Chus Bueno, CEO di Eurolega, apre al dialogo con NBA Europe. Era ovvio...
Un passaggio importante all'interno di uno degli ultimi comunicati di Eurolega: c'è una chiara apertura al dialogo con NBA Europe.
Eurolega ed NBA Europe, NBA Europe ed Eurolega: come vanno le cose?
La scorsa settimana uno dei tanti comunicati stampa di Eurolega, il cui “board” è stato impegnato a risolvere le spinose questioni relative al riposizionamento delle gare casalinghe di Dubai, Maccabi e Hapoel, riportava nel finale qualche riga assai significativa sul tema NBA Europe.
Innanzitutto per la prima volta è stato dato diretto spazio alla questione chiamandola con nome e cognome, ovvero “Sviluppi di Nba Europe” (NBA Europe developments). Nulla di strano ed ancor meno di estraneo alla nomina di Chus Bueno come nuovo CEO di Eurolega avvenuta il 30 gennaio scorso.
Il comunicato di Eurolega che tocca il tema NBA Europe
Testualmente, si legge, «Il CEO di Eurolega ha aggiornato il Board sui recenti costruttivi colloqui intercorsi con dirigenti NBA di rilievo riguardo una potenziale futura opportunità di collaborazione in Europa».
Prosegue il comunicato affermando che «Il Board ha riconfermato la sua apertura ad esplorare un quadro di collaborazione strategica , sia come lega che come club individualmente».
Le poche ma significative righe chiudono il tema così: «I dirigenti della lega continueranno a dialogare con NBA ed alla fine del processo in corso questo mese per esplorare il mercato ed i propri dati di investimento, valuterà congiuntamente tutte le potenziali opportunità strategiche».
Il significato del comunicato di Eurolega nei fatti? «NBA, noi ci siamo»
Ora, traducendo dall'ovvio politichese che permea ognuno di questi pronunciamenti ufficiali, ci pare di poter tranquillamente sottolineare alcuni punti chiave, peraltro cose che sosteniamo dall'inizio di questa ridda di schermaglie che tanto si sapeva non avrebbero portato a nulla, né da parte di Eurolega, né da parte di NBA, se non ad una necessità di accordo.
Come detto, per la prima volta si fa il nome di NBA Europe chiaramente parlando di sviluppi. IL CEO non pensa più solo a raccontare quanto sia bella l'Eurolega, quanto sia diverso il valore del gioco nel Vecchio Continente etc etc ma entra direttamente nella possibilità di dialogo, peraltro già in corso.
Il Board si dice aperto a “ad esplorare” collaborazioni strategiche e, cosa più importante, lo fa come lega ed individualmente come club. Se in questo “individualmente" ci legge il nome del Real Madrid e di quelle squadre ad oggi ancora non firmatarie dell'accordo per il prossimo decennio di Eurolega siete sulla strada giusta. Si apre e lo si fa anche con chi oggi sembrerebbe più propenso alle strategie della lega di Silver.
Infine il discorso sui dati di mercato e così via. Ovvero studio come stanno andando le cose da questo punto di vista (ndr male, lo sappiamo tutti) e con questi dati mi siedo al tavolo con la controparte aperto a comprendere come si può fare meglio da un lato ed offrendo un prodotto cestistico di primo livello dall'altro.

Chus Bueno, l'uomo che costruisce ponti sopra le acque tempestose in cui sa comunque navigare
Sin dall'arrivo di Chus Bueno come nuovo CEO di Eurolega ci risuona in testa un brevissimo ma significato commento di chi lo consce bene.
«E' un professionista che sa navigare in acque tempestose e che è in grado di costruire ponti anche con chi all'apparenza sembrerebbe essere parte avversa».
Ha lavorato per anni in NBA, è dirigente di spicco su entrambi i lati dell'oceano: francamente non ci voleva molto a capire che il cambio di rotta nelle stanze dei bottoni di Eurolega fosse rivolto soprattutto a questa tematica decisamente epocale.
Dettaglio non insignificante: avete per caso letto il nome FIBA in questo comunicato? No, appunto. Perchè Chus Bueno sa perfettamente chi è la controparte forte, quella che decide.
Non serviranno nemmeno birra e popcorn: se NBA ed EL comprendono, e lo faranno, che un sentiero comune vuol dire grande basket anche qui non ci saranno grossi problemi. Ci vorrà del tempo, il 2027 è data quasi già dimenticata, ma si farà ed in fondo il grande cambiamento sarà l'ufficialità dl controllo NBA su ogni talento europeo, ma questa in fondo è già una realtà nei fatti.
