Reyer, che combini? Amburgo la sorprende e si regala la prima gioia
Clamoroso in Germania: gli oro-granata vengono stesi dal fanalino di coda e perdono una partita cruciale

Ha dell'incredibile quello che è successo in Germania, con la Reyer che regala letteralmente la prima gioia in Eurocup ad Amburgo e si complica da sola il cammino visto e considerato che nelle ultime tre partite c'è uno scontro diretto in trasferta con Manresa e due sfide contro Lubiana e Hapoel Gerusalemme al Taliercio: sarà fondamentale a questo punto vincere in Spagna per non avere spiacevoli sorprese.
Resta tutto in mano alla Reyer, ma la realtà è che stasera tutto si fa un po' più complicato per gli oro-granata in ottica qualificazione ai playoff. Un ko che pesa come un macigno visti gli sforzi fatti nelle ultime settimane con i successi su Bahcesehir, Neptunas, Cluj e Slask e che permette proprio ai rumeni di rimettersi in linea di galleggiamento con la squadra di Spahija. Ci sarà tanto di cui interrogarsi in casa lagunare dopo questo ko, perché è mancata attenzione difensiva, qualità in attacco e l'energia è stata di molto inferiore a quella di Amburgo: le assenze di Nikolic e Bowman pesano, ma non possono e non devono rappresentare un alibi. In una sera - di fatto - la formazione tedesca ha messo a nudo i limiti difensivi di Tessitori e compagni, evidenziandone pure quelli offensivi. La realtà è che perdere con una prestazione difensiva mediocre in casa di chi non aveva mai vinto è molto brutto: passi indietro o meno, è l'ennesima prova che difensivamente lascia molto a desiderare, indipendentemente dal fatto che - poi - in attacco spesso si trovava il verso per vincere. Ko bruttissimo, per tanti motivi. E non solo per i due punti regalati ad una squadra che pur avendo cambiato qualcosa non ha certo i mezzi tecnici e fisici degli oro-granata: l'evidenza che poi il basket va giocato ed i due punti li porta a casa chi sbaglia meno. Dietro e davanti.
Finisce 95-87 alla Inselpark Arena di Amburgo per i padroni di casa, che vincono con pieno merito e si schiodano da quota zero. Cinque in doppia cifra per i tedeschi, guidati dai 21 e 12 rimbalzi di Perrin, dai 21 di Daniels, dai 16 di Williams e dai 10 a testa per Breunig e Wimberg. Per la Reyer, apparsa svuotata fisicamente e mentalmente, 17 di Cole, 15 a testa per Parks e Valentine e 14 per Wiltjer.

Poche energie ed i soliti limiti: Amburgo sorprende la Reyer
Vero le assenze di Bowman e Nikolic, vero le rotazioni accorciate che probabilmente hanno tolto brillantezza ed energie alla Reyer proprio ora, ma non è lesa maestà parlare di poca qualità ed un'attenzione difensiva davvero rivedibile. Realizzare 87 punti ed analizzare la poca qualità in attacco può sembrare un controsenso, ma non è così stasera, perché gli oro-granata hanno attaccato troppo individualmente, creando poco ed andando ad imbottigliarsi spesso in situazioni spinose e raramente chiuse positivamente. La realtà è che nel terzo quarto la squadra di Spahija ha trovato il modo di rimettersi in linea di galleggiamento grazie ad un'importante energia difensiva ed ad una maggior condivisione di palla, che ha portato a vari canestri di Parks e Cole. Il grave problema arriva nella metà campo difensiva, perché i 54 punti incassati nel primo tempo sono una tassa che non ci si può permettere di pagare a questi livelli: le giocate di Daniels e Perrin hanno fatto a pezzi i pari ruolo lagunari, con Horton che nonostante una discreta presenza a rimbalzo non ha saputo mettere il corpo contro i 208cm del francese, giocatore che dimostra di avere qualità da vendere. L'esterno - invece - ha messo in crisi Wheatle e Candi, oggi decisamente meno fattori rispetto al solito, con attacchi al ferro e tiri dalla media. Se concedi 54 punti in 20' e dopo la grande fatica fatta per rimettere in pari il match subisci 31 punti negli ultimi 10', è davvero impossibile vincere in Eurocup.
40-32 a rimbalzo per i tedeschi, che tirano meglio dall'arco, molto meglio dalla lunetta e giocano maggiormente di squadra come testimoniano a 19 assist serviti contro i 14 degli oro-granata. La Reyer dimostra sì un arsenale offensivo importante, ma è sembrata una volta in più “monocorde” in termini di scelte offensive, con tante soluzioni da oltre l'arco anziché attaccare l'area con la fisicità degli esterni e di lunghi come Tessitori o Wiltjer: l'unico momento in cui è stata cavalcata questa situazione Amburgo è andata in difficoltà ed è stata recuperata nel punteggio. Poche idee, poca qualità ed uno scollamento difensivo che certamente non vediamo per la prima volta in questa stagione. Insomma, i risultati finora non sono certamente negativi, ma il ko in Germania apre interrogativi su tante situazioni che partono dalla difesa e terminano con letture offensive non impeccabili. Serve crescere su questi fronti per arpionare i playoff, perché squadre come Lubiana, Manresa ed Hapoel hanno strutture importanti che possono punire con facilità.

