Hezonja favoloso, una grande Murcia cade a Madrid all'OT
Grandissima partita di pallacanestro alla Movistar Arena. Vice il Real, applausi per Murcia.
Un partita che finisce direttamente nella storia di Liga Endesa quella che per la Jornada 27 del torneo nazionale iberico ha messo di fronte il Real all'UCAM Murcia.
Gli universitari forniscono la propria miglior versione, a tratti dominano, segnano 114 punti nei tempi regolamentari ma alla fine devono arrendersi ad uno stratosferico Mario Hezonja e ad un Real che nel bel mezzo di una serie di Playoff in Eurolega ha la forza di non mollare mai.
131-123 dopo un supplementare il finale del mezzogiorno della Movistar Arena.
Ennesimo capitolo di una splendida storia che la Liga Endesa non smette di scrivere.
La gara: Murcia vola, Madrid non molla mai
Zona contro zona praticamente da subito ma l'energia ospite sembra, ovviamente, maggiore. De Julius domina, Forrest non è da meno, Martin accompagna: 25-29 dopo 10'.
C'è anche Cacok per il +10 sul 28-38, che diventa +11 sul 44-55 mentre Murcia sta tirando l'83% da due ed il 50% da tre. A metà gara è 50-63: pazzesco!
Si riparte ed è subito SuperMario: 9 punti e 61-67, sembra che Murcia possa cedere ma Jaylen Hands e Forrest non ci stanno ed è 81-92 dopo 30'. Sì, la squadra di Sito Alonso ha segnato 92 punti a Madrid nei primi tre quarti.
A 5'54" è 88-102 e veramente pare tutto finito ma… è tempo di supereroi ed ecco quindi Hezonja. Due liberi, dopo quelli di Lyles, due triple prima di quella di Abalde ed è 101-104 con 3'12" da giocare.
Il 2+1 di Forrest dice 102-111 con 2'18" ed ancora una volta non si vede come Madrid possa farcela a rientrare in gara. SuperMario ci mette altre due triple, si arriva al 112-113 con 12" da giocare dopo la schiacciata di Garuba su assist di chi? Non ve lo diciamo, è troppo ovvio…
De Julius fa 1/2 dalla lunetta, ed a 3" dal termina penetrazione capolavoro sempre e solo del croato che si porta a casa anche il fallo ma sbaglia il libero che avrebbe chiuso la gara: è OT.
Martin da tre e subitanea risposta di… Hezonja (lo so siamo noiosi ma è sempre lui), Lyles ed ancora Martin per il 119 pari ma qui la gara si spacca con l'entrata in scena di Lyles ed un 2+1 ancora di SuperMario.
Il resto è semplice cronaca sino alla sirena finale.

Le chiavi del successo del Real su Murcia
Serve andare ben oltre i numeri, peraltro eclatanti, di una sfida che ha scritto pagine di storia per trovare le chiavi di un successo che per circa 38' pareva impossibile per il Real.
Molto semplicemente, se sei nella domenica che precede di un paio di giorni gara 3 di Playoff in Eurolega, se arrivi da due sfide stravinte con un grande sforzo il mercoledì ed il venerdì precedente ed offri una prestazione contraddistinta da una reazione furiosa contro una rivale di altissimo livello come Murcia, tutto ciò vuol dire che sei una grande squadra allenata da un grande allenatore.
Ecco cos'è il Real Madrid, squadra che avrebbe potuto bellamente fregarsene di questa partita visto l'ampio vantaggio in classifica in Liga e l'imminente impegno europeo, ma che invece rifiuta il verdetto negativo grazie ad un fenomeno come Mario Hezonja e ad uno sforzo collettivo che vuole sottolineare chi sia che comanda in questa Liga.
Gara folle per percentuali, basti il 16/32 madrileno contro il 16/35 murciano dall'arco, entrambe ben oltre il 50% complessivamente dal campo.
Curioso lo scorso rendimento di entrambe ai liberi, peraltro forse letali per Murcia (2/11 di Cacok): 29/39 madrileno, 19/29 ospite.
SuperMario Hezonja, MVP di una bellezza stordente con pioggia di record
40 punti, 11 rimbalzi, 4/8 da due, 8/12 da tre, 8/9 in lunetta, 6 assist, 6 falli subiti, +16 di plus/minus e 53 di valutazione in 29'40" sul parquet nei quali non ha perso nemmeno un pallone.
Nessuno nella storia di Liga aveva avuto 53 di valutazione in meno di 30'.
Nessuno nella storia ha mai segnato 40 punti con 11 rimbalzi e 6 assist.
Il 53 di valutazione è secondo solo al 54 di Pete Mickael con il Breogan nel 2006. Solo Scola (52 e 54), lo stesso Mickael (54) e Landesberg (52) hanno superato quota 50 nella valutazione in questo secolo di Liga.
Hezonja è il quinto giocare a segnare almeno 40 punti senza giocare almeno 30': prima di Laprovittola, Brian Jackson, Pullen e Harding.
Le quattro valutazioni migliori della sua nella storia del Madrid sono tutte firmate solo Arvydas Sabonis: 66, 61, 58 e 54.
8 triple in maglia “blanca” sono seconde solo alle 9 di Drazen Petrovic nella stagione 1988/89 e pareggiano Jaycee, Rudy, Biriukov e lo stesso Drazen.
Se non lo avete visto andate a recuperarvelo perchè quello che ha fatto Mario Hezonja in questo gara rappresenta il meglio che la pallacanestro può offrire.
Ma non dimenticate di dare un occhio a David De Julius, uno per cui prevedere un futuro radioso in Eurllega non è certo un azzardo.

