Pedro Martinez e Obradovic prima di Real-Panathinaikos
I Coach di Real e Panathinaikos ci presentano la grande gara in programma questa sera alla Movistar Arena.
Real Madrid v Panathinaikos vuol dire storia di Eurolega e della pallacanestro europea in generale.
54 sfide nella storia della rivalità, 32 W per i #blancos e 22 per i #greens con nessuna delle due squadre capace di toccare quota 100 punti segnati se non in un vecchio ottavo di finale di Korac nel 90/91 (82-102 per gi ospiti spagnoli) ed in un ancor più indietro quarto di Coppa delle Coppe nell'83/84, quando a prevalere furono sempre le #merengues 104-78.
Di recente è stata la finale di Berlino 2024, curiosamente l'unica volta che questa gara ha segnato un titolo, con il Pana di Ataman a spegnere il sogno della stagione perfetta degli uomini di Chus Mateo, uno squadrone che ha sbagliato due quarti di gioco in 10 mesi.
Bisogna tornare al 2019 per ritrovare una serie Playoffs, secco 3-0 a favore della squadra di Pablo Laso. Ed anche un anno prima a prevalere furono i bianchi di Spagna, quella volta con un 3-1 sulla via del trionfo europeo ai danni del Fenerbahçe allenato proprio da Obradovic, Coach oggi sul pino ateniese.
ll Real si presenta dopo 6 vittorie europee consecutive, tutte molto chiare e spesso dominanti che fanno il paio con le asfaltate inflitte a tutti in Liga Endesa, mentre il Pana è reduce da un periodo complicato.
Prima i successi stentati contro Baskonia e Milano, poi la netta caduta ad Istanbul in casa dell'Efes seguita dalla sconfitta in lega greca con l'Aris, tutti indizi che dicono come oggi i #greens non paiano quelli di inizio stagione. E per assurdo il rientro di Nunn e Sloukas ha creato un po' di disagio, ivi comprese le parole di autocritica di un Hayes-Davis mai banale ma certamente non troppo felice di questi tempi.
In casa madrilena l'assenza di Campazzo si aggiunge a quelle già note di Maledon, jantunen, Deck e Garuba, mentre rientra Nick Smith Jr. Tutto ad un tratto un roster chilometrico si scopre corto, non è un caso isolato in questi anni di Eurolega.
Nel Pana tutti disponibili con solo qualche dubbio, tra acciacchi e scelte tecniche, su Matzoukas e Rogkavopoulos.
Pedro Martinez e Zeljko Obradovic hanno parlato così alla vigilia della sfida.
Pedro Martinez: Il Pana ha tante armi in tutte le posizioni
«Siamo una squadra che vuole giocare rapido ma anche il Panathinaikos ha giocatori con quelle caratteristiche come Nunn e Francisco».
«Non so che gara ne uscirà ma sono sicuro della fisicità del loro gioco, con aggressività ed un'ottima difesa. Dovremo essere in grado di rispondere con efficacia ad una squadra che ha tantissime soluzioni , tutte molto valide in ogni posizione».
«Gli infortuni sono un problema ma abbiamo un roster sufficientemente ampio per far fronte alle assenze ed ora abbiamo una buona occasione per dimostrarlo. E' un'ottima occasione per chi gioca meno, per chi sta lavorando duro ed ora si trova davanti ad una situazione in cui la squadra ha bisogno del suo contributo, una situazione in cui dimostrare che il lavoro in allenamento può diventare efficacia in partita».
«Mi piacerebbe tornasse Eli Ndiaye ma non è facile perchè è in un'altra squadra. I club stanno parlando però non è automatico che possa succedere nell'immediato».
«Campazzo ha una lesione muscolare e non giocherà. Non ho informazioni sui tempi di rientro».
«Nick Smith ci sarà. E' stato fuori saltando diversi allenamenti però nella situazione in cui siamo giocherà perchè ha l'ok dei medici»
«Ci piacerebbe che la nostra identità restasse la stessa però la realtà dice che dovremo adattarci a qualcosa di diverso. Di sicuro non potremo giocare molto con un playmaker puro perchè non lo abbiamo, viste le due assenze nel ruolo. Dovremo fare qualcosa di diverso e ne abbiamo parlato in allenamento per trovare il miglior adattamento alla situazione in cui ci troviamo».

Zeljko Obradovic: Dobbiamo limitare le palle perse per fermare il loro ritmo
«Ogni partita di Eurolega è difficile e bisogna sempre giocare bene».
«Il Real gioca ad alto ritmo e noi dobbiamo essere pronti a fermare quel ritmo. E' necessario controllare il nostro attacco, non permettere loro di correre e ridurre al minimo le nostre palle perse. Ne abbiamo parlato e sappiamo cosa dobbiamo cambiare di fronte al Real».
«E' una questione di carattere. Nella gara con l'Aris abbiamo giocato bene e mi sono congratulato coi miei giocatori per la prova».
«Dobbiamo continuare a lottare, abbiamo perso troppi palloni e dobbiamo ridurre quel numero».
«Ho saputo che non ci sarà Campazzo ma loro hanno qualità sufficiente per giocare comunque bene ed andare oltre le assenze».
«Rogkavopoulos non può giocare oggi. Ne parliamo quotidianamente ma al momento non può farcela».

