L'Olimpia si spegne, Monaco non perdona. Play-in oramai lontani
Milano sembra in controllo per tre quarti prima di giocare ancora una volta un finale insufficiente e fatale. Per la partita e, probabilmente, per la post-season.

Il Monaco senza i grandi ex, James e Mirotic, supera e condanna Milano con un ultimo quarto che ribalta inerzia e la buona partita dell'Olimpia. Diallo e Okobo son freddissimi ed efficaci e Markoishvili festeggia la terza vittoria dando respiro alla classifica monegasca. Alla Salle Gaston Medicin finisce 90-85 per Monaco.
Il match
Milano è la prima a rompere l'equilibrio. Un 12-0 quando la partita è ancora giovane porta gli ospiti sul 5-17 con la tripla di Booker. Vantaggio confermato fino all'inizio del secondo periodo quando arriva la reazione monegasca.
10-2 per svoltare. Monaco non trova una degna resistenza difensiva. L'Olimpia ha un black-out dopo un buon inizio e non capitalizza il margine messo in cascina. La Roca è spesso al ferro e trova la faccia migliore di Okobo che è già a quota 14 quando i padroni di casa trovano il primo vantaggio (35-34).
Bolmaro rapprensenta la reazione per coach Poeta. Sono 10 per l'argentino che ispira spesso anche Booker. Le squadre non brillano per concentrazione e difesa e Milano chiude avanti grazie anche al 2+1 di Ellis in contropiede (45-48).
La ripresa è all'insegna dell'equilibrio ed è ancora una volta Milano a metter per primo il piede sul gas. Leday e soprattutto Shields alimentano un 9-2 che scrive sul tabellone +10 (63-73).
L'inerzia sembra tutta per gli ospiti, ma come nel primo tempo, come in altre occasioni, Milano si ferma diventando asfittica offensivamente. La palla non si muove più e Monaco prende coraggio. Blossomgame e Diallo, con due triple, sfruttano la serata ecumenica di Okobo (13 assist) per rimettere in piedi la partita. Monaco è reattiva e in fiducia e Theis rimette di nuovo avanti la squadra del principato (84-82). Strazel segna ancora nel clutch e ancora Theis confezionano il 9-0 di parziale che dal 79-82 mette Monaco sull'86-82. Brooks segna velocemente da 3 (solo i punti 3, 4 e 5).
Milano perde anche l'ultima palla del match e, verosimilmente le residue speranze di qualificazione, e Blossomgame la chiude dalla lunetta.
Le chiavi
Una partita che sembra in controllo, un lento ma inesorabile declino nel finale che da un calcio al latte appena munto.
Con il carico di tutti i difetti noti dell'Olimpia di questa stagione. Ne sono lo specchio forse Shields e Bolmaro. Ottimi per tre quarti, dando ritmo, sfruttando palla mossa e grande pericolosità dall'arco. 4 possessi identici chiusi con tiri forzati (2 a testa) dopo aver costruito nulla e partendo 1vs difesa schierata. Non è loro la croce ovviamente ma sono sintomo di come l'attacco milanese si spenga nei momenti che contano.

Peccato, perchè la partita per tre quarti mette in mostra una buona Olimpia, che infatti alla prova dei numeri ha diverse voci positive. 9 perse, 6-0 i recuperi per Monaco, concentrandone di decisive nel finale, vanificando la rincorsa play-in in questo scontro diretto.
18 per Shields, 16 per Leday, 2 combinati (di Shields) nell'ultimo quarto da 12 totali che è il dato che più racconta il finale milanese.
In contumacia James e Mirotic, Monaco ottiene la terza vittoria di fila dall'arrivo di Markoishvili che ha saputo risollevare una squadra che sembrava in caduta libera.
17 per Diallo, chirurgico nel quarto periodo, 14 per il solito finisseur, Strazel e soprattutto 16 e 13 assist (career high) per Okobo, 0 punti dopo l'intervallo ma in versione fosforo e assist, non proprio le caratteristiche che lo hanno reso noto agli appassionati.
