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Mbaye Ndiaye, oggi è da primo quintetto in Eurolega

«Ci sono bugie, grandi bugie e poi statistiche».

Il noto detto dello sport americano continua ad accompagnarci entrando nel dettaglio dei numeri di Eurolega da valutare, analizzare ed ai quali a volte non bisogna credere.

Eurolega che arriva al Round 6 cominciando a darci un'idea più chiara dei valori generali. 

Numeri veri e bugie dal doppio turno di Eurolega

  • Filip Petrusev dopo numeri da “fuori dalle rotazioni” gioca due gare significative. In totale 41'38", 24 punti, 7/10 da due, 2/4 da tre, 6 falli subiti e 29 di valutazione. Ok, gli avversari erano Baskonia e Milano, oggi ben poca roba, ma che si fa ora con la corte della Zvezda?
  • Milano ha la peggior difesa a 125,6 punti subiti per 100 possessi, ed il settimo peggior attacco a 112,8 punti segnati sempre su quei 100 possessi. Solo il Baskonia fa peggio globalmente tra attacco e difesa.
  • Ish Wainright domina le fasi decisive ad Oaka. Avrà fatto 20+10, quindi? Per niente! 9'58" in campo, 1 solo tiro preso, segnato da tre, 2 rimbalzi e 3 recuperi. Quelli del Pana però gli giravano alla larga…
  • L'Hapoel ha portato il Pana ad un pessimo 126,4 di Defensive Rating. Gli uomini di Obradovic nelle prime 5 gare viaggiavano a 95,1 punti concessi per 100 possessi.
  • Edy Tavares viaggia a 20'57" di utilizzo medio ma nelle ultime due gare è sceso a 17'02" ed a 16'59" rispettivamente. I numeri sono in linea con la carriera, le percentuali eccellenti, tuttavia l'idea che nella pallacanestro di Pedro Martinez un centro come D.Jones sia più adatto resta evidente. Quindi ad oggi è solo gestione dei 34 anni del capoverdiano o c'è altro?
  • Non è un numero, o meglio dice 3, ma la tripla di Vasa Micic che chiude la gara di Oaka è la cosa più bella vista sino ad oggi, insieme appunto alla prova di squadra eccezionale degli uomini di Itoudis.
  • 6 squadre segnano dai 90 punti in su di media: Valencia, Oly, Besiktas, Real Madrid, Barça e Hapoel. Solo il Partizan è sotto quota 80 messi a segno ad ogni uscita (77,7).
  • Mbaye Ndiaye 12,2 e 3,7 rimbalzi, oltre ad 1,3 recuperi, per 15,7 di valutazione ed almeno la terza partita stratosferica in stagione. Sono solo 6 tiri, ma quel 66,6% dall'arco ci sta regalando l'idea di un giocatore clamoroso. E quella tripla per pareggiare subito quella di Tyrese Martin nel supplementare è roba da giocatore vero, verissimo!
  • Delle prime 4 squadre per miglior percentuale da 3 (Asvel, Besiktas, Valencia e Zalgiris), solo i taronja hanno record sopra il 50% di W. Delle 6 peggiori (Oly, Virtus, Zvezda, Efes, Baskonia e Partizan) 3 hanno record positivo.
  • 26 punti con 8/12 dal campo ed 11 falli subiti a Valencia, poi un inizio difficile anche per una caviglia malandata a Barcellona, prima di vincere la gara con 1 assist, una tripla ed un recupero nei momenti caldi del supplementare. Jean Montero, fenomeno assoluto anche in maglia Oly.

Oltre i numeri, Moses Wright

  • 14 punti, 5,7 rimbalzi, il 74,4% da due, l'81,2% in lunetta e 18,2 di valutazione. Lo scorso anno, quello da primo quintetto di Eurolega, 13,2 punti con il 63,4% da due, il 73,3% ai liberi, 6,5 rimbalzi e 17,1 di valutazione. Ecco il classico caso dei numeri che mentono, perchè prestazioni che li creano, come ad esempio il 23+8 contro il Maccabi, sono falsissime se parliamo di gioco vero, applicazione e coinvolgimento.Il Moses Wright che fa la differenza è ben lontano da questo.
Moses Wright, finora non è quello vero
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