prosegue Ivanovic - Forse si per la squadra che avevamo a disposizione e soprattutto per gli elementi che avevamo fuori. Ma questo è il basket. Non importa se in campo uno è grasso, magro, basso o alto: si gioca 5 vs 5 e l’importante è vincere.”
Menzione d'onore per Hackett, anima della rimonta delle Vu nere nel secondo quarto:"Daniel stasera ha cambiato partita con la sua aggressività ma è dall’inizio della stagione che il suo contributo è fondamentale. Lui è un eccellente giocatore, ma prima di tutto una grande persona. Daniel è molto importante per me e per la squadra per tutto quello ci dà con la sua esperienza e grande disponibilità. Certamente segna canestri importanti, ma prima di tutto è un giocatore difensivamente importante, sempre positivo e che ci crede sempre." Esperienza, aggressività, convinzione e maturità: Hackett incarna alla perfezione il prototipo della giocatore ‘chioccia’ all'interno dello spogliatoio e riesce a guidare i compagni più giovani, soprattutto nei momenti più difficili.
"Lo stop di 5 minuti nel terzo quarto mi aveva intimorito? - conclude Ivanovic - Temevo che il nervoso potesse farci perdere ritmo, energia e fiducia in un momento in cui avevamo ritmo. Quindi sì, ho avuto un minimo di timore di perdere l’inerzia.”
La Virtus chiude il suo girone d'andata in Eurolega con un record di nove vittorie e dieci sconfitte e resta in scia alle prime dieci della classe. Il 2026 inizia con il sorriso per le Vu nere e, si sa, chi ben comincia…
