PARTNERS
Facu Campazzo, MVP contro il Monaco. Ed è sesta di fila per l Real

Il grande appuntamento della Movistar Arena incorona il Real Madrid. 90-78, settimo successo nelle ultime 8 gare, il sesto di fila, per gli uomini di Scariolo che si issano a 16/8 in classifica superando il Monaco anche nelle differenza canestri dopo il -5 della gara del Principato.

Grandi protagonisti il Facu e Tavares ma è il complesso di squadra a fornire l'ennesima prova convincente in un 2026 sinora da incorniciare.

Gli sconfitti entrano in campo con un po' troppa leggerezza e vengono travolti da una rivale che oggi non concede niente a nessuno come dimostrano le dure lezioni imposte in pochi giorni a Barça, Valencia ed appunto i monegaschi, oltre l'asfaltata su Milano.

La gara si chiude in 12': troppo Real per un Monaco malleabile

23-13 nei primi 10' e poi scatto sul 31-17 con 8'08" da giocare nel secondo quarto. Differenza abissale da subito, tecnica come di approccio e durezza mentale.

Se dopo meno di metà gara una squadra tira 5/9 da tre e l'altra è 1/8 difficilmente ci può essere partita nel basket del 2026.

Il secondo quarto è una mattanza sino al 54-31 di metà gara. Ovvio il tentativo di reazione ospite, la tripla di Blossomgame dice 64-51 con 3'54" nel terzo periodo ma è subito il Facu a ribadire che non ci può essere partita.

Altro tentativo degli uomini di Spanoulis, tardivamente allacciati, sino al -9 con 5'51" ancora sul tabellone, ma oggi Madrid non si distrae più di tanto ed è sempre l'asse Facu-Edy a confermare la superiorità sino alla sirena finale.

Facundo Campazzo, con Tavares dominante contro il Monaco

Le chiavi del successo: #blancos allacciatissimi, monegaschi morbidissimi

Scariolo dice giustamente che non sono determinati numeri come i punti subiti a specificare l'efficacia ed il valore di una difesa, ce ne sono altri che lo fanno dipendendo dal tipo di gara. Tutto vero ed è infatti proprio la dimostrazione di forza oltre i numeri quella che impressiona di più in questo momento.

La museruola messa ad attacchi come quelli del Barça, di Valencia e del Monaco, ovvero eccellenza pura sotto diverse forme in Eurolega, fa tutta la differenza del mondo.

Dopo settimane, mesi di incertezze, va dato atto al Coach bresciano di aver sempre sostenuto che la chimica sarebbe arrivata passo dopo passo, con una crescita costante che trovava ostacoli lungo un percorso che in questa competizione è terribile per tutti.

Oggi Madrid difende come si deve fare, concede poco o nulla entrando sotto pelle agli avversari ed è una squadra vera grazie al fatto che il timone è tornato definitivamente nelle mani di gente come il Facu e Tavares, un binomio play-pivot (lasciatemelo dire come si faceva una volta…) che non ha eguali. Il resto del roster ha talento da vendere, uno come Lyles può fare canestro quando e come vuole, Hezonja ovviamente pure ed il numero di armi che possono essere caricate è semplicemente unico nel panorama della competizione.

E' palese come non si potesse pretendere che gente di questa età e di questa esperienza fosse al top sin dalle prime battute della stagione: ci si sa gestire, si sa soffrire e si è in grado di accettare anche la critica più feroce poiché l'obiettivo è a lungo termine ed è la guerra, non la singola battaglia.

Ultima annotazione sui madridisti? Quanto sono grossi! Solo il Fener può controbattere una fisicità così in tutta la lega.

Grande delusione dal Monaco, con una terza serie da 2 sconfitte che ridimensiona in parte le grandi cose recenti e comunque viste da inizio stagione.

Spanoulis si congratula con Madrid definendola «una delle migliori, se non la migliore oggi» e sottolinea come il primo tempo sia stato il peggiore nei suoi 15 mesi, non dimenticando però di apprezzare lo sforzo del secondo tempo con la fisicità messa in campo. «Non abbiamo perso per questo, ma 35 liberi a 10 in una gara così fisica…».

La stilettata finale agli arbitri francamente convince il giusto. Se prendi meno rimbalzi (35-30), servi meno assist (23-15) e tiri molto peggio sia da due (58,1% - 48,8%) che da tre (52,6% - 33,3%) per una valutazione di squadra da 112-67 viene facilmente da pensare più ad un'asfaltata che ad un discorso di tiri liberi.

Ed in effetti anche se il punteggio non lo dice con il 90-78 finale, di asfaltata si è trattato in ogni parte dei 28 metri di parquet della Movistar Arena. Con un approccio alla gara come quello dei monegaschi si va difficilmente lontano contro tante squadre in Eurolega, sicuramente non lo si fa contro il Real di oggi.

 

Le parole di Scariolo e Spanoulis prima di Real-Monaco
Olimpia Milano, Poeta: Lo Zalgiris è una squadra dotata di grande organizzazione

💬 Commenti