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Nunn e Lessort festeggiano contro Milano
Nunn e Lessort - Panathinaikos BC X

L'Olimpia  cade 80-75  ad Atene, contro il Panathinaikos,  mostrando però una faccia totalmente diversa dalle ultime uscite, che può dare una spinta nella direzione giusta per affrontare il secondo appuntamento nella capitale greca, in programma venerdì contro l'Oly.

La partita

Oaka come panacea di tutti i mali, nonostante l'origine greca del termine, non sembra sposarsi al meglio con il momento milanese. L'inizio della squadre di Poeta ha le parvenze di una reazione, specialmente dopo la dolorosa rimonta subita domenica contro la Virtus. 2-8 ospite. Il Pana non ha voglia di dare speranze. La colonia francese Yabusele-Francisco dall'arco rimette subito in carreggiata i greens. 

Milano resta viva, nonostante un buon ingresso di Nunn. Il primo, solito, black out si presenta con un parziale subito di 16-3 e la squadra di Obradovic scollina oltra la doppia cifra di margine. Dal -12 però l'Olimpia ritrova ritmo. Booker e Diop mettono energia e ispirano le due triple gemelle di Hall e all'intervallo i biancorossi sono ad un possesso di distanza (40-37).

Dagli spogliatoi, Milano esce con un atteggiamento positivo, con grande decisione. 9-2 Olimpia ancora con la coppia Booker-Diop e con l'apporto di Bolmaro, al solito non sempre lucido ma con un aggressività che premia lui e i suoi compagni, con il vantaggio. Il Panathinaikos trova risorse dalla panchina, soprattutto chiamate Sloukas-Nunn, con l'ex mvp a produrre e Milano a reggere, conservando il vantaggio sino all'ultimo mini intervallo, grazie a 5 punti consecutivi di Thompson.

Hayes-Davis giocherebbe anche lui in questo Pana e lo ricorda anche nella metà campo offensiva con un 5-0 personale. I greci sono di nuovo in vantaggio, ma l'Olimpia trova un equilibrio importante ancora con la coppia Booker-Diop, mobili, intensi e bravi a metter in ritmo anche i compagni. Il quintetto di Obradovic opposto con tre ali, non funziona e il finale rivede Yabusele-Lessort a contrastare Wright e Diop, con Booker fuori per 5 falli dopo un'ottima partita. Diop vede anche lui interrotta la sua provvidenziale prestazione dal raggiunto limite di falli e Milano arriva agli ultimi 2' sotto (73-71) e senza i due fattori di serata.

Il successo di serata è già raggiunto dall'ottima mentalità meneghina, che costruisce un buon tiro per Cole che punisce per il 73-74. Lessort però ora non trova più degna opposizione, con Wright e Burnell a soffrire e i rimbalzi offensivi tornano prepotentemente argomento di discussione. 3 rimbalzi offensivi del francese conducono al nuovo +1 greens. Nunn segna il +3, ma non chiude la partita dalla lunetta. Milano costruisce anche un buon tiro per Mathews che non vede però nemmeno il ferro. Cade ancora l'Olimpia ma questa volta a testa alta.

Le chiavi

Aggressività. Una partita positiva dal punto di vista dell'intensità. L'Olimpia non si scioglie, risponde colpo su colpo, andando a “fare la guerra” e pareggiare la grande fisicità dei padroni di casa.

Booker-Diop. Emblema della ritrovata aggressività. In generale i quintetti con due lunghi più tipici, centimetri e kg da contrapporre, ma anche un dinamismo che frutta buoni tiri anche in attacco. La strana coppia che regala una notte d'orgoglio milanese meritato.

Rimbalzi, Up&Down. Una squadra ultimamente distrutta nel fondamentale, cavalca le difficoltà senza soluzione anche nel primo tempo di Oaka. Ancora sofferenza a rimbalzo. La situazione, letteralmente si ribalta, con il nuovo assetto, con Diop a diventare cura del dominio avversario e Booker a dare una grossa mano. Trascinando anche il recente abulico Wright ad una migliore energia. Clamoroso come appena i falli escludano dalla gara la coppia Booker-Diop, il Pana riprenda a banchettare, con Lessort di nuovo libero di razziare il ferro milanese.

E Guduric? non che fosse un mistero, ma solo 6', non si rivede dopo l'intervallo. La squadra sembra poter fare a meno di lui. E' un bel rebus, l'ennesimo in questa stagione travagliata per coach Poeta.

Booker contro Juancho
Booker, Olimpia - Olimpia Milano X

I protagonisti

Non può esser una sorpresa Nunn. Nel nuovo inedito ruolo di sesto uomo, prende possesso del match, segnando 20 punti, con economici 9 tiri e gestendo le scelte offensive, specialmente il canestro del +3 nel finale. Lessort domina fisicamente inizio e fine della partita, prima di trovare riposo e opposizione contro il quintetto alto di Milano. Alla fine il tabellino dice 13+11 rimbalzi.

Per Milano, già sottolineata l'importanza, oltre i numeri, della coppia Diop (4) e Booker (10), si è vista un'identità di squadra in grado di passarsi la palla, anzi condannata a dover condividere al meglio i possessi per trovare buoni tiri, cosa accaduta spesso nella serata di Oaka. 5 uomini in doppia cifra (Cole, Bolmaro, Thompson a 10 e Hall a 15) oltre a Wright a quota 9.  

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